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La Convenzione

La Convenzione Francese fu un'assemblea che, durante la Rivoluzione Francese, scoppiata nel 1789, prese il posto della legislativa, e l'esito fu la proclamazione dell'abolimento della monarchia francese e la conseguenze attuazione della Repubblica. A quest'assemblea parteciparono diverse entità politiche distinguibili in: destra, centro (o palude), e sinistra. Vennero chiamate in questo modo per identificare la parte in cui chi vi prese parte era seduto. Così, alla destra sedettero i Girondini, ossia coloro che appartenevano al gruppo dei radicali, il centro era poco definito, poiché non aveva una precisa linea politica malgrado fosse il gruppo che contava più deputati e infine la Sinistra, occupata principalmente da deputati (definiti Montagnardi, poiché la parte sinistra venne definita "Montagna") che facevano prima parte della fazione dei Giacobini (i quali appoggiavano il repubblicanesimo), quindi democratici che lottavano in particolare per l'uguaglianza sociale e l'accentramento dei poteri nelle mani della Convenzione e componevano circa un quarto di essa: tra i personaggi più importanti che ne fecero parte sono da citare Robespierre, Marat e Danton. I Girondini, potevano contare soprattutto sulla borghesia delle provincie, all'interno della quale nuovi proprietari terrieri e, tutti coloro che avevano tratto benefici mediante la Rivoluzione ed erano perciò intenzionati assolutamente all'impedimento del ritorno dell'Ancién Regime.

Per principio, pertanto, i Girondini poterono contare sulla maggioranza della Convenzione e proseguire il loro governo sulla Francia. Quest'ultima però aveva ottenuto il potere emanando il proprio programma basato sulla guerra ideologica della Rivoluzione in opposizione ai poteri assoluti: era pertanto obbligata a dimostrare le sue capacità e ottenere la vittoria in guerra.
Vi furono inoltre le occupazioni di Renania e Belgio e la popolazione svizzera di Basilea invitò le truppe francesi a invadere i territori di Nizza, di Oneglia, e quelli sabaudi della Savoia. Quindi era compito dell'assemblea quello di emanare una nuova Costituzione per la Francia, in seguito alla deposizione di Luigi XVI e l'avvento della Repubblica. Probabile conseguenza sarebbe stata l'approvazione di tutte le leggi di matrice repubblicana grazie ai poteri legislativi di cui la Camera avrebbe potuto godere. All'assemblea poterono partecipare tutti quelli eletti che rispettavano delle norme sull'età (bisognava avere più di ventuno anni) e sulla residenza/occupazione: essa divenne così la prima entità politica eletta mediante il suffragio universale. La Convenzione però fu convocata diversi anni dopo lo scoppio della Rivoluzione: venne, infatti, convocata il 21 Settembre del 1795 ed era presieduta da 749 deputati.

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