Nel 1661 muore Mazzarino e il potere passa nelle mani di Luigi XIV che diventa un minarca (colui che ha saputo organizzare il potere). Con lui si ha un'interpretazione estrema della monarchia: i nobili si trasformano in cortigiani e il re centralizza l'amministrazione. Si parla così di assolutismo monarchico con l'accentramento del potere nelle mani di uno solo=il monarca.

Economia

A livello economico Luigi XIV s'affida a Colbert che forma un movimento chiamato "mercantilismo" o "colbertismo" o "protezionismo": mette in piedi una politica economica che difende il guadagno della propria nazione limitando le importazioni e avantaggiando le esportazioni; in questo modo lo Stato guadagna e la borghesia s'impoverisce. Il colbertismo è il contrario del capitalismo che prevedeva il libero commercio. Lo scopo del protezionismo è quello di espandere l'economia del re basandosi sulla formazione di 5 compagnie monopolistiche: la Compagnia delle Indie Orientali (inglese e olandese); la Compagnia del Levante; la Compagnia delle Indie Occidentali; la Compagnia del Senegal e la Compagnia del Nord (che agiva nel Baltico).

Politica fiscale

La nobiltà consuma e non produce niente. Vi sono 2 tipi di imposta: quella "diretta" (imposta che ogni soggetto paga kn base al proprio reddito e perciò é chiamata tassa equa); quella "indiretta" (imposta che pesa sui poveri perché è una tassa non misurata sulla persona ma sull'oggetto). Con queste 2 imposte si ha l' "appalto generale", cioè il pagamento dell'imposta alla cassa (es: il finanziere).

Politica religiosa

Luigi XIV vuole creare una Chiesa gallicana-cristiana (nazionale) basata sul potere totale dello Stato che s'incarnava col re stesso, quindi la Chiesa doveva dipendere dal sovrano. Ma bisognava eliminare gli Ugonotti e nel 1685 il re revocò l'editto di Nantes che proclamava il culto libero dichiarando che non c'erano più calvinisti. Nello stesso anno proclamò l'editto di Fontemblè con cui revocava l'editto di Nantes poiché gli Ugonotti o si erano convertiti o erano emigrati. Il re attaccò i protestanti per 3 motivi:
-tentativo di ammorbidire la Chiesa di fronte alle tesi gallicane;
-desiderio di riabilitarsi ai cattolici dopo il mancato aiuto agli Asburgico contro i Turchi;
-gli Ugonotti rappresentano un'opposizione al sistema assolutistico.

Dal 1667 al 1684 la Francia se la vedrà con Olanda, Inghilterra e Turchia. Nel 1683 i Turchi assediano Vienna e grazie ai Polacchi non ci furoni più insediamenti in Francia. Nel 1686 nasce la Lega Santa (non vi partecipa l'Inghilterra perché Giacomo Stuart II è cattolico e il Parlamento non vuole un re cattolico) contro l'espansionismo francese: a questa Lega parteciparono Ungheria (nelle vesti di Leopoldo I), Spagna, Svezia, Olanda e Germania. Nel 1685-1686 Giacomo II Stuart diventa re, ma gli si oppone Guglielmo III d'Orange (cognato di Giacomo II Stuart e marito della figlia di Giacomo, Maria) che sbarca in Inghilterra ma Giacomo II scappa dal cugino Luigi XIV. Così diviene re Guglielmo III d'Orange e nel 1689 la lega d'Augusta (o Lega Santa) dichiara guerra alla Francia; mentre nel 1693-1694 la Francia è colpita da una grave carestia dopo la guerra condotta contro il Palatinato. Nel 1697 la Francia firma la pace con la Lega Santa (pace di Rijswijk) oltre a riconoscere Guglielmo III come legittimo re d'Inghilterra.

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