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Rapporti con l'Inghilterra


Nel suo rapporto con le colonie nordamericane l’Inghilterra adottò una strategia di repressione e di sfruttamento: i coloni erano costretti a importare unicamente prodotti di fabbricazione britannica a prezzi alti, ma dovevano vendere i loro prodotti solo sui mercati inglesi, a prezzi molto bassi. Il malcontento si trasformò in aperto conflitto, quando il Parlamento inglese il Tea Act (legge sul tè). Alcuni Figli della libertà (associazione antibritannica) assalitono tre navi inglesi nel porto di Boston e ne buttarono in mare l’intero carico. Con questo gesto i coloni si posero in una posizione di scontro frontale con la madrepatria. I rappresentanti delle colonie si riunirono nel Congresso di Filadelfia, dove elaborarono la Dichiarazione dei diritti delle colonie, con le loro richieste all’Inghilterra. Il sovrano inglese Giorgio III respinse la Dichiarazione e fece deflagrare una vera e propria guerra d’indipendenza.
Dopo i primi due scontri a fuoco tra le truppe britanniche e i reparti di volontari americani, il Parlamento inglese dichiarò ribelli le colonie, che nel Secondo Congresso continentàle di Filadelfia decisero di dotarsi di un esercito regolare. Nel successivo congresso di Filadelfia le tredici colonie si dichiararono indipendenti con il nome di Stati Uniti. La Dichiarazione d’indipendenza, redatta principalmente da Thomas Jefferson, si fondava sulla sovranità popolare e sulla difesa dei diritti inalienabili dell’uomo. Grazie alla guida militare di George Washington gli americani riuscirono a ottenere una decisiva vittoria, che convinse Francia, Olanda e Spagna a intervenire in favore degli insorti, trasformando il conflitto coloniale in guerra internazionale. Mentre lo scienziato americano Benjamin Franklin svolgeva opera diplomatica in Europa, si formò la Lega dei neutri (Russia, Prussia, Austria, Svezia, Danimarca e Portogallo), che approfittò dela Rivoluzione americana per creare un fronte antibritannico in difesa della libertà di navigazione. Il rischio di dover affrontare una coalizione di potenze convinse l’Inghilterra a riconoscere l’indipendenza delle tredici colonie e la loro trasformazione in Stati Uniti d’America.
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