Concetti Chiave
- I rapporti tra coloni inglesi e nativi americani nel Settecento sono deteriorati a causa delle politiche coloniali restrittive imposte dall'Inghilterra.
- Nel 1774, i coloni americani si riuniscono a Filadelfia per chiedere maggiore autonomia, mentre il conflitto con il governo inglese si intensifica.
- Le colonie si dividono tra lealisti, favorevoli al governo inglese, e patrioti, che aspirano all'indipendenza.
- Il secondo congresso del 1775 porta alla creazione di un esercito comune, guidato da George Washington, per difendere gli interessi coloniali.
- Il 4 luglio 1776, la Dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson, segna la nascita degli Stati Uniti d'America, basandosi su principi illuministi.
Tensioni tra coloni e nativi
I rapporti tra i coloni inglesi e i nativi americani nel Settecento sono molto precari a causa della politica di sfruttamento adottata dall'Inghilterra, e peggiorano ulteriormente quando il Parlamento inglese stabilisce che le terre a nord dell'Ohio appartengono al Quebec, e bloccano in questo modo quella che per i coloni americani rappresenta una via di espansione. Gli Inglesi, infatti, vogliono limitare l'espansionismo e il potenziamento delle colonie americane, vietando loro di spingersi oltre la catena degli Appalachi.
Verso l'indipendenza
Per questo motivo inizia a maturare tra i coloni l'idea che sia necessario rompere ogni rapporto con l'Inghilterra, nonostante il fatto che almeno fino alla metà del Settecento essi si sentissero particolarmente legati alla madrepatria e non ci fosse l'esigenza di conquistare un'identità nazionale. Nel 1774 i rappresentanti di tutte le colonie americane si riuniscono a Filadelfia nel primo congresso, in cui gli Americani confermano la fedeltà al re inglese, ma chiedono il ripristino dell'autonomia amministrativa delle colonie. Essi minacciano di continuare il boicottaggio delle merci provenienti dall'Inghilterra fino a quando non verranno stabiliti i rapporti commerciali precedenti alla legge sul te. Tuttavia il governo inglese accentua la repressione in Massachusetts, e questo conduce a due scontri a fuoco, che portano gli inglesi a dichiarare ribelli le colonie.
L'opinione pubblica delle colonie si trova divisa in due schieramenti: quello lealista, di cui fanno parte soprattutto i ceti più agiati, che sostiene gli inglesi, e quello dei patrioti, che mira al raggiungimento dell'indipendenza delle colonie dal controllo della Corona inglese. Nel 1775 viene organizzato il secondo congresso a Filadelfia, in cui si concorda nella creazione di un esercito comune a tutte le colonie guidato da George Washington.
Dichiarazione di indipendenza
Il 4 luglio 1776 i rappresentanti delle tredici colonie sottoscrivono la dichiarazione di indipendenza, redatta da Thomas Jefferson, in cui si espongono i motivi del distacco dalla madrepatria e si fonda un progetto politico sulla base dei principi politici e sociali dell'illuminismo. In questa dichiarazione, infatti, seppur con alcuni limiti, si fa appello alla sovranità del popolo e all'inalienabilità dei diritti naturali che ciascun uomo, in quanto tale, possiede. La Dichiarazione d'Indipendenza può inoltre essere considerata l'atto di nascita degli Stati Uniti d'America.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali delle tensioni tra coloni e nativi americani nel Settecento?
- Come si sviluppò il sentimento di indipendenza tra i coloni americani?
- Qual è l'importanza della Dichiarazione di Indipendenza del 4 luglio 1776?
Le tensioni derivarono dalla politica di sfruttamento dell'Inghilterra e dalla decisione del Parlamento di assegnare le terre a nord dell'Ohio al Quebec, limitando l'espansione dei coloni americani oltre gli Appalachi.
Nonostante inizialmente i coloni si sentissero legati all'Inghilterra, la crescente repressione e le tensioni portarono a un desiderio di rompere i legami con la madrepatria, culminando nel primo congresso del 1774 e nel secondo congresso del 1775, dove si decise di formare un esercito comune.
La Dichiarazione, redatta da Thomas Jefferson, espone i motivi del distacco dalla madrepatria e fonda un progetto politico basato sui principi dell'illuminismo, rappresentando l'atto di nascita degli Stati Uniti d'America e affermando la sovranità del popolo e i diritti naturali.