Concetti Chiave
- I progressi agricoli in Europa furono caratterizzati dall'adozione di nuove tecnologie e macchinari, con l'Inghilterra che vide la scomparsa dei pascoli comuni e la diffusione della rotazione delle colture.
- Il commercio internazionale crebbe notevolmente grazie all'aumento della produzione di oro e argento in Asia, con Londra che divenne il principale centro di riesportazione di beni come tè e zucchero.
- In Germania, Polonia, Russia, Ungheria e Transilvania si verificarono forti sviluppi demografici legati all'espansione della superficie coltivata e alla modernizzazione delle proprietà terriere.
- Nel Settecento, la diffusione di prodotti americani come il mais e la patata influenzò l'alimentazione in Europa, con conseguenze sanitarie come la pellagra tra i contadini.
- Il cotone divenne un tessuto molto utilizzato per la sua praticità e igienicità, contribuendo a migliorare le condizioni di vita e marcando la transizione verso nuove pratiche di consumo.
Progressi agricoli in Europa
Oltre ai progressi medico-sanitari il calo della mortalità fu causato anche dal minor numero di carestie e di epidemie. Infatti in Europa aumentò sempre di più la produzione agricola e la superficie coltivata. Notevoli furono i progressi in campo agricolo. Iniziarono ad essere usate nuove tecnologie e nuovi macchinari; soprattutto in Inghilterra ci fu la scomparsa dei pascoli comuni, si diffuse la rotazione delle colture e la famiglia contadina fu sostituita da aziende agricole composte da lavoratori salariati.
Anche in Francia si verificò una modernizzazione agricola, anche se in maniera più lenta, dato che le famiglie contadine continuarono ad esistere e non riuscirono a favorire o sviluppo di nuove tecnologie.
L’Italia fu leggermente coinvolta da questo sviluppo.
I più forti sviluppi demografici si verificarono in Germania, Polonia, Russia, Ungheria e Transilvania, dato che ci fu un aumento della superficie coltivata, e in Russia le grandi proprietà terriere si misuravano secondo il numero di servi che vi lavoravano per un signore, e non per la loro estensione.
Commercio internazionale e Londra
Molto importante fu anche la crescita del commercio internazionale, dovuta all’aumento della produzione di oro e argento nei mercati asiatici. Per esempio l’Inghilterra cominciò a riesportare tè, zucchero, tabacco e cotone avendo come centro più importante la città di Londra. Essa infatti era costituita da una city, che corrispondeva all’antica città medioevale ed era sede delle attività commerciali e portuali, mentre oltre il London Bridge si sviluppo il centro politico della città, dove vi era il palazzo del parlamento. Londra divenne così il centro più importante per il commercio e divenne la più grande metropoli europea, superando nettamente Parigi.
La principale attività produttiva rimasero le manifatture tessili, e oltre alla lana si cominciarono a diffondere la seta, il lino e tessuti misti di cotone e lino chiamati fustagni e quelli di cotone. In Italia si verificò il declino dell’industria laniera di Firenze e i suoi prodotti erano inferiori a quelli del resto d’Europa. L’Olanda, centro commerciale, diventa un centro finanziario.
Continuarono a persistere le corporazioni in tuta Europa e soprattutto in Italia e Francia.
Diffusione di nuovi prodotti
In Europa nel Settecento ci fu una notevole diffusione di prodotti originari dell’America.
Uno di questi fu il mais che si diffuse in Spagna, Francia, nei Balcani e nella pianura padana. I grandi rendimenti del mais consentirono di accrescere la superficie destinata all’allevamento e alla risaia. Il mais divenne una specie di “pianta di classe”, infatti essa era consumata soprattutto dai contadini, che si esposero ad una nuova malattia chiamata pellagra, poiché nel mais non è presente la vitamina PP ed è povero di proteine.
Oltre al mais si diffuse anche la patata, un cibo povero per i ceti popolari, proprio come per il mais.
Essa si diffuse soprattutto in Irlanda, dopo la sua conquista da parte degli inglesi, ma nel 1845-48 dopo una serie di pessimi raccolti portò una catastrofe demografica. Molto importante fu anche il commercio di pepe e spezie e si diffuse anche l’uso dello zucchero. Ci fu anche un aumento delle importazioni di tè soprattutto in Inghilterra, e molto importante fu la diffusione del caffè soprattutto a Parigi, dove nacquero i veri e propri cafè. Inoltre cominciò ad essere degustata anche la cioccolata nei saloni aristocratici.
Accanto al caffè ci fu la diffusione rapidissima del tabacco, si diffusero nuovi metodi di distillazione e nacque un nuovo problema, ancora oggi presente, cioè l’alcolismo.
Il cotone divenne uno dei tessuti più usati, dato che era facilmente lavabile e contribuì al miglioramento delle condizioni igieniche.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali progressi agricoli in Europa durante questo periodo?
- Come si sviluppò il commercio internazionale e quale ruolo ebbe Londra?
- Quali nuovi prodotti americani si diffusero in Europa nel Settecento?
- Quali erano le principali attività produttive in Inghilterra e come si confrontavano con quelle italiane?
- Quali problemi sociali emersero con la diffusione di nuovi prodotti come il tabacco e l'alcol?
I progressi agricoli in Europa furono significativi, con l'aumento della produzione e della superficie coltivata, l'introduzione di nuove tecnologie e macchinari, e la transizione da famiglie contadine a aziende agricole con lavoratori salariati, specialmente in Inghilterra.
Il commercio internazionale crebbe grazie all'aumento della produzione di oro e argento nei mercati asiatici, con Londra che divenne il centro commerciale più importante, superando Parigi, e specializzandosi nella riesportazione di tè, zucchero, tabacco e cotone.
Nel Settecento, si diffuse in Europa il mais e la patata, entrambi cibi poveri per i ceti popolari, con il mais che portò a problemi di salute come la pellagra e la patata che causò una catastrofe demografica in Irlanda a causa di cattivi raccolti.
Le principali attività produttive in Inghilterra erano le manifatture tessili, con una diffusione di seta, lino e cotone, mentre in Italia si registrò un declino dell'industria laniera di Firenze, i cui prodotti erano inferiori rispetto al resto d'Europa.
Con la diffusione del tabacco e dei nuovi metodi di distillazione, emerse un problema sociale significativo: l'alcolismo, che continua a essere una questione attuale.