Concetti Chiave
- Cavour, come Presidente del Consiglio dal 1852, promosse riforme economiche significative, abolendo i dazi sul grano e riformando il sistema fiscale per finanziare lavori pubblici e l'industria in Liguria.
- Per affrontare l'Austria, Cavour cercò alleanze internazionali, culminando nei Patti di Plombières con Napoleone III, che prevedevano l'intervento francese in cambio di Nizza e Savoia.
- La Seconda Guerra d'Indipendenza del 1859 vide l'unione tra Francesi e Piemontesi contro gli Austriaci, con Garibaldi che liberò importanti città nel Nord Italia.
- Nel 1860, Cavour favorì l'annessione dell'Emilia Romagna e della Toscana al Regno di Sardegna, mentre Garibaldi liberava il Sud, scontrandosi con i borbonici e conquistando Napoli.
- La consegna del Regno delle due Sicilie a Vittorio Emanuele II da parte di Garibaldi nel 1861 segnò una tappa cruciale verso l'unificazione italiana, con Vittorio Emanuele II proclamato re d'Italia.
Cavour e le riforme economiche
Nel 1852 Cavour diventò Presidente del Consiglio. Lui voleva creare un’Italia forte e unita. Cavour fece votare la legge sull’abolizione dei dazi sul grano ;poi riformò il sistema fiscale, ricavando denaro che fu speso per i lavori pubblici e per l’industria siderurgica e meccanica in Liguria.
Alleanze e conflitti internazionali
Cavour voleva l’alleanza tra Francia per battere l’Austria e nel 1855,scoppiò la Guerra di Crimea tra Russia e Turchia contro Inghilterra e Francia ci fu anche il Regno Sardo con i bersaglieri. Nel 1856 Cavour interferì nel congresso di Parigi e denunciare gli Austriaci. Nel 1858 Napoleone III firmo i Patti di Plombieres ,e promise l’intervento francese in cambio di Nizza e della Savoia se l’Austria avesse compiuto il primo atto di guerra.
Garibaldi e le vittorie nel Nord Italia
Nel 1859, gli Austriaci andarono nel confine del Piemonte dando inizio alla Seconda Guerra d’Indipendenza. I Francesi si unirono ai Piemontesi e pero vinsero gli Austriaci. Giuseppe Garibaldi, liberava Brescia,Bergamo,Como e Varese.
Emilia e Toscana cacciarono i loro sovrani e disarmarono le truppe del papa . Nel 1859, Napoleone III, firmò a Villafranca un armistizio con Francesco Giuseppe: l’Austria do la Lombardia al Regno Sardo , ma conservò il Veneto e voleva la restituzione dei territori del Centro-Nord.
Garibaldi e la conquista del Sud
Cavour diede le dimissioni nel 1860 , e diede alla Francia, Nizza e la Savoia e incita l’Emilia Romagna e la Toscana a votare l’annessione al Regno di Sardegna. Crispi e Garibaldi liberarono il Mezzogiorno. Partiti da Quarto sbarcati a Marsala, i Mille garibaldini sconfissero a Calatafimi i borbonici e entrarono a Palermo . Nino Bixio,braccio destro di Garibaldi, diede il via alle fucilazioni perché c’era un conflitto tra garibaldini e contadini perché volevano una rivoluzione sociale. Garibaldi andò in Calabria e poi andò a Napoli , dove assunse “la dittatura del Regno delle due Sicilie in nome del re d’Italia“.
L'unificazione italiana e il ruolo di Garibaldi
Cavour fu spaventato dalle vittorie dei Mille, e temeva che Garibaldi fece nel Meridione una repubblica democratica e che prendesse Roma aiutandosi con Napoleone III ;allora disse a Vittorio Emanuele II di invadere lo Stato pontificio senza toccare il Lazio e soprattutto Roma. A Teano Garibaldi consegnò a Vittorio Emanuele II il Regno delle due Sicilie e il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II diventò re d’Italia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme economiche attuate da Cavour?
- Come si sviluppò l'alleanza tra Cavour e Napoleone III?
- Quale fu il ruolo di Garibaldi nell'unificazione italiana?
Cavour, diventato Presidente del Consiglio nel 1852, abolì i dazi sul grano e riformò il sistema fiscale, utilizzando i fondi per lavori pubblici e per sviluppare l'industria siderurgica e meccanica in Liguria.
Cavour cercò un'alleanza con la Francia per combattere l'Austria; nel 1858, Napoleone III firmò i Patti di Plombières, promettendo intervento francese in cambio di Nizza e Savoia, se l'Austria avesse attaccato per prima.
Garibaldi, con i suoi Mille, liberò il Mezzogiorno e sconfisse i borbonici, assumendo la dittatura del Regno delle due Sicilie. Alla fine, consegnò il regno a Vittorio Emanuele II, contribuendo così all'unificazione italiana il 17 marzo 1861.