Concetti Chiave
- Ottavio Farnese governò con fermezza, appoggiandosi al popolo contro la nobiltà, il che portò a una congiura orchestrata con il supporto di Ferrante Gonzaga.
- Il 10 settembre 1547, i congiurati assalirono Ottavio mentre banchettava, assassinando lo e gettando il suo corpo da una finestra.
- Le tensioni tra Carlo V e il papa si intensificarono a causa di dispute territoriali, con il papa che cercava di difendere Roma da un possibile attacco imperiale.
- Nel 1549, Ottavio Farnese, con l'aiuto del fratello cardinale Alessandro, cercò di recuperare il ducato di Parma e Piacenza, trattando con Gonzaga per riceverlo come feudo imperiale.
- La morte di Paolo III, avvenuta il 10 novembre 1549, fu preceduta da un acceso conflitto familiare, con il papa che si rimproverava per il suo nepotismo.
Indice
La congiura contro Ottavio Farnese
Ottavio Farnese governò con durezza appoggiandosi al popolo contro la nobiltà che non tardò a ordire una congiura contro di lui con l'appoggio di Ferrante Gonzaga, governatore di Milano. Il 10 settembre 1547 i congiurati penetrarono nella cittadella di Panna, sorpresero il duca che stava banchettando con i suoi cortigiani, lo pugnalarono e gettarono da una finestra il cadavere nel fossato.
Le tensioni tra Carlo V e il papa
Il giorno 12 il Gonzaga tentò di occupare le due città ma poté avere soltanto Piacenza, della quale il papa subito chiese la restituzione a Carlo v. Questi pretese invece anche la cessione di Parma e le relazioni tra lui e il papa, aggravate anche sul terreno religioso a causa dei dissidi per il concilio e dell' interim della dieta di Augusta, continuarono a deteriorarsi. Per il timore, probabilmente infondato, di un attacco degli imperiali Paolo III diede disposizioni per la difesa di Roma e tentò inutilmente di promuovere una lega antispagnola per la liberazione d'Italia avviando trattative con la Francia e con Venezia.
Le trattative di Ottavio Farnese
All'inizio del 1549 Ottavio Farnese, con l'appoggio del fratello cardinale Alessandro, avvicinò Ferrante Gonzaga, l'istigatore dell'assassinio di Pierluigi, per riavere a qualsiasi condizione il ducato. Intanto Paolo III inaspettatamente decise di restituire Parma e Piacenza alla Chiesa e in ottobre mandò a Parma truppe al comando di Camillo Orsini per prendere possesso della città in nome della Santa Sede. Ottavio, che ricopriva la carica di gonfaloniere della Chiesa, tentò di prevenire la spedizione dell'asini, ma non vi riuscì e senza alcun esito si propose a Parma signore o governatore del ducato. Quindi continuò a trattare con il Gonzaga che gli pose come condizione per il conferimento del ducato di riceverlo come feudo imperiale.
La morte di Paolo III
Ottavio scrisse al cardinale Alessandro che avrebbe accettato quella condizione se il papa avesse insistito nella sua decisione. Il 5 novembre Alessandro lesse la lettera al nonno e questi, intuendo che i due nipoti si erano accordati contro di lui, ebbe un violentissimo accesso di collera. Pochi giorni dopo Paolo III fu preso da una forte febbre e il 10 novembre 1549 morì rimproverandosi fino all'ultimo gli eccessi del suo nepotismo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della congiura contro Ottavio Farnese?
- Come si svilupparono le relazioni tra Carlo V e il papa durante questo periodo?
- Quali furono le azioni di Ottavio Farnese dopo la morte di Paolo III?
La congiura portò all'assassinio di Ottavio Farnese, che fu pugnalaato e il suo cadavere gettato nel fossato, segnando un momento cruciale di instabilità politica e tensioni tra nobiltà e popolo (10 settembre 1547).
Le relazioni si deteriorarono a causa di dissidi religiosi e territoriali, con Carlo V che pretendeva la cessione di Parma e il papa che cercava di difendere Roma e promuovere una lega antispagnola (12 settembre 1547).
Dopo la morte di Paolo III, Ottavio Farnese tentò di riavere il ducato di Parma e Piacenza, trattando con Ferrante Gonzaga e accettando condizioni che avrebbero potuto portarlo a ricevere il ducato come feudo imperiale (novembre 1549).