Video appunto: Girolamo Savonarola


All’interno di questo appunto viene descritta la biografia dettagliata di Girolamo Savonarola, un predicatore toscano di Firenze. Di seguito, sono riportate tutta una serie di notizie riguardanti i suoi anni giovanili, la sua carriera avvenuta presso la città di Firenze, le varie vicende della sua vita politica, fino ad arrivare all’ultimo periodo della sua vita, terminato con l’esecuzione.


Indice
Biografia di Girolamo Savonarola
Anni giovanili
Percorso formativo a Firenze
Girolamo Savonarola a capo del dominio fiorentino
Ostacoli all’interno della politica
Fase finale ed esecuzione
Post mortem


Biografia di Girolamo Savonarola




Informazioni salienti sulla vita di Girolamo Savonarola:

  • Egli nacque il 21 settembre 1452, Ferrara, città che in quel periodo faceva parte di un ducato.

  • Girolamo Savonarola fu un riformatore e martire cristiano italiano, famoso per il suo conflitto con sovrani totalitari e un clero corrotto.

  • Nel 1494, in seguito al sovvertimento della famiglia dei Medici, egli rimase il solo condottiero di Firenze, istituendo una repubblica democratica.

  • Aveva dei nemici, tra cui il duca di Milano e papa Alessandro VI, i quali emanarono numerose restrizioni contro di lui ma tutte furono ignorate.

  • Infine morì il 23 maggio 1498 a Firenze tramite un’esecuzione.



Anni giovanili




  • Girolamo Savonarola è nato a Ferrara ed era figlio di Niccolò Savonarola e di Elena Bonaccorsi.

  • Fu educato dal nonno paterno Michele, il quale era un medico abbastanza stimato e uomo di rigidi principi morali e religiosi.

  • La sua educazione risaliva al XIV secolo, quindi si basava su principi medievali.

  • Dai suoi primi scritti adolescenziali, emergevano caratteristiche principali del futuro da riformatore.

  • Girolamo Savonarola non sopportava il paganesimo umanistico che corrompeva i modi, l'arte, la poesia e la religione.

  • La causa di tutti i mali, derivava dalla corruzione di un clero vizioso.

  • Nell’aprile del 1475, egli lasciò la casa paterna e gli studi di medicina, che aveva intrapreso dopo essersi laureato in arti liberali, per entrare nell’Ordine domenicano a Bologna.

  • Successivamente Girolamo Savonarola tornò a Ferrara quattro anni dopo e li insegnò Scrittura al Convento degli Angeli, insieme alle opere di Tommaso d'Aquino.



Percorso formativo a Firenze




  • Nel 1482 Girolamo Savonarola fu mandato a Firenze per assumere l'incarico di relatore nel convento di San Marco, dove ha guadagnato un grande apprezzamento per la sua cultura e spiritualismo.

  • Come predicatore non ebbe successo finché un'improvvisa rivelazione non lo ispirò a iniziare le sue orazioni profetiche.

  • Nel 1485-86v egli avanzò le sue famose proposte sul fatto che la chiesa doveva essere riformata.

  • Nel 1487 lasciò Firenze per diventare maestro degli studi nella scuola di studi generali di Bologna.

  • Successivamente Savonarola fu mandato a predicare in varie città, tra cui a Firenze fino a Lorenzo de 'Medici. Ma in realtà questa mossa aprì le porte per una disputa.

  • Nel 1490 Girolamo Savonarola predicò coraggiosamente contro gli abusi tirannici del governo.



Girolamo Savonarola a capo del dominio fiorentino




  • Il dominio dei Medici non sopravvisse a lungo a Lorenzo. Cacciati i Medici, Firenze non aveva altro padrone che la figura di Girolamo Savonarola.

  • Egli ha introdotto un governo democratico, il migliore che la città abbia mai avuto ma è stato accusato, in modo ingiusto, di interferire in politica.

  • Girolamo Savonarola voleva fondare la sua città di Dio a Firenze, il cuore dell'Italia, come una repubblica cristiana ben organizzata che avrebbe potuto avviare la riforma dell'Italia e della Chiesa.

  • I risultati ottenuti furono stupefacenti: la capitale rinascimentale inizialmente sommersa dalla corruzione, venne quasi per miracolo trasformata in un paradiso.



Ostacoli all’interno della politica




  • La gloria di Girolamo Savonarola iniziò a suscitare malumori generali. Iniziarono a formarsi gruppi che andavano contro il suo pensiero.

  • Si crearono alleanze con potenti forze straniere, le prime delle quali erano il Duca di Milano e il Papa, che si erano uniti nella Lega Santa contro il Re di Francia e vedevano in Girolamo Savonarola il principale ostacolo all'adesione di Firenze.

  • Attraverso una scusa, Savonarola fu chiamato dal Papa, ma egli decise di non andare, proponendo la malattia come scusa.

  • Erano diversi gli eventi che si susseguirono per andar contro Girolamo Savonarola.

  • Il governo degli Arrabbiati lo costrinse a smettere di predicare e incitò rivolte sacrileghe contro di lui il giorno dell'Ascensione.

  • Inoltre gli Arrabbiati ottennero dalla Corte romana, attraverso una somma, la desiderata bolla di scomunica contro il loro nemico ma alla fine venne annullata perché priva di fondamenta.

  • L’unica strada che potevano intraprendere era il martirio.



Fase finale ed esecuzione



  • La Signoria e tutta la popolazione della città più civile d' Italia incoraggiava avidamente quel barbaro esperimento contro due frati, poiché da solo sembrava promettere la soluzione di un problema insuperabile.

  • Girolamo Savonarola, vittorioso ai termini del decreto, è stato accusato di non aver compiuto un miracolo.

  • Il giorno seguente la gentaglia guidata dagli Arrabbiati si ribellò, marciò verso San Marco e superò i difensori.

  • Girolamo Savonarola fu preso come un comune criminale insieme a Fra Domenico e ad un altro seguace. Dopo l'esame da parte di una commissione dei suoi peggiori nemici e dopo torture selvagge, era ancora necessario falsificare il verbale dell'inchiesta se doveva essere accusato di qualsiasi crimine.

  • Dopo il processo ecclesiastico, molto superficiale, fu consegnato al braccio secolare, con i suoi due compagni, per essere impiccato e bruciato.

  • Prima di salire sul patibolo ha ricevuto piamente l'assoluzione e l' indulgenza plenaria del Papa.

  • Alla fine Girolamo Savonarola morì il 23 maggio 1498 a Firenze.


  • Post mortem




    • Dopo la morte di Girolamo Savonarola gli fu dedicato un culto, che aveva una lunga storia.

    • I santi canonizzati dalla chiesa, come Filippo Neri e Caterina de 'Ricci, lo venerarono come santo.

    • fu detto un ufficio per lui e furono registrati i miracoli che aveva compiuto.

    • È stato ritratto in dipinti e medaglie con il titolo di beato.

    • Quando, nel 1952, avvenne il 500 ° anniversario della sua nascita, si parlò di nuovo della sua canonizzazione.