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Luigi 13 salì al trono quando era ancora un bambino, quindi al posto suo governava la madre maria de medici (era cattolica e fece sposare suo figlio con anna d’austria) affiancata dal cardinale Richelieu, che coinvolse vittoriosamente la francia nella guerra dei 30 anni. E’ un periodo di grande accentramento del potere. I suoi obiettivi erano distruggere le piazzeforti degli ugonotti, contrastare le ambizioni dell’artistocrazia,svolgere una politica estera attiva,restringere l’azione del parlamenti. Insomma egli rivendicò l’autorità assoluta della monarchia per far fronte alle sua esigenze finanziarie. Con l’editto di grazia Richelieu concede libertà di culto agli ugonotti francesi ma non hanno autonomia politica. Sarà lui che porta la francia nella guerra dei 30 anni.
La fronda è la rivolta (generata dalla pressione fiscale sempre più opprimente) del parlamento durante l’epoca di luigi 14 affiancato dalla mamma e dal cardinale giulio mazzarino. (La francia si era indebolita per le guerre e chiede sempre soldi. Mazzarino manda il principe di condè che sventa i parlamentari. FRONDE DEI PRINCIPI col principe di condè. E la fronda dei parlamentari.Queste rivolte vengono serrate.)

Luigi 14 a 22 23 anni governa da solo e la francia con la russia di pietro il grande sono i grandi assolutismi. La politica culturale di luigi 14 è di propaganda: si faceva chiamare re sole,poiché egli stesso era il centro del sistema politico che aveva costruito,crea accademie, ministri e allontana la nobiltà che comunque conserva i suoi privilegi ma non ha potere. Sfrutta la figura dell’intendente, cioè un burocrate nominato, un funzionario che dipendeva dalla corte che amministrava la fiscalità.
Luigi XIV voleva rompere i tradizionali legami tra popolo e aristocrazia. Egli per controllare la nobiltà che con la Fronda aveva dimostrato di non sopportare l’assolutismo della monarchia scelse la zona di Versailles come sede della più grande corte d’Europa che col suo splendido castello divenne la residenza del re.
C’era ancora la lotta contro gli ugonotti. L’editto di Fontainebleau revocò l’editto di Nantes: in francia il cattolicesimo divenne religione ufficiale di stato. Così gli ugonotti vanno via.
La religione francese era quella gallicana così uguale autonomia rispetto al papa. Il gallicanesimo si intreccio al giansenismo che esaltava il rigorismo morale e si rifaceva alla dottrina della predestinazione. Il vescovo gianselmo diceva che la salvezza dipendeva dalla grazia. Luigi XIV abbracciò il gallicanesimo ma dovette però farsi aiutare dal papa quando si rivolse contro il movimento giansenista (corrente interna al cattolicesimo, sosteneva la necessità di un rinnovato rigore morale e spirituale della Chiesa e della società). Il sovrano abbatte anche l'abbazia di Port Royal, sede principale del movimento: dove c’erano molti intellettuali che protestavano contro il divieto di esprimere le proprie opinioni.
Avviò una politica economica mercantilista (colbertismo dal nome di Colbert il ministro delle finanze di Luigi 14) che permise alle casse statali di finanziare la politica espansionistica di Luigi 14. Il mercantilismo è protezionismo che si basa sul principio che la ricchezza dello stato deve rimanere all’interno. Lo strumento principale di questa politica fu il protezionismo, ovvero la difesa della produzione e del commercio interno.
Permetteva alte rese dello stato ma ostacolava lo sviluppo dei mercati

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