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Filippo II - Sovrano della Controriforma


Filippo II, il sovrano più tipico della Controriforma, regna dal 1556 fino al 1598, praticamente per tutta la seconda del ‘500; questa seconda parte del secolo corrisponde al momento di massima gloria e potenza della Spagna, ma è anche l’inizio della decadenza spagnola. Egli, contrariamente a quanto fatto dal padre, si crea una capitale e non va a risiedere in una grande città spagnola già esistente ma, poiché vuole essere il sovrano del suo regno, va cercare una città che sia al centro della penisola iberica ed equidistante da tutti i suoi territori. È per questo che la scelta ricade su Madrid, una cittadina già esistente ma certamente incomparabile a centri quali Barcellona o Siviglia. A Madrid egli fa costruire la reggia dell’Escorial, la cui pianta è a forma di quadrati accostati, come una graticola, e non a caso: essa è infatti dedicata a San Lorenzo, che è stato martirizzato in una graticola, come simbolo della prigione del corpo; il fatto di scegliere un simbolo religioso per la propria reggia dà la misura nella quale Filippo II può essere identificato come il tipico sovrano della Controriforma, per il quale la dimensione religiosa e quella del governo politico del Paese tendono a coincidere. L’uniformità religiosa della Spagna è uno degli obiettivi politici del sovrano, non a rischio dopo la Riforma luterana, ma per la presenza in Spagna di razze moresche ed ebraiche: questa uniformità religiosa traligna in un’uniformità razziale, tant’è che la Spagna di Filippo II prosegue e coltiva il mito della limpieza de sangre. La propensione ad essere un sovrano tipicamente legato alla cultura della Controriforma traspare anche nelle scelte estetiche: Filippo II si veste sobriamente, di abiti scuri, non è sfarzoso e vuole mostrarsi come un gran lavoratore, che controlla il suo territorio attraverso un sistema di Consigli facenti capo al sovrano e che cerca di seguire accuratamente e personalmente tutte le vicende del Regno.

Consigli

Filippo II governa i suoi territori con il sistema dei Consigli: per ogni regno (Castiglia, Aragona, Regno di Napoli, Ducato di Milano, Paesi Bassi, Franca Contea e le colonie, sudamericane ed asiatiche) esiste un Consiglio, cioè un gruppo di nobili e giuristi (spesso ecclesiastici) che si occupano delle vicende che riguardano quel territorio, istruiscono delle pratiche, delle informazioni, su ogni problema che si presenta e poi le sottopongono al sovrano, che è l’ultimo e principale soggetto decisionale. Alcuni consigli sono organizzati su base geografica ed altri su base tematica (Consiglio delle finanze, Consiglio dell’inquisizione), che somigliano ai ministeri dell’età contemporanea nella misura in cui il governo centrale comincia ad organizzarsi su delle materie (ci si dividono le competenze), ma questi consigli non hanno (contrariamente agli attuali ministeri) alcuna autonomia decisionale, non sono chiamati ad applicare le decisioni del sovrano ma hanno una funzione meramente consultiva per il sovrano.

Politica estera

Un fenomeno di lunghissima durata che coinvolge l’Europa sia prima che dopo la seconda metà del ‘500 è il confronto con l’Impero ottomano nel Mediterraneo. Un altro nemico è l’Inghilterra, in parte per motivi religioso/culturali (Elisabetta I era protestante mentre Filippo II era il tipico sovrano della Controriforma), molto più concretamente per la concorrenza fa alla Spagna nel commercio internazionale: l’Inghilterra cerca di intercettare, pur non avendo colonie oltreoceano, le navi spagnole e di depredarle; i problemi religiosi hanno un peso relativo, tanto che Filippo II chiederà in matrimonio Elisabetta I. Proprio perché è una potenza egemone e lo sa, Filippo II tenta di intromettersi anche nelle vicende interne degli altri Stati: in particolar modo egli interviene pesantemente nelle Guerre di religione in Francia.

Politica interna

I problemi derivati dalla politica interna dei suoi domini, che sono assai più gravi e pesanti di quelli con gli stranieri, riguardano il rapporto con il Portogallo, che ad un certo punto viene conquistato dalla Spagna di Filippo II e il conflitto con le province dei Paesi Bassi, che sfocerà nell’indipendenza di quell’area geografica.
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