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Espansione dell'Occidente: Nuovi alimenti e nuove mode

L'Europa importo dall'America molti vegetali all'epoca sconosciuti, che noi oggi consumiamo abitualmente. Ignoto agli Europei, il mais era il cereale su cui si fondava l'alimentazione delle popolazioni centroamericane. Portato in Spagna da Colombo, solo verso la fine del Cinquecento fu trapiantato nelle campagne. Poiché il mais dava un'alta resa e non necessitava di molte cure, tra il XVI e il XVII secolo divenne l'alimento base dei contadini, soprattutto nell'Italia settentrionale. La patata fu introdotta in Europa alla metà del XVI secolo ma si affermò solo nel corso del Settecento. Inizialmente infatti veniva consumata cruda e per questo giudicata un cibo malsano e poco nutriente, utile al massimo come alimento per gli animali. La sorte della patata fu simile quindi a quella del mais: divenne infatti, soprattutto nell'Europa centrale e settentrionale, il cibo principale dei contadini poveri.

Molti altri alimenti furono portati in Europa dall'America: tra questi il pomodoro e il cacao. Quest'ultimo era utilizzato dagli Aztechi e dai Maya per ottenerne una bevanda.
Gli Europei la apprezzarono sostituendo però il peperoncino e lo zenzero della ricetta originale con zucchero di canna o vaniglia. Anche il tabacco va annoverato fra i prodotti americani diffusi in seguito in Europa. Colombo, nel suo Giornale di viaggio, ricorda di aver incontrato gli indigeni con "un tizzone in mano".
Presto l'uso del tabacco divenne oggetto di discussioni fra gli studiosi e divenne di moda in tutta Europa.

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