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Antico regime – Epidemia europea

Negli anni Quaranta del Seicento, l'Europa fu scossa da una serie di sollevazioni la cui sincronia non fu certamente casuale:
• in Francia le rivolte popolari del 1637-1639 e il cosiddetto periodo della Fronda dei parlamentari e dei nobili (1648-1653);
• in Catalogna la rivolta indipendentista iniziata nel 1640 e domata solo nel 1652;
• in Portogallo la rivolta separatista, scoppiata anch'essa nel 1640, che portò alla secessione dalla Spagna;
• a Napoli e a Palermo la ribellione contro il dominio spagnolo (1647-1648);
• nel Regno di Polonia la violenta insurrezione dei Cosacchi dell'Ucraina (1648-1654);
• in Inghilterra la rivoluzione del Parlamento contro l'assolutismo monarchico (1642-1649), che portò alla cancellazione del potere monarchico per più di un decennio.
Come si può notare, le rivolte scoppiarono in alcuni paesi coinvolti direttamente o indirettamente nella guerra dei Trent'anni (1618-1648) e furono così violente che si può parlare di una guerra interna parallela alla guerra esterna. La simultaneità delle rivolte giustificò nei contemporanei l'idea di una crisi generale, intesa soprattutto come il passaggio a una nuova era storica, con il conseguente crollo del vecchio mondo. In effetti, fu probabilmente proprio questa guerra interna, molto più che le modifiche delle frontiere, a segnare per i secoli successivi la fisionomia degli Stati europei.

Pur nella loro diversità, le rivolte avevano una comune origine nel malessere causato dalla guerra e dalla crisi economica.

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