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La rinascita dell’Europa dopo il Mille


L’anno Mille segna il passaggio dall’Alto Medioevo al Basso Medioevo.

Nell’Alto Medioevo l’Europa vive una profonda crisi: nelle campagne prevale un’economia agricola feudale, le città sono spopolate, soltanto monasteri e castelli sono centri vitali ma sono basati su un sistema di auto-sostentamento, cioè producono beni e li consumano per loro.
Nel Basso Medioevo inizia la ripresa economica grazie a: migliori condizioni di vita, cambiamenti climatici, diminuzione delle guerre, diminuzione di epidemie, progressi dell’agricoltura e uso di nuove tecniche (la rotazione triennale delle colture per non rendere il terreno secco).
I monasteri hanno un ruolo molto importante perché promuovono il lavoro manuale. Le città si sviluppano e promuovono le attività artigianali e il commercio. Grazie al commercio, nascono nuove figure professionali: mercanti, artigiani, notai, giudici, ecc.

Nell’XI e XII secolo c’è un profondo cambiamento sociale e culturale: il lavoro e le attività manuali sono considerati molto importanti, ed anche l’istruzione. Nascono i primi centri scolastici, le scuole cattedrali in cui si studiava il Trivio (dialettica, grammatica, retorica) e il Quadrivio (aritmetica, musica, astronomia e geometria). Vi sono anche le prime università, organizzazioni laiche organizzate in quattro corsi di studio: arti, medicina, diritto, teologia.
La rinascita culturale porta anche alla diffusione della lingua volgare, cioè lingua parlata dal popolo, frutto della trasformazione del latino.
Anche l’arte e l’architettura si rinnovano: in questo periodo vi sono lo stile romanico e lo stile gotico.

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