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La rivoluzione agricola dell'anno Mille


Attorno all’anno Mille cominciarono a manifestarsi un po' ovunque, in Italia e in Europa, segnali di rinascita. Dopo il Mille la popolazione europea aumentò in modo considerevole. La diminuzione delle guerre e la fine delle invasioni barbariche avevano infatti contribuito a ridurre la mortalità e le epidemie. Nacque l’esigenza di produrre più cibo. Prima del Mille l’agricoltura era la principale attività economica, ma era poco redditizia perché le tecniche agricole erano ancora molto primitive. Ad esempio, veniva praticata la rotazione biennale dei campi: il primo anno si coltivava metà campo, viceversa, il secondo anno si coltivava l’altra metà, in modo che il terreno potesse recuperare Sali minerali e sostanze nutritive. Dopo il Mille , invece, fu introdotto un nuovo sistema agrario: la rotazione triennale. Con la rotazione triennale su tre appezzamenti di terreno si potevano ottenere tre raccolti in u anni. Un campo veniva utilizzato per un prodotto estivo: frumento ed ecc ; un campo per un prodotto invernale: avena ed ecc ; il terzo era lasciato a riposo (maggese) per la crescita di erbe spontanee da usare come foraggio per gli animali. In questo modo la produzione aumentò, il pericolo delle carestie diminuì e la dieta alimentare della popolazione europea divenne più ricca ed equilibrata. Anche l’invenzione e la diffusione di nuovi attrezzi agricoli contribuirono ad aumentare i raccolti. Fino ad allora la potenza del cavallo, superiore a quella del bue, non era stata sfruttata nei lavori agricoli a causa della fragilità dei suoi zoccoli e per la mancanza di un collare adatto. Il primo problema fu risolto con la ferratura; il secondo, con un collare rigido imbottito sulle spalle che consentiva al cavallo di trascinare senza sforzo carichi pesanti. A questa invenzione se ne collega un’altra: quella dell’aratro a due ruote. Verso il X secolo, infine, si diffuse un nuovo aratro di ferro, trainato da cavalli e dotato di uno strumento, il versoio, che rovesciava le zolle di terra e arava più in profondità, portando in superficie terra ricca e fertile. In questo modo i raccolti divennero più abbondanti.
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