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Regni romano-barbarici in Italia

All'inizio del VI secolo d.C. l’Europa risultava essere divisa in numerosi regni barbarici che tra loro erano molto diversi, avendo però molte caratteristiche in comune. I regni che sorsero nell'Impero romano d’Occidente presero il nome di regno romano-barbarici. L’Italia fu una delle ultime a cadere sotto il dominio barbarico e tutto ciò lo si dovette a Odoacre; lui voleva essere il capo della sua gente e il governatore della penisola italiana per autorizzazione imperiale, ma Odoacre provocò il malcontento da parte dell’imperatore d’Oriente Zenone e, quando Odoacre estese i suoi poteri a nord alla Sicilia e alla Dalmazia, Zenone invitò gli Ostrogoti a invadere l’Italia. Gli Ostrogoti, sotto la guida di Teodorico, eletto re dopo la morte di suo padre, giunsero nella penisola italica, le Alpi Giulie. Dopo ben quattro anni Teodorico riuscì a sconfiggere Odoacre a Verona e così venne eletto come rappr

esentante supremo dell’autorità imperiale in Italia e creò un secondo regno barbarico nella Penisola. Teodorico elaborò un editto, chiamato editto di Teodorico, che consisteva nell'esaltare la cultura e l’arte; inoltre lui sognava di poter unire in un unico popolo i Romani e i Goti, no riuscendoci. Teodorico morì nel 526 e con lui vi fu anche il declino dei Goti in Italia.
Il suo successore fu suo nipote Atalarico di soli 10 anni che era aiutato da Amalasunta, figlia di Teodorico; successivamente Teodorico venne ucciso, per cui Amalasunta fu costretta a sposare suo cugino Teodato, che in seguito ordinò di ucciderla. Teodato inoltre dichiarò guerra anche ai Goti. Un altro imperatore molto importante fu Giustiniano, eletto imperatore nel 527 dopo la morte di suo zio Giustino. Egli prese nelle sue mani tutti i poteri statali; come forma di governo l'imperatore scelse l’assolutismo, via che lo condusse a a sottomettere la Chiesa. In campo politico Giustiniano perfezionò la burocrazia e la diplomazia, perciò rafforzo l’esercito assumendo dei mercenari come Germani e Illiri. Lui vinse la battaglia contro i Bulgari, attaccò i Vandali, riconquistò l’Africa, la Sardegna, la Corsica e le Baleari e combatté contro i Visigoti, da cui riuscì a ottenere una parte della Spagna. Successivamente si mosse in direzione della conquista dell'Italia, registrando però maggiori difficoltà. Nel corso della conquista della penisola italiana in un primo momento riuscì a catturare Vitige, re dei Goti e in un secondo momento Narsete sconfisse i Goti in Umbria, vincendo anche contro l’ultimo re dei Goti Teia. L'Italia quindi venne riorganizzata come provincia.

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