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Nel 911, Rollone riceve riconoscimento dal re Carlo III il semplice. Nel 943 con la cerimonia dell’omaggio-beneficio il re capetingio Luigi IV designa il normanno Riccardo I quale duca. A questa altezza abbiamo il. Ducato Normanno di Normandia, per cui poi ci sarà un successore di Riccardo I, ossia Guglielmo II, che sbarcherà in Inghilterra e fonderà la Monarchia Feudale Inglese.
Siamo in presenza di una dinastia capetingia fondata nel 987 e che dura fino al 1328:
• Ugo Capeto (987-996)
• Roberto II il Pio (996-1031)
• Enrico I (1031-1060)
• Filippo I il Giusto (1060-1108)
• Luigi VI il Grosso (1108-1037)
• Luigi VII il Giovane (1137-1180)
• Filippo II Augusto (1180-1223)
• Luigi VIII (1223-1226)
• Luigi IX il Santo (1226-1270)

La Monarchia Feudale Francese è fondata dai Capetingi e qui abbiamo una sequenza di re capetingi che arriva fino alla metà del 1200. A questa altezza, per quanto riguarda il Ducato di Normandia e i Normanni, da questo momento (943) in poi, i Normanni vanno a “scuola” di feudalesimo e diventano gli esperti massimi di forma feudale.

Qui si pongono alcuni quesiti:
1. Questione del Regno Feudale di Francia: che cosa avviene in Francia di rilevante da qui a verso la seconda metà del 1200?
2. Quali i rapporti fra la Monarchia Feudale di Francia e il Ducato di Normandia?
3. All’altezza del 1066, un duca normanno va in Inghilterra e fonda la Monarchia Feudale Inglese. A questo punto c’è una singolare situazione: il re di Inghilterra in Francia è semplicemente un duca subordinato al re di Francia ->disordine feudale . Questa situazione resterà in piedi fino alla guerra dei cento anni (1337-1453). In certi spazi temporali c’è una forza maggiore del re d’Inghilterra in Francia a causa di un indebolimento politico della Monarchia Feudale Francese.

I successori di Ugo Capeto, proponendosi come arbitri tra le contese degli altri signori del regno (autonomismo e particolarismo feudale), presentandosi come eredi della dignità quasi sacerdotale di Carlo Magno, unti con l’olio sacro al momento della consacrazione e dotati delle capacità taumaturgiche, furono considerati dagli ecclesiastici come i soli re di tutta la Francia e la Chiesa si rivolse sempre a loro per avere una protezione. Questi riescono a fondare una monarchia feudale, dandogli una possibilità di un divenire in quanto riescono a gestire l’autonomismo e il particolarismo feudale. Inoltre riprendono la concezione che, come quella che Carlo Magno che aveva inferita a Sacro Romano Impero, era inferita a monarchia feudale, ossia quella in cui si dice che il SRIC (e poi la monarchia feudale) è erede della romanità cristianizzata.
La Chiesa concorre alla fondazione della Monarchia Feudale di Francia dando l’unzione ai re Capetingi, perché le serve qualcuno che possa intervenire in Francia sui problemi di quella zona più da vicino. Da qui l’intesa tra la Chiesa e i Capetingi. Il riconoscimento della loro regalità dalla parte della Chiesa ebbe un’influenza decisiva sulla loro successiva affermazione: in quanto riconosciuti dalla Chiesa hanno possibilità di durare nel tempo.

I balivi (politico-amministrativi) sono funzionari a cui il re capetingio di Monarchia Feudale Francese dà funzioni politiche, che lo rappresentavano in modo sempre più autorevole a livello periferico. Il rafforzamento delle strutture amministrative procedette di pari passo con l’espansione territoriale: si allargava lo spazio della monarchia su cui si distendeva il potere del re capetingio. Le fortezze di cui lui era direttamente proprietario erano amministrate dai prevosti (militari). A livello centrale abbiamo un consiglio formato da uomini scelti direttamente dal re. L’addensazione maggiore del politico sta presso il consiglio perché essendo al centro ha la gestione politica dell’intero spazio politico carolingio, mentre i balivi gestivano aree limitate e definite. Il nervo della forza amministrativa era dato dallo stuolo di legisti, che danno le regole con le quali i balivi e il consiglio devono lavorare. Essi sono funzionari del re capetingio e raccolgono le leggi romane. In questo processo il vincolo feudale perse l’originario significato e si trasformò in un rapporto di soggezione.
Per tanto tutti i Francesi stavano divenendo sudditi del re, anche se ovviamente nei confronti dei maggiori centri di potere feudale, i sovrani agirono con prudenza per evitare l’autonomismo feudale. Così mirarono a raccoglierli intorno a sé e a disciplinarli.
Siamo in presenza di una struttura feudale che è legata al possesso agrario e alle signorie di banno, chi sta sopra ha un possesso agrario maggiore. Questa situazione porta al problema della scarsa circolazione di moneta di cui i funzionari amministrativi hanno bisogno. Spesso questo problema viene risolto con confische di vario tipo e genere.
L’appoggio della Chiesa conferì alla monarchia francese una forte impronta sacrale. I Capetingi inizialmente esercitarono la loro autorità in uno spazio limitato: Ile de France, territorio attorno a Parigi.

Alla fondazione del regno feudale di Francia, questo ha un processo di definizione/strutturazione estremamente lento. Se è vero che noi partiamo con Ugo Capeto, è anche vero che fin verso il 1100, il processo di strutturazione della monarchia feudale francese è lento. Durante questo periodo, il regno di Francia ha un’estensione intorno alla regione dell’Ile de France. Poi la Francia nel corso del 1200 riesce ad avere una sua solidità e riesce ad essere anche più salda della monarchia feudale inglese. Ai primi del 1200 Filippo II Augusto è vincitore della battaglia di Bouvines, e alla fine del 1200 Filippo IV il bello è in grado di contrastare sia il potere universalistico del Papa sia quello dell’Imperatore di SRIG.
Rollone viene riconosciuto da un re dell’area occidentale dell’ex-impero carolingio, ossia Carlo III (911). Poi c’è la cerimonia dell’omaggio-beneficio all’altezza del re Luigi IV (936-954)e il neo-duca normanno Riccardo I. Dopo di lui ci sono altri duchi:
• Riccardo I (943-996)
• Riccardo II (996-1026)
• Riccardo III (1026-1027)
• Roberto il Magnifico (1027-1035)
• Guglielmo II (1035-1087): quando sbarca in Inghilterra, diventa “Guglielmo I, primo re d’Inghilterra”

In Inghilterra, sin verso il 410 permane la Britannia romana. Poi iniziano le invasioni e questa situazione si protrae sino all’800 circa, sicché prima degli inizi dell’800 non si può parlare di strutture politiche affermate e stabilizzate. Solo all’altezza di Egberto (802-839) possiamo iniziare a parlare di una realtà anglosassone: c’è stata una fusione tra angli e sassoni, due popoli che hanno dato concorso a questa realtà nuova sia rispetto alle invasioni, sia rispetto alle prime strutturazioni politico-istituzionali che rimangono comunque molto fragili.Ma siamo sempre in presenza di una realtà anglosassone che si deve confrontare con le scorrerie e le invasioni di Vichinghi: va ricordata l’invasione da parte di Canuto il Grande che detiene buona parte del territorio anglosassone dal 1016 al 1042, ma in questa realtà (871-901) abbiamo il regno di Alfredo il grande che aveva raggiunto una solidità politica e istituzionale che lungo il secolo 800 nessuno aveva raggiunto: le invasioni di Vichinghi si sovrappongono al processo di consolidamento delle strutture politico istituzionali ed è in dubbio che, quando buona parte del territorio degli anglosassoni è sotto il controllo di Canuto il Grande, quei processi di consolidamento politico-istituzionale della realtà anglosassone sono interrotti.

Dopodiché abbiamo il regno di Edoardo il Confessore (1042-1066) che è l’ultimo regno anglosassone. Lui si trova in una realtà sconvolta dalla lunga presenza di Canuto il Grande e estremamente fragile, e in questa fragilità,all’interno del mondo anglosassone,vi è chi contrasta Edoardo il Confessore che trova in Guglielmo II, duca di Normandia, un suo alleato. Quando Edoardo muore, lascia il trono vacante, e lo indica quale suo erede.
I Normanni introducono in Inghilterra la signoria di banno e ciò determina lo spazzar via la grande e piccola proprietà anglosassone: i cavalieri che accompagnano Guglielmo II, che sono gli armati con cui conquista l’Inghilterra, perché gli Anglosassoni preminenti che avevano contrastato Edoardo il Confessore, non avevano accolto bene il duca di Normandia, che sono in gerarchia feudale e militare, vogliono anche loro una signoria di banno (interessi materiali). Inoltre le forme di possesso agrario precedente non solo sono sostituite con la Signoria di banno, ma a lavorare sia la pars dominiciache la pars massaricia sono i servi.
All’arrivo di Guglielmo II, la struttura politica cambia, ma le strutture amministrative in parte rimangono, ma vengono rese idonee a forma feudale. Per esempio, vi erano contee affidate ad un conte (funzione militare) coadiuvato da uno sceriffo (funzione amministrativa).

Il Domesday Book è un’azione di governo estremamente rilevante: c’è l’introduzione di un catasto in cui vengono individuate le distinte proprietà agrarie e i loro titolari e il valore presunto, in modo tale che nella situazione in cui in forma feudale entra in gioco tassazione, si può tassare in base al valore che quel terreno ha. Non ci sono esclusioni: sono calcolati sia i possedimenti dei laici che quelli degli ecclesiastici. Attraverso questa azione si garantisce entrate nella monarchia feudale e si controlla l’autonomismo e il particolarismo feudale. In Inghilterra, l’elemento anglosassone non è stato contento quando è arrivato Guglielmo II, adesso che il governo conosce tutti i suoi possedimenti, non può più sottrarsi al suo potere. E’ indubbio che se si innesta in modo bilanciato e equilibrato forma feudale, è possibile avere un lato socio-economico, politico e istituzionale proiettato al consolidamento.
Se Guglielmo I è una figura ad alta statura, chi lo segue non lo è:
Re Normanni
• Guglielmo I (1066-1087)
• Guglielmo II (1087-1100)
• Enrico I (1100-1135)
• Stefano I (1135-1154)
Plantageneti (ramo principale) 1154-1399
• Enrico II (1154-1189)
• Riccardo I (1189-1199)
• Giovanni (1199-1216)
• Luigi (1216-1217)
• Enrico III (1217-1272)
• Edoardo I (1272-1307)
• Edoardo II (1307-1327)
• Edoardo III (1327-1377)

Dopo la morte di Guglielmo I, inizia un indebolimento politico che a livello di Stefano I diventa una “paralisi”. Dopo di lui prevale sulla feudalità preesistente un plantageneto, Enrico II. Con lui vi è un consolidamento politico, la ripresa dell’azione di governo, ma i suoi figli Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra sono degli inetti; quindi la monarchia feudale inglese ne risente.

Il consolidamento realizzato da Enrico II investe quattro ambiti:
1. Aspetto militare: c’era da controllare e gestire l’autonomismo e il particolarismo feudale per quanto riguarda il segmento “azione militare”. Egli poteva aver bisogno di una azione militare, ma un cavaliere avrebbe potuto rifiutarsi a causa già delle tasse, date dal Domesday Book. Dunque egli ricorre a mercenari, così che la rivalsa di un cavaliere non può manifestarsi nella forma di una contrapposizione al re nel momento in cui c’è una azione militare da dover realizzare;
2. Tassazioni;
3. Realizzò al meglio delle potenzialità intrinseche il Domesday Book;
4. Costituzioni di Clarendon: “Enrico II si scontrò in modo acuto con la Chiesa Inglese che egli tentò di sottomettere strettamente alla sua autorità con le Costituzioni di Clarendon del 1164. La realizzazione delle prerogative ecclesiastiche suscitò la resistenza dell’arcivescovo di Canterbury, Thomas Becket. Questi venne condannato dal tribunale del re e riparò in Francia da dove fece ritorno alcuni anni dopo a seguito della avvenuta riconciliazione con il re. Ma nel 1170 venne ucciso nella cattedrale di Canterbury da quattro cavalieri normanni. Enrico II venne considerato il mandante dell’assassinio”. Sono lo strumento mediante il quale Enrico II riesce a gestire politicamente la Chiesa che poteva essere un altro segmento di soggettività che potevano contrastare il re. Con queste riforma il sistema giuridico sottraendo prerogative ai tribunali ecclesiastici, così facendo gli esponenti della gerarchia religiosa, se sono sotto giudizio giuridico, hanno come giudici esponenti della gerarchia ecclesiastica. Per il re si apre la possibilità di avere un controllo più ampio.

Su queste basi su eretto un vero e proprio stato e lo scontro con la Chiesa fu inevitabile. Lo Stato viene eretto perché c’è un vero e proprio processo di consolidamento di una monarchia feudale, così l’autonomismo e particolarismo feudale è sotto controllo. Lo scontro con la Chiesa fu inevitabile perché se attraverso le Costituzioni di Clarendon si contraggono i margini di azione e iniziativa della Chiesa nella socialità, e ebbe come protagonisti Enrico II e Thomas Becket. L’arcivescovo venne condannato dal tribunale del re e riparò in Francia, questo è un altro successo della Monarchia Feudale. Qualche anno dopo torna in Inghilterra, ma poi viene ucciso.
Enrico II sposò Eleonora d’Aquitania e ebbe l’omonimo ducato a cui presto si aggiunsero la Guascogna e Poitou, che furono affiancati a quelli ereditati dalla sua famiglia: la Normandia, la Britannia, l’Angiò, la Turenna. In sostanza aveva una porzione di territorio della Francia piuttosto ampia proprio mentre siamo in quel momento in cui la Francia stava cercando di allargare lo spazio su cui si distendeva il potere della Monarchia Feudale di Francia, quel processo aveva una resistenza presso il re Enrico II di Inghilterra. Si profilò un possibile diverso svolgimento della storia, era a tal punto possibile un centro politico tra la Francia occidentale e l’Atlantico, ma tale possibilità non si concretizzò. Furono i figli di Enrico II, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra, in contrasto con il padre, a vanificare questa possibilità. Più propriamente sia Giovanni che Riccardo avevano abilità militari, ma non politiche.
Riccardo Cuor di Leone godette dio una larga, ma immeritata fama. Gli succedette Giovanni Senzaterra che cerca di ripristinare un’amministrazione più efficace amministrazione e di stringere le redini del potere sui sudditi, però i vassalli non intendevano rinunciare alle loro prerogative. Inoltre Giovanni nel 1208 si scontrò con il Papa di Innocenzo III rifiutandosi di riconoscere la nomina di Stephen Langton come arcivescovo di Canterville, e dopo essere stato scomunicato, fu anche dichiarato repulso. La corona di Inghilterra viene offerta dal Papa a Filippo II di Francia.
Per ottenere il perdono, Giovanni, dovette sottomettersi al Papa e pagare un pesante tributo di vassallaggio. Infine il sovrano inglese si trovò impegnato in un conflitto con il re Filippo II di Francia. La decisiva sconfitta di Giovanni è quella di Bouvines (1214), che diede vigore ai suoi avversari, e nel giugno del 1215 lo costrinsero a sottoscrivere la Grande Carta della Libertà (Magna ChartaLibertatum). Alla Magna Charta di affianca un Consiglio della Corona che non è altro che un prototipo di una struttura di governo.

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