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Questionario_ l’Italia meridionale nel XIII e XIV secolo

1) Che cosa sono le Costituzioni Melfitane? Da chi furono emanate? A che cosa devono il loro nome? Quali furono le conseguenze?
2) Perché Papa Innocenzo III entrò in contrasto con Federico II?
3) Per mezzo di chi governava Federico II?
4) Come concepiva Federico II il potere del re?
5) Spiega perché il regno di Federico è caratterizzato da un grande splendore culturale.
6) Quale fu l’esito della V Crociata e quale fu la reazione di papa Gregorio IX?
7) Che cosa fece il Papa dopo la morte di Federico II? Perché?
8) Quale fu la reazione dei siciliani al dominio francese dell’ isola? Chi chiamarono in aiuto?
9) Quale fu l’organizzazione dell’ Italia meridionale dopo i Vespri Siciliani?
10) Qual era lo scopo della politica di Bonifacio VIII?
11) Chi avevano avuto come avversari Gregorio VII e Innocenzo III? E Bonifacio VIII?
12) Perché nel Trecento si ebbe una crisi demografica?
13) Che cos’era la Bolla d’Oro?
14) Come reagì Filippo IV il Bello alla scomunica di Bonifacio VIII?
15) Che cos’erano gli Stati Generali? Da chi erano composti? Perché furono convocati? Che decisioni furono prese?

Correzione

1) Le Costituzioni Melfitane è una raccolta di leggi emanate da Federico II di Svevia nel 1231 e devono il loro nome alla città di Melfi dove esse furono rese note. Lo scopo era quello di accentrare tutti i poteri nelle mani dell’ Imperatore. Come conseguenza esse ebbero la riduzione del potere dei grandi feudatari e l’aumento di potere dell’apparato burocratico di cui il re si era circondato
2) Papa Innocenzo III entrò in contrasto con Federico II perché unendo la corona di Sicila con quella dell’Impero, il Papa correva il rischio di essere accerchiata dalla potenza imperiale.
3) Poiché Federico II era imperatore del Sacro Romano Impero e nel contempo erede, per madre, del regno dei Normanni, il Papa correva il rischio di vedersi accerchiato
4) Federico II governava per mezzo di una burocrazia imperiale molto ben organizzata.
5) Per Federico II, al monarca spettavano tutti i poteri, come si trattasse di una monarchia assoluta
6) Federico II ha favorito la cultura creando intorno a sé una scuola poetica, la Scuola Siciliana, che o per prima utilizzò la lingua siciliana v gare ma illustre al posto del latino., prendendo ispirazione dalla letteratura provenzale. Fondò anche l’Università di Salerno. che ben presto diventò la più importante di Europa.
7) La V Crociata terminò con un accordo fra Federico II ed il Sultano, fatto inammissibile per il papa Gregorio IX che, come reazione, sobillò i grandi feudatari del sud ed i Comuni dell’Italia settentrionale contro l’Imperatore
8) Alla morte di Federico II, il papa Innocenzo III, cercò di riaffermare i diritti della Santa Sede sul Regno di Sicilia in funzione dell’accordi di Melfi, concluso nel 1059 a Melfi fra Roberto il Guiscardo e Niccolò II. Niccolò II investiva Roberto il Guiscardo come duca di Calabria e di Puglia mentre Roberto il Guiscardo riconosceva l’Italia meridionale come feudo del Papato.
9) I Siciliani reagirono contro la monarchia angioina con la guerra dei Vespri, chiamata così perché prese il via da un tumulto scoppiato il lunedì santo del 1282 all’ora del Vespro. Inoltre chiamarono in aiuto gli Aragonesi, con Pietro III di Aragona, genero di Manfredi, che aveva accolto i partigiani degli svevi, perseguitati da Carlo d’Angiò.
10) Lo scopo della politica di Bonifacio VIII era di proclamare il principio della sudditanza dei poteri politici rispetto a quello religioso del Pontefice.
11) Gregorio VII ed Innocenzo III avevano avuto come avversario Federico II di Svevia, mentre Bonifacio VIII aveva come avversari oil re di Francia, Filippo il Bello.
12) La crisi demografica del Trecento è causata da un ristagno economico, da un forte carestia e soprattutto dalla peste nera che raggiunge l’apice nel 1348. Tale crisi segna il declino del Medioevo e l’avvio verso un’epoca nuova.
13) La Bolla d'oro è un editto, approvato dalla dieta di Norimberga e Metz ed emanato dall'Imperatore Carlo IV nel 1356, con il quale viene stabilita la procedura per l'elezione dell'imperatore, che fino ad allora basata sulla consuetudine.
14) Filippo il Bello reagisce alla scomunica lanciatagli da Bonifacio VIII, convocando gli Stati Generali che proclamano ufficialmente l’origine divina del potere reale che , pertanto, non può essere sospeso da parte del Papa con una scomunica.
15) Gli Stati Generali era un’assemblea composta dai rappresentanti della società francese: clero, nobiltà e borghesia e ad essi il re di Francia ricorreva tutte le volte che doveva prendere delle decisioni importanti. Nel XIV furono convocati da Filippo il Bello per formalizzare l’indipendenza della monarchia dall’autorità religiosa del Papa, dichiarando che il potere monarchico derivava direttamente da Dio e che il Papa non aveva, pertanto, alcun diritto di intervenire nelle questioni politiche e che la scomunica non aveva per questo nessuna efficacia.
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