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Ottone II di Sassonia


Ottone II di Sassonia sale al trono del Sacro Romano Impero, ormai riunificato, dopo la brusca morte del padre Ottone I il Grande. Siamo nel 973 e egli ha soli 19 anni. Prima di morire, il padre ha negoziato il suo matrimonio con una principessa bizantina, con lo scopo di risolvere con la diplomazia il problema della presenza di Bisanzio nell’ Italia meridionale. Dopo la scomparsa di Ottone I è inevitabile il verificarsi di turbolenze; infatti i feudatari tedeschi ed italiani cercano di riconquistare l’autonomia e l’aristocrazia romana riprende il tentativo di svincolarsi dal controllo imperiale, sotto la guida della famiglia dei Crescenzi, discendenti da Marozia. Inoltre i Bizantini rifiutano di cedere le terre promesse come dote alla moglie di Ottone II. In questa situazione che la rete dei vescovi-conti risulta essere molto utile per ristabilire l’ordine, in difesa dell’autorità imperiale. Infatti Ottone II raccoglie l’eredità del padre, domando le fazioni romane e scendendo nell’ Italia meridionale per combattere i Bizantini. Infatti, Nel 980 Ottone organizza una spedizione nell'Italia meridionale, forte dell’ alleanza con i sovrani longobardi di Benevento,nonché della neutralità dei Bizantini, con l'obiettivo di scacciare una volta per sempre i mussulmani: invase l'Italia arrivando ad occupare Napoli e altre città del sud: questo atteggiamento irrita i Bizantini che gli fanno mancare il sostegno nel momento decisivo. Per questo egli esce sconfitto gravemente nella battaglia di Stilo (982), vicino a Crotone, conosciuta anche col nome di battaglia di Capo Colonna. Sembra che i mussulmani abbiano riportato la vittoria proprio grazie al sostegno dei Bizantini. All’interno dell’ Impero, la notizia della sconfitta ebbe una grande risonanza creò scompiglio e tentativi di rivolta. Anche se gli Arabi si ritirarono in Sicilia, la loro presenza nel Sud era sempre importante e soprattutto logorante per i Bizantini ed i Longobardi. In Germania, gli Slavi, stanziati sulle rive del fiume Elba organizzarono una rivolta contro l’imperatore e per anni la cristianizzazione e colonizzazione degli Slavi fu accantonata. L’anno dopo la sconfitta di Stilo, Ottone II muore prematuramente di malaria, lasciando come erede un bambino di soli tre anni. Comunque l’intelaiatura dell’ Impero gli sopravvive e passa intatta nelle mani di Ottone III, quando, compiuti quindici anni, esce dall’età minorile ed assume pienamente il potere (996).
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