Concetti Chiave
- Nel XI secolo, il Regno dei Franchi fu teatro di scontri tra le dinastie Capetingi e Carolingi, mentre affrontava minacce esterne da Normanni e Ungari.
- Ugo Capeto, salito al trono nel 987, è considerato il fondatore della monarchia francese e simbolo del rispetto delle leggi in un contesto feudale.
- Filippo II Augusto, fondatore della monarchia francese, ampliò i territori reali e riorganizzò l'amministrazione, ottenendo il riconoscimento dell'indipendenza della Francia nel 1202.
- Giovanna d'Arco, con le sue visioni divine, giocò un ruolo cruciale nella liberazione della Francia e nell'incoronazione di Carlo VII, prima della sua tragica cattura e condanna.
- La Guerra delle Due Rose, combattuta tra Lancaster e York, si concluse nel 1485 con il matrimonio di Enrico VII Tudor ed Elisabetta di York, consolidando la monarchia inglese.
Scontri dinastici e minacce esterne
Nell’XI secolo, il Regno dei Franchi divenne oggetto degli accesi scontri fra la dinastia dei Capetingi e quella dei Carolingi. Allo stesso tempo, i territori erano minacciati a Nord dai Normanni e a Sud-Est dagli Ungari e dai Saraceni. Il regno in questione era caratterizzato dal medievale frazionamento feudale, ovvero costituito da feudi più o meno vasti e resi autonomi intorno al 1000 d.C.
Ugo Capeto e la monarchia feudale
987 d.C.: data a cui si fanno risalire gli albori della monarchia francese. Il popolo reclama una figura di riferimento che si occupi del rispetto delle leggi. Questo personaggio venne visto in Ugo Capeto, che diventò re magistrato a capo di una monarchia di tipo feudale. Era considerato primus inter pares, cioè “primo tra i pari”.
Guglielmo il Conquistatore e la Normandia
1066 d.C.: il Duca di Normandia, Guglielmo il Bastardo (soprannominato poi il Conquistatore), condusse una spedizione oltre la Manica e, dopo la battaglia di Hastings, diventa il primo sovrano d’Inghilterra. Paradossalmente, è anche vassallo del re francese.
Luigi VI il Grosso: grazie al suo stretto legame con la Chiesa, il territorio reale si espande e si libera delle prepotenze dei feudatari.
Espansione e riorganizzazione sotto Filippo II
Filippo II Augusto: fondatore della monarchia francese. Regnum Franciae. Si impegnò nell’eliminazione progressiva dei feudi e dell’inglobamento dei loro territori. Riaccese lo scontro con Guglielmo. Nel 1202 gli sottrae il feudo e nel 1206 conquista la Normandia, il Maine, l’Angiò, la Turenna e il Poitou. Riorganizzò la cancelleria e il consiglio del re (curia regis). Nel 1202 papa Innocenzo III tramite una bolla riconosce l’indipendenza della Francia dall’Impero. Alla morte di Filippo, i territori del regno sono triplicati.
Luigi IX e la tradizione popolare
Luigi IX il Santo: su di lui esisteva una tradizione popolare che gli concedeva il potere di guarire dalle malattie con la semplice imposizione delle mani. Inoltre si dice che avesse avuto anche un profondo senso di giustizia.
Plantageneti e il governo inglese
Plantageneti: dinastia che rafforzò il governo inglese.
Guglielmo figli Guglielmo II e Enrico I.
o Coscrizione di massa: tipica inglese. Arruolamento di tutti gli uomini in caso di guerra;
o Imposte: danegelds, necessari per la difesa del Paese;
o Funzionari: sheriffs, funzionari dipendenti diretti del re;
o Feudo: tipico francese. Il suolo inglese era disseminato di feudi più o meno grandi.
Domesday Book e la tassazione
Domesday Book: (1086) un catasto che consentì al re di conoscere la situazione economica dei feudi, permettendogli dunque di distribuire equamente l’imposizione delle tasse per avere dei tributi certi.
Enrico II e l'Aquitania
1154 d.C.: Enrico II Plantageneto sposò Eleonora. Così facendo i re inglesi divennero duchi di Aquitania e conti d’Angiò.
Giovanni II e la Magna Charta
Giovanni II Plantageneto: fu ridotto ‘senza terra’ dai Francesi. Si alleò con il re tedesco Ottone di Brunswick, ponendo il conflitto con gli inglesi in un contesto imperiale.
Bouvines 1214: la sconfitta di Giovanni, che si rivelerà fondamentale. La vittoria dei Francesi, alleatisi con gli Svevi, impedì ai Plantageneti di creare un regno a metà fra la Francia e l’Inghilterra. Il re francese si considera, però, superiore ai suoi pari feudatari.
1215: per Giovanni sono tempi duri. E’ costretto ad accettare la Magna Charta Libertatum, il primo documento ufficiale che attesta l’inizio della costituzione inglese.
Magna Charta Libertatum: limitava i poteri del re e concedeva alcune libertà al popolo. Furono istituiti il Consiglio comune del regno e la Curia baronale (composta da 25 nobili). Anche se vi sono stati molti tentativi di ‘sabotare’ la Magna Charta, in seguito anche Enrico III dovette accettarla e nel 1225 allargò il consiglio anche alla piccola borghesia, formando il Parlamento. Edoardo I nel 1297 emanò uno statuto che vietava al re di imporre nuove tasse senza il consenso parlamentare. Infine, nel 1340 Edoardo III (che sarà cacciato dal trono per non essersi attenuto ai limiti) divise il Parlamento in Camera dei Lords, i signori nobili ed ecclesiastici, e in Camera dei Comuni, rappresentata dal basso clero.
Quali sono le cause e l'inizio della Guerra dei Cent'Anni?
Si giunse ad un conflitto tra Francia e Inghilterra nel 1337, che prende il nome di « Guerra dei Cent’Anni ».
Quando parliamo di guerre, è necessario distinguere due diversi tipi di cause scatenanti:
Cause strutturali: si fa riferimento a una struttura, a un potere, e si risale all’origine dei problemi.
Cause occasionali: quando non si desiderava altro che un certo evento accadesse.
Nel caso della « Guerra dei Cent’Anni » avremo:
Cause strutturali:
o Sovranità: l’incoronazione di Guglielmo nel 1066;
o Economia: le Fiandre, nonostante fossero annesse al Regnum Franciae, traevano ingenti profitti dagli scambi commerciali con l’Inghilterra.
o Militare: la Francia forniva armi e supporto alla Scozia, in lotta con l’Inghilterra, nel tentativo di indebolire quest’ultima dall’interno per avere la meglio.
o Politica: ciascuno dei due Stati si stava rafforzando come vera e propria nazione unitaria. Al contrario, se entrambe fossero state frammentate in piccoli feudi, la conquista di territori ridotti avrebbe facilitato la vittoria.
Causa occasionale: la mancanza di un erede al trono dei Capetingi. Nel 1328 Carlo IV il Bello, muore senza generare figli maschi. La crisi dinastica che ne consegue è la scintilla che fa scoppiare la guerra.
Approfondimento sulla crisi dinastica approfondimento pag 75
Crisi dinastica e la Guerra dei Cent'Anni
Non avendo avuto figli maschi, Carlo IV il Bello muore e il trono resta vacante. Sua moglie era incinta, ma poiché secondo una legge salica (emanata nel V secolo dai Salii) i sovrani dovevano essere maschi. A tal proposito, si scelse di far salire al trono il parente più prossimo dei Capetingi. La scelta ricadde fra Edoardo III, re d’Inghilterra e nipote (di nonno) di Carlo IV, e Filippo di Valois, nipote (di zio) di Carlo. Alla fine ebbe la meglio il secondo e la guerra scoppiò proprio perché Edoardo III volle rivendicare il suo diritto al trono, in quanto il legame che lo legava al nonno era più forte di quello di Filippo.
Siamo all’inizio della Guerra. Dopo le battaglie di Crécy (nel 1346) e di Poitiers (1356), si giunse alla Pace di Bretigny, nel 1360. Tale accordo fece perdere a Edoardo III i diritti al trono, ma in cambio ottenne gran parte della Francia sud-occidentale.
Si susseguono vari scontri tra Francia e Inghilterra, con pesantissime perdite da entrambe le parti. Intorno al 1380, i Francesi riconquistano buona parte dei territori sottratti dai loro nemici.
Con Carlo VI si verificò un’altra crisi dinastica, in quanto egli era minorenne e folle. Alcuni feudatari, tra cui il duca di Borgogna Giovanni Senza Paura, si allearono col re inglese Enrico V Lancaster, con il quale combatterono contro Carlo VI e gli Armagnacchi (sostenitori della Corona francese).
1415: Enrico V sconfigge l’esercito nemico ad Azincourt.
1418: Enrico V e Giovanni assediano la città di Parigi.
1420: con il Trattato di Troyes Enrico V diventa legittimo re francese, avendo sposato Caterina, figlia di Carlo VI. La Francia diventa praticamente annessa al dominio inglese.
Giovanna d'Arco e la liberazione francese
Giovanna d’Arco, la pulzella di Orleans, si fece ricevere dal re per raccontargli delle visioni in cui Dio le raccomandava di difendere la Francia e di riportare al trono Carlo. Il re ne rimase così colpito che nel 1429 le concesse il permesso di dirigere un gruppo di soldati armati per difendere la cittadina di Orleans. Grazie a lei, molti altri territori furono liberati e Carlo, il 17 luglio 1429, venne incoronato di nuovo col nome di Carlo VII a Reims. Giovanna fu ferita e catturata mentre combatteva alle porte di Parigi. Fu venduta agli inglesi in cambio di diecimila scudi d’oro nel 1430. Dopo pochi mesi, un tribunale riunitosi a Rouen e presidiato dal vescovo Pierre Chauchon, la considerò un’eretica e pertanto fu condannata al rogo. Era il 30 maggio del 1431 e Giovanna aveva appena compiuto diciannove anni. La sua morte, tuttavia, non arrestò l’avanzata francese, che nel 1453 liberò tutto il territorio, lasciando all’Inghilterra soltanto la città di Calais.
Trattato di Picquigny e la pace
1475: l’anno che segna la pace definitiva fra le due nazioni ostili grazie al Trattato di Picquigny, stipulato tra il re di Francia Luigi XI e il sovrano d’Inghilterra Edoardo IV.
La Guerra delle due rose
La Guerra delle due rose si combatté tra il 1455 e il 1485 circa e si tratta di uno scontro fra due importanti famiglie inglesi, in lotta per salire al potere: i Lancaster e gli York. Il riferimento alle rose deriva dal fatto che tale fiore era il simbolo dello stemma di entrambi i casati.
Lo scontro si concluse soltanto nel 1485 con la strategica idea del matrimonio tra Enrico VII Tudor ed Elisabetta di York, evento che provvede al rafforzamento della monarchia inglese.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali dinastie coinvolte negli scontri dinastici del XI secolo in Francia?
- Qual è l'importanza di Ugo Capeto nella storia della monarchia francese?
- Come si sviluppò la monarchia francese sotto Filippo II Augusto?
- Quali furono le conseguenze della Magna Charta Libertatum nel 1215?
- Quali eventi segnarono l'inizio e lo sviluppo della Guerra dei Cent'Anni?
Gli scontri dinastici del XI secolo in Francia coinvolsero principalmente la dinastia dei Capetingi e quella dei Carolingi, mentre il regno era minacciato dai Normanni, Ungari e Saraceni.
Ugo Capeto, divenuto re nel 987 d.C., è considerato il fondatore della monarchia francese e rappresentava una figura di riferimento per il rispetto delle leggi, assumendo il ruolo di primus inter pares in una monarchia feudale.
Filippo II Augusto, fondatore della monarchia francese, eliminò progressivamente i feudi e ampliò i territori del regno, riorganizzando la cancelleria e ottenendo il riconoscimento dell'indipendenza della Francia dall'Impero nel 1202.
La Magna Charta Libertatum limitò i poteri del re Giovanni II e garantì alcune libertà al popolo, portando alla creazione del Consiglio comune del regno e della Curia baronale, segnando l'inizio della costituzione inglese.
La Guerra dei Cent'Anni iniziò nel 1337 a causa di una crisi dinastica e si sviluppò attraverso battaglie significative come quelle di Crécy e Poitiers, culminando nella Pace di Bretigny nel 1360, che portò a significative perdite territoriali per l'Inghilterra.