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IV secolo: stanziamenti barbarici in Occidente


Il IV secolo inizia con il saccheggio di Roma parte dei Visigoti guidati da Alarico. Poco dopo, Alarico muore ed il suo successore, Ataulfo, ri rappacifica con l’imperatore Onorio e ne sposala figlia Gallia Placidia, che fra l’altro era stata presa prigioniera da Alarico durante il saccheggio. In base all’accordo, i Visigoti offrono il proprio ruolo di foederati dell’Impero ed in cambio ottengono il diritto di stanziarsi in Gallia, secondo il sistema dell’ hospitalitas. Su loro esempio, altri popoli barbarici sono spinti a fare lo stesso. Pertanto, alla morte di Onorio, avvenuta nel 423, gran parte dell’Occidente è in mano dei Barbari e cioè:
• I Visigoti occupano i territori a cavallo dei Pirenei (Gallia meridionale e Spagna settentrionale) con capitale Tolosa
• I Burgundi si sono insediati nella valle del Rodano, nella regione che da loro prenderà il nome di borgogna
• Gli Alamanni, si installano lungo le valli del medio Reno, corrispondente alla Germania sud-ovest odierna
• I Vandali, occupano la Spagna meridionali che da essi prenderà il nome di Andalusia
• Gli Angli e i Sassoni sbarcano nella Britannia (odierna Inghilterra) e spingono verso il nord (Galles e Scozia) gli abitanti locali di origine celtica.
Da parte sua, il successore di Onorio, Valentiano III, assiste in modo passivo allo sfacelo di Ravenna e dell’Impero d’Occidente in genere. La popolazione è esasperata dall’ oppressione fiscale e terrorizzata dalle violenze dei Barbari non oppone più resistenza agli invasori, anzi, in alcuni casi, la loro esasperazione ne favorisce l’avanzata. Fra le regioni, l’ Africa è quella in cui il malcontento è più vivo. L’agitazione degli Africani apre la strada all’invasione di Genserico, re dei Valdali che la conquista dopo una lotta durata dieci anni, con una grande perdita per l’economia romana (L’Africa era considerata il granaio di Roma)
Negli stessi anni, calano da nord gli Unni (una popolazione di origine mongolica di una ferocia inaudita) che, al comando di Attila, chiamato il flagello di Dio, dopo aver vinto i Barbari che si collocavano fra le loro terre ed i confini dell’ Impero, arrivano in Gallia incutendo timore e scompiglio fra gli stessi Germani.
L’imperatore dell’ Impero d’Oriente è preso da incertezze sul da farsi: o correre in aiuto per riconquistare l’Impero d’ Occidente oppure lasciare questi territori in balia degli invasori, preoccupandosi soltanto di difendere i confini. L’unico difensore di Roma non appare più l’Imperatore ma il Papa.
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