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Concetti Chiave

  • Odoacre depose l'ultimo imperatore romano nel 476, ma fu sostituito dagli Ostrogoti nel 493, guidati da Teodorico.
  • Dopo le guerre gotiche, i Bizantini riconquistarono l'Italia, ma nel 568 i Longobardi invasero la penisola, segnando una nuova era di dominazioni.
  • Con l'arrivo dei Longobardi, l'Italia si divise in numerosi territori controllati da duchi, dando origine a conflitti e mancanza di un potere centrale.
  • La divisione territoriale dell'Italia durò circa 1300 anni, fino al XIX secolo, impedendo l'unificazione dello Stato italiano.
  • La calata dei Longobardi portò al crollo del sistema di comunicazione e commerciale, provocando spopolamento delle città e cambiamenti nell'agricoltura.

Italia da Odoacre ai Longobardi

In Italia il dominio di Odoacre, che aveva deposto l’ultimo imperatore (476), finì con l’arrivo di un’altra popolazione germanica, gli Ostrogoti (493), guidati dal re Teodorico. L’Italia fu poi riconquistata dai Bizantini (cioè dall’Impero Romano d’Oriente), al termine delle guerre gotiche (555-553), ma nel 568 un altro popolo germanico, i Longobardi, invase la penisola occupandone una parte. In meno di un secolo, molte regioni d’Italia si trovarono a cambiare quattro volte dominatore.

L'arrivo dei Longobardi

L’arrivo dei Longobardi segnò la divisione dell’Italia, non solo in due parti (territori longobardi e bizantini), ma in tante: pur avendo i Longobardi un re, il potere era in mano ai duchi, ognuno dei quali controllava un territorio ed era spesso in conflitto con i duchi vicini: anche i domini bizantini, sparsi in diverse località dell’Italia, non potevano essere facilmente controllati da un potere centrale ed in molte regioni gli abitanti finirono per organizzare da soli la propria difesa.La divisione dell’Italia era destinata a durare circa 1300 anni: fino al XIX secolo l’Italia non fu più un unico Stato, ma rimase divisa tra tanti Stati.

Gli effetti della calata

La calata dei Longobardi ebbe effetti devastanti: la divisione del Paese provocò il definitivo crollo del sistema di comunicazione e delle attività commerciali, già molto ridotte, e quindi un ulteriore spopolamento delle città; i grandi proprietari terrieri romani furono in parte sterminati ed in parte privati delle loro proprietà dai Longobardi ed in molte regioni l’agricoltura fu sostituita dall’allevamento.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'impatto dell'arrivo dei Longobardi sull'unità territoriale dell'Italia?
  2. L'arrivo dei Longobardi ha segnato una profonda divisione dell'Italia in molteplici territori, con il potere decentralizzato nelle mani dei duchi, portando a conflitti locali e a una frammentazione che è durata fino al XIX secolo.

  3. Come si è evoluto il dominio in Italia dopo la caduta di Odoacre?
  4. Dopo la caduta di Odoacre nel 476, l'Italia ha visto il passaggio di diversi dominatori: gli Ostrogoti nel 493, i Bizantini dopo le guerre gotiche (555-553) e infine i Longobardi nel 568, con un cambiamento di potere che ha interessato molte regioni in meno di un secolo.

  5. Quali sono stati gli effetti economici e sociali della calata dei Longobardi?
  6. La calata dei Longobardi ha causato un crollo del sistema di comunicazione e delle attività commerciali, portando a un ulteriore spopolamento delle città e a un cambiamento nell'agricoltura, che è stata in gran parte sostituita dall'allevamento.

Domande e risposte

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