Concetti Chiave
- La guerra dei cent'anni fu un conflitto prolungato tra Francia e Inghilterra, caratterizzato da pause e accordi instabili.
- Edoardo III dichiarò la propria legittimità al trono francese, respingendo l'autorità di Filippo VI, innescando il conflitto.
- Inizialmente, l'Inghilterra ottenne successi significativi, come le vittorie a Crecy e Poitiers, grazie all'abilità dei suoi arcieri.
- La figura di Giovanna d'Arco emerse come simbolo della resistenza francese, portando all'incoronazione di Carlo VII dopo la liberazione di Orleans.
- Dopo la guerra, emerse la Guerra delle Due Rose, culminando con la vittoria dei Lancaster e l'instaurazione della dinastia Tudor in Inghilterra.
* la guerra dei cent'anni fu una lunga ed estenuante tra Francia e Inghilterra, che durò per più di un secolo, interrotta da brevi pause e fragili accordi.
* numerosi e gravi erano i motivi di conflitto: la vecchia questione dei feudi del re d'Inghilterra che deteneva oltre la manica, pur essendo feudatario del re di Francia Filippo VI di Valois il re inglese Edoardo III era riluttante a prestargli l'omaggio feudale.
* Edoardo III si proclama re di Francia, dichiarandosi unico legittimo erede al trono per parte di madre dell'ultimo sovrano, Carlo V e accusa Filippo VI di essere un usurpatore
* per gli inglesi i primi vent'anni furono un susseguirsi di successi: vinsero a Crecy nel 1346, occuparono la piazzaforte di Calais nel 1347 e Poitiers nel 1356 dove catturarono il sovrano Giovanni II succeduto a Filippo VI nel 1350.
Pace di Bretigny
* 1360 la pace di Bretigny che assegnò all'Inghilterra vastissime regioni della francia sud-occidentale in cambio del riscatto del re prigioniero.
Inoltre il re inglese dichiarò di rinunciare al trono di Francia e si impegno a disinteressarsi delle Fiandre.
* il segreto dei successi inglesi stava negli arcieri, abilissimi nel tiro e nella velocità, che erano ottenuti grazie a un tirocinio assiduo, effettuato anche nelle piazze di ogni villaggio.
* crisi della cavalleria francese che poteva essere facilmente annientata dagli abili arcieri inglesi.
Morte di Giovanni II
* Giovanni II muore in prigionia a Londra, dove era dovuto ritornare per l'impossibilità di pagare il proprio riscatto. Gli succede il figlio Carlo V e riorganizza il sistema fiscale per finanziare le spese belliche, che affida al generale Betrand du Guesclin. La sua tattica era quella di rapidi assalti e imboscate.
* con Carlo VI la Francia precipita nel baratro. Intanto due fazioni nobiliari si contendevano il potere: Filippo l'Ardito (zio del re) e Luigi duca di Orleans (fratello del re) guidati dal duca di Borgogna.
* Giovanni Senza Paura assassina a tradimento Luigi di Orleans e si scatena una guerra tra borgognoni e armagnacchi. Il re inglese Enrico V annientò un'altra volta l'esercito francese ad Azincourt nel 1415. Il re di Francia Carlo VI stipulò il trattato di Troyes nel 1420 in cui dichiarò suo successore il re di Inghilterra e non il figlio Carlo VII. Successivamente Carlo VII organizza una resistenza a sud della Loira.
* il simbolo della ripresa francese fu Giovanna d'Arco, ragazza di umili origini contadine che si diceva chiamata dal Signore per rivelare al re e al popolo di Francia la via della riscossa. Giovanna riesce a liberare la città di Orleans nel 1429 e subito dopo a Reims Carlo VII viene incoronato re di Francia. Nel 1431 viene presa dagli inglesi, giustiziata e infine bruciata viva per eresia.
* la Borgogna era una vasta regione estesa dalla valle di Susa a Parigi. All'interno di questa c'era una distinzione tra la Contea di Borgogna (Franca Contea) e il Ducato di Borgogna. Ques'ultimo era per forza politica ed economica una potenza autonoma e spesso concorrente con la monarchia di Francia. Durante la seconda metà la potenza del ducato crebbe e conquistò la Fiandra, l'Artois e la Contea di Borgogna. Sotto la guida di Carlo il Temerario diventò uno stato potente. Egli volle unificare i territori del Ducato con quelli della Fiandra, dando così vita a un terzo potenza posta tra Francia e Impero tedesco. Tutte le corte territoriali di giustizia furono sottoposte a una corte generale, il parlamento di Malines. La rovina di Carlo il Temerario cominciò con una disastrosa spedizione contro gli svizzeri nel 1476 a Granson e Morat. Un anno dopo Carlo morì combattendo Nancy.
* alla fine della guerra dei cent'anni nacque nel 1455 in Inghilterra un'aspra contesa tra due fazioni: Lancaster e York. La guerra finì nel 1485 con la vittoria dei Lancaster e l'incoronazione di Enrico VII, fondatore della dinastia dei Tudor. Successivamente il re sposò Elisabetta della casata di York in segno di pacificazione.
* il re creò un tribunale per il potere locale dei nobili, la Camera Stellata, che impose alle fazioni aristocratiche il rispetto della legge.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della guerra dei cent'anni?
- Quali furono i principali successi inglesi nei primi vent'anni del conflitto?
- Come influenzarono gli arcieri inglesi l'esito delle battaglie?
- Quale ruolo ebbe Giovanna d'Arco nella guerra?
- Quali furono le conseguenze della guerra dei cent'anni in Inghilterra?
La guerra dei cent'anni tra Francia e Inghilterra fu causata da diversi motivi, tra cui la questione dei feudi e l'aspirazione del re inglese Edoardo III a proclamarsi re di Francia, accusando Filippo VI di usurpazione.
Gli inglesi ottennero successi significativi, vincendo battaglie come quella di Crecy nel 1346 e occupando Calais e Poitiers, dove catturarono il re francese Giovanni II.
Il segreto dei successi inglesi risiedeva negli arcieri, che, grazie a un addestramento assiduo, erano abili nel tiro e nella velocità, riuscendo a sconfiggere la cavalleria francese.
Giovanna d'Arco, simbolo della ripresa francese, liberò Orleans nel 1429 e contribuì all'incoronazione di Carlo VII, ma fu catturata dagli inglesi e giustiziata nel 1431.
Alla fine della guerra, emerse una contesa tra le fazioni Lancaster e York, culminata con la vittoria dei Lancaster nel 1485 e l'incoronazione di Enrico VII, che unificò le due casate attraverso il matrimonio con Elisabetta di York.