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La Borgogna e la Francia

Al termine della guerra dei Cent'anni, la Monarchia Francese riesce a imporre la sua autorità sui potentati feudali e soprattutto riesce ad ampliare i propri territori.
Inoltre con la Prammatica Sanzione, voluta da Carlo VII nel 1438, viene deciso il potere assoluto del Sovrano sulla Chiesa Francese; così si stabilisce l’autonomia della Chiesa di Francia dall’autorità della sede pontificia e la sua dipendenza dal re.
Inizia anche un conflitto interno al Regno Francese, conflitto che coinvolge il Re di Francia e il Duca di Borgogna, Carlo il Temerario, che intende unificare le sue terre, ovvero la Borgogna e le Fiandre; egli uscì nell’impresa intorno al 1470.
Questa unione dei territori rappresenta un problema sia per il Re di Francia che per l’Imperatore Federico III.
Quando, dopo anni di conflitti, Carlo il Temerario muore in battaglia nel 1477, il Sovrano Francese vuole impossessarsi della Borgogna, ma la figlia di Carlo il Temerario, Maria, sposa nello stesso anno Massimiliano d’Asburgo, figlio dell’Imperatore Federico III; visto questo legame matrimoniale, Massimiliano interviene per impossessarsi dei territori del Ducato di Borgogna. Dopo anni di conflitto, nel 1482 Luigi XI e Massimiliano d'Asburgo trovano un accordo per lo smembramento dei territori.

Sul Trono di Francia a Luigi XI succede il figlio Carlo VIII, il quale vara una nuova politica fiscale, basata sulla Taille, un’imposta che doveva essere pagata da tutte le classi della popolazione.

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