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Danimarca: cenni storici

I primi abitanti dell’odierna Danimarca erano cacciatori e guerrieri, appartenenti a tribù provenienti probabilmente dalle steppe asiatiche come dimostrano alcuni resti archeologici rinvenuti durante gli scavi. Essi si stabilirono nella regione approfittando del periodo in cui i ghiacci iniziarono a ritirarsi. I Romani si accorsero della presenza dei Danesi nel V secolo d.C. quando fra i barbari che premevano i confini e che fecero cadere l’Impero esistevano anche delle orde selvagge composta da uomini alti e biondi ed abituati a combattere con forza e coraggio. I Danesi, però erano molto più abili come guerrieri sul mare. Per piombare all’improvviso sulle coste della Manica e o dei Mari del Nord essi utilizzavano delle velocissime navi a vela e con più file di navigatori e per non incorrere nelle loro razzie, molto spesso i popoli delle coste versavano loro degli ingenti tributi. Nel IX secolo d.C., i Danesi subirono una prima dura sconfitta. Il loro esercito, guidato dal re Gotfred fu sconfitto da Carlo Magno: i Danesi dovettero cedere al nemico una buona parte del loro territorio.
Il periodo migliore della storia danese fu quello in cui lo stato fu governato dal re Canuto il Grande., grazie al quale la Danimarca riuscì a conquistare l’Inghilterra e la Norvegia. Tale dominazione ebbe, però, una durata breve perché alla morte del re, i due territori riuscirono a ritornare liberi. Nel corso dei secoli l’aspirazione dei re danesi è sempre stata l’annessione della Norvegia e della Svezia.
La regina Margherita, vissuta dal 1387 al 1412, vi riuscì, ma i suoi successori non furono capaci di mantenere le conquiste fatte. Infatti nel XVII secolo la Svezia inferse una dura sconfitta all’esercito danese e la Danimarca dovette ritirarsi entro i suoi confini.
Durante il periodo napoleonico, l’Inghilterra intimò alla Danimarca di diventare suo alleata, ma poiché questa si rifiutò, l’esercito inglese, per reazione, bombardò dal mare Copenaghen. Assediata anche dalla terraferma, il governatore della città si dovette arrendere. Ma i Danesi non si dettero per vinti; si allearono immediatamente con Napoleone e ripreso a costruire la flotta che gli Inglesi avevano distrutto.
La sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1814, comportò anche la sconfitta della Danimarca: nello stesso anno, Federico VI firmò la pace di Kiel con la quale la Danimarca cedeva una grande parte del suo territorio. Nonostante questo, i principi di libertà proclamati dalla Rivoluzione francese si diffusero anche in Danimarca. Nel 1849, i Danesi ottennero che la monarchia si trasformasse da assoluta a costituzionale.
Durante la prima guerra mondiale, la Danimarca rimase neutrale, ma durante la Seconda fu occupata dai Tedeschi di Hitler, e alla fine della guerra essa torno libera. Il 5 giugno 1953, la Danimarca ha avuto una nuova costituzione in base alla quale il potere legislativo viene esercitato di comune accordo fra il re e il Parlamento.
Attualmente la Danimarca è una monarchia parlamentare e dal 1 gennaio 1973, fa parte dell’ U.E., e dal 2001 dell’area Schengen, ma non dell’Eurozona.
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