Concetti Chiave
- Il medioevo è un periodo storico che va dalla caduta dell'impero romano d'occidente nel 476 d.C. alla scoperta dell'America nel 1492, suddiviso in alto e basso medioevo.
- Durante il VI-VII secolo, la vita cittadina subì un regresso a causa di invasioni, guerre e carestie, portando a un'economia di sussistenza basata sulla curtis.
- Il feudalesimo si sviluppò come sistema in cui il re donava terre ai vassalli in cambio di obblighi militari, caratterizzato da decentralizzazione e potere locale.
- Nell'immaginario medievale, le presenze soprannaturali erano percepite come reali e si mescolavano a elementi cristiani, con il drago come figura mitica simbolo del male.
- Il medioevo, inizialmente considerato periodo di decadenza durante il Rinascimento, fu rivalutato nell'Ottocento per il suo contributo culturale e artistico all'Europa.
Una nuova fase storica
Una nuova fase storica: medioevo significa età di mezzo e questo termine è utilizzato per indicare il periodo di circa mille anni che va convenzionalmente dalla caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.C.) alla scoperta della america (1492 d.C.) e ancora il alto medioevo (476 – 1000) e basso (1000 – 1492). Durante il rinascimento questa fase, anche per il diffondersi del protestantesimo, fu considerata di decadenza. La prima storia del medioevo fu scritta dal Tedesco Cristoforo Cellario nel 1688 che rappresentò il medioevo con desolazione. Solo nell’ottocento, con il movimento umanistico / romantico, il medioevo fu rivalutato soprattutto per la maturazione in esso delle principali culture europee, ma anche per l’arte medioevale. Non ci fu una frattura profonda, nonostante gli aspetti di discontinuità tra le due epoche quali l’apporto delle popolazioni romano barbariche, l’importanza del papato, tra l’età antica e il medioevo infatti alcuni fenomeni che si sviluppavano nell’età antica continuarono nel medioevo, come l’affermazione del cristianesimo, l’impoverimento delle campagne e la crisi della vita cittadina.
La città e l'economia
La città e l’economia: durante i secoli VI – VII ci fu una grande crisi demografica che condusse a un regresso della vita cittadina causata da invasioni, guerre, carestie e pestilenze. Le strade non erano più curate, i ponti rotti e le città sopravvissute si ridussero di estensione. Il centro di gravità si spostò alle campagne. Il nucleo di produzione era la fattoria (curtis), divisa in due parti: la pars domenica (parte del signore), gestita direttamente da uomini di fiducia del signore e la pars massaricia, formata da poderi coltivati dai coloni, i servi della gleba, che dovevano fornire il tributo annuale al signore. L’economia curtense era un economia di sussistenza, di sopravvivenza. Il surplus alimentare (l’eccesso) era scarso e perciò il commercio decadde. La moneta scomparve e fu sostituita dal baratto.
Il feudalesimo
Il feudalesimo: il feudalesimo si sviluppò già nell’alto medioevo. Consiste nel beneficio, pezzo di terra, donato dal re ad un vassallo (uomo di un altro) che in cambio esige degli obblighi, specialmente militari. Il feudalesimo fu un’istituzione di origine germanica che si sviluppò nel regno dei franchi. Esso si profilò nel VII secolo e divenne la struttura portante dell’impero franco. Venne esportato in tutte le regioni dell’impero franco: Italia settentrionale, Germania, Francia e in seguito Inghilterra. Il feudo, pezzo di terra, veniva donato dal re a un fido che diveniva vassallo. Il vassallo godeva solo delle rendite della terra infatti il terreno rimaneva di proprietà del re. In seguito però, data la potenza dei vassalli, il feudo divenne di proprietà personale dei vassalli. Da ciò derivava l’immunità dei vassalli che erano esentati da alcuni obblighi quali il pagamento di tributi. Il feudalesimo non aveva un organizzazione centralizzata ne una burocrazia che controllano la vita pubblica. Il potere venne delegato a una quantità di persone che esercitano, ognuna sul proprio territorio, il potere assoluto: impongono tasse, amministrano la giustizia ecc… il beneficio feudale veniva concesso con la cerimonia dell’investitura che comportava gesti carichi di valore giuridico e simbolico (mani del vassallo racchiuse in quelle del re, bacio sulla bocca). Da qui scaturiva il legame di fedeltà che era inscindibile. Nel caso della violazione di esso, fellonia, il vassallo non aveva più diritti ed era disonorato irrimediabilmente.
L'immaginario medievale
L’immaginario medievale: gli uomini del primo Medioevo credevano di essere circondati da presenza soprannaturali, viste come reali. Questi miti erano ciò che aveva lasciato la religione pagata, abolita ufficialmente. Essi si mescolarono con elementi cristiani. Tra le figure mitiche molta importanza ricopre il drago, colui che minaccia le persone e rappresenta la presenza del mondo demoniaco. L’uomo però riesce a trionfare su di lui con l’aiuto di una forte personalità spirituale che mette in fuga il mostro carico di peccati.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "medioevo" e quali sono le sue suddivisioni temporali?
- Come venne percepito il medioevo durante il rinascimento?
- Quali furono le conseguenze della crisi demografica nei secoli VI e VII?
- Come si sviluppò il feudalesimo e quali erano le sue caratteristiche principali?
- Qual era l'immaginario medievale e quali figure mitiche erano significative?
Il termine "medioevo" indica un periodo di circa mille anni, dalla caduta dell'impero romano d'occidente (476 d.C.) alla scoperta dell'America (1492 d.C.), suddiviso in alto medioevo (476-1000) e basso medioevo (1000-1492).
Durante il rinascimento, il medioevo fu considerato un periodo di decadenza, come evidenziato dalla prima storia scritta da Cristoforo Cellario nel 1688, che lo rappresentò con desolazione.
La crisi demografica portò a un regresso della vita cittadina, con strade non curate e città ridotte, spostando il centro di gravità verso le campagne e facendo decadere il commercio.
Il feudalesimo si sviluppò nell'alto medioevo come un sistema di benefici terrieri, dove il re concedeva terre a vassalli in cambio di obblighi militari, senza un'organizzazione centralizzata, delegando il potere a molte persone.
Gli uomini del primo Medioevo credevano in presenze soprannaturali, mescolando miti pagani con elementi cristiani; tra le figure mitiche, il drago rappresentava il male, ma l'uomo trionfava grazie a una forte personalità spirituale.