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Il nome Medioevo vuol dire età di mezzo, ossia il periodo di circa mille anni compreso tra la fine del mondo antico,la caduta dell'impero romano d'occidente nel 476,e l'inizio dell'età moderna,la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492.Questo periodo è stato diviso in altre due parti "Alto Medioevo" e "Basso Medioevo rispettivamente dal VI al X secolo e dal XI al IV secolo.La concezione di questo periodo storico viene a galla durante il rinascimento, che lo considerò un periodo di decadenza della civiltà, caratterizzato dalla perdita della bellezza e della sapienza antiche.Un esempio notevole di ciò è stato dato dallo scrittore inglese Edward Gibbon con la sua opera "declino e caduta dell'Impero Romano" secondo cui l'Europa sarebbe stata segnata da barbarie con pochi momenti di ripresa.
Questa interpretazione durò fino agli inizi dell'800, quando il Romanticismo portò avanti una rivalutazione complessiva del periodo in cui erano maturate le radici di nuove culture.I romantici apprezzarono anche cultura e arte medievali che, non risentendo dell'influsso classico,produssero opere molto libere e creative.Più recentemente è stato messo in considerazione l'assenza di una netta spaccatura tra il mondo antico e quello medievale,infatti molti fenomeni come l'innesto di nuove popolazioni,la definizione del ruolo politico del papato e la nascita di nuove lingue sono novità di questo periodo. Tuttavia anche fenomeni come il Cristianesimo continuarono ad estendersi per l'intera Europa.L'alto Medioevo fu caratterizzato da una generale decadenza ma già il Basso Medioevo portò una condizione di grande sviluppo come l'utilizzo di nuove tecniche agricole e il rifiorimento della cultura.

Mentre il continente europeo era in regresso altre civiltà prosperarono come la civiltà araba e quella bizantina,ciò portò all'indebolimento del ruolo politico italiano e dell'intero Mediterraneo.Si accentuò infatti lo spostamento dell'asse politico verso nord e l'Italia restò fuori da processi storici che accadevano altrove.
Gli ex territori dell'impero subirono una forte crisi demografica e di conseguenza un impoverimento della vita cittadina.Questo fenomeno era già presente ma si aggravò a causa di invasioni,carestie e pestilenze che ridussero estensione e popolazione delle città le cui strade crollarono e gli acquedotti smisero di funzionare, con una conseguente difficoltà nelle comunicazioni e una stagnazione dell'economia.Caduto l'Impero Romano d'Occidente, anche il conio non fu più garantito e per questo motivo subentrò il baratto.Gli Arabi ,forti del loro potere,si appropriarono di molte coste mediterranee, perciò l'Europa dell'Alto Medioevo divenne senza mare,infatti i porti decadevano e incominciò anche il pericolo della pirateria.
A causa della crisi demografica vasti territori di terra rimasero incolti e i boschi tornarono a rioccupare le campagne.A causa di ciò si impaludarono e furono abbandonate anche per l'avvento della malaria.I boschi, gli stagni, i laghetti e le paludi tornarono molto utili in una situazione di crisi generale, infatti da questi si ricavavano legname,pesca e caccia.I campi inariditi non permettevano un'agricoltura efficiente per un raccolto molto scarso.Tutti questi fattori fecero sì che l'Alto Medioevo fu caratterizzato da un'economia di sussistenza e ogni nucleo sociale tendeva sempre all'autarchia ossia all'autosufficienza economica.
La popolazione si spostò quindi dalla città alla campagna il cui nucleo di produzione era il curtis ossia l'azienda agraria,erede dell'antica villa romana.Questa era divisa in due parti: la pars dominica appartenente ad un padrone che si serviva di schiavi per coltivare i propri poderi, e la pars massaricia coltivata dai coloni.Questi erano vincolati al terreno da coltivare, e non potevano abbandonarlo senza il permesso del signore, perciò erano detti "servi della gleba".Quest'ultimi dovevano non solo pagare tributi al padrone, ma anche curarsi della pars dominicia con i loro strumenti e con i loro animali. Ciò implicava che si dovessero occupare di terreni altrui,trascurando i propri, anche durante i periodi di semina e di raccolto.Stanchi di subire soprusi, i coloni chiesero l'aiuto dei latifondisti,grandi proprietari terrieri,cedendo le loro terre per poi coltivarle pagando un affitto.La curtis ebbe una funzione economica e politica allo stesso tempo, fungendo da cellula d'organizzazione sociale.

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