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Concetti Chiave

  • L'Italia nel 1400 era caratterizzata da una forte frammentazione politica, con diverse signorie e città-stato in conflitto tra loro.
  • Milano, sotto il dominio dei Visconti e poi di Francesco Sforza, si espanse notevolmente, mentre i Savoia occupavano un ruolo strategico nel collegamento tra Italia e Francia.
  • Venezia, governata da un'oligarchia e un Doge, affrontò rivalità commerciali con Genova, culminate nella pace di Lodi del 1454.
  • A Firenze, le tensioni tra Guelfi e Ghibellini portarono all'emergere dei De' Medici, che rinnovarono la città culturalmente e artisticamente.
  • Nello Stato Pontificio, l'instabilità era diffusa fino al ritorno di Gregorio XI e alla fine dello scisma nel 1417, mentre il Sud Italia era dominato dagli Angioini e dagli Aragonesi.

Divisione politica dell'Italia nel 1400

L' Italia nel 1400 era come al solito spezzettata e disunita. Al Nord vi erano le prime signorie: delle evoluzioni istituzionali dei comuni.

La prima signoria a nascere fu a Milano con i Visconti, nel 1311, dopo la guerra contro i Della Torre.

Milano e l'espansione dei Visconti

Fu poi Francesco Sforza nel 1450 a prendere potere a Milano sposando Bianca Maria Visconti. Il territorio di Milano si espandeva nella zona centro-occidentale delle Alpi, occupando territori sia a nord che a sud di questi. Nella zona dell'odierno Piemonte vi erano invece i Savoia, il cui territorio faceva come da cerniera tra Italia del Nord e Francia meridionale, occupando la zona occidentale delle Alpi, stando a cavallo di queste.

Venezia e la rivalità con Genova

A Venezia invece c' era l' oligarchia, gestita da poche famiglie dominanti. Venezia inoltre veniva governata da un Doge, ossia dal primo

magistrato della Repubblica, il cui primo a prenderne il titolo fu Simone Boccanegra nel 1339.Venezia aveva un territorio abbastanza vasto, e veniva da un periodo fortuito grazie alla quarta crociata, che aveva favorito i commerci e l' economia di Venezia. Gli sforzi di Venezia verso la costruzione di un impero commerciale ebbe però dei conflitti con Genova, potente rivale nei commerciali mediorientali. Le guerre tra queste due città terminarono solo con la pace di Lodi nel 1454, che cercò di riporre equilibrio in Italia e diede

a Venezia i territori sino all'Adda.

Firenze e l'ascesa dei De' Medici

A Firenze invece c' erano delle tensioni tra Guelfi e Ghibellini, con una successiva lotta tra Guelfi neri e Guelfi bianchi, con i primi inquadrati tra coloro che praticavano l' Arti maggiori e con i secondi inquadrati come coloro che praticavano le Arti minori. In questo momento di crisi, accentuato dalla peste, emerse poi la figura dei De' Medici che seppero con saggezza far rinascere e ripartire Firenze già dagli inizi del 1400, e di avviarla in una splendida fase di cultura e arte che vede come grande promotore Lorenzo.

Instabilità nello Stato pontificio

Nello Stato pontificio vi era una situazione molto instabile: il governo era governato ancora come quello che poteva essere un governo dell'alto medioevo, e l' instabilità era dovuta anche al fatto che la sede pontificia era ancora ad Avignone. Qualche famiglia come i Colonna e gli Orsini tentarono di prendere il potere, ma fu forse Cola di Rienzo il più abile nel tentativo di far ripartire lo Stato pontificio. Egli però, con le sue umili origini, fece scandalo per la nobiltà cittadina, la quale lo costrinse a fuggire e al suo ritorno lo uccise. Per tornare ad uno stato di equilibrio, lo stato Pontificio dovette aspettare Gregorio XI, ma sopratutto la fine dello scisma nel 1417.

Conflitti nel sud Italia

Nel sud dell' Italia Meridionale comandavano in Campania, Puglia e Calabria gli angioini, e in Sicilia gli Aragonesi. Proprio quest' ultimi, provenienti dalla Spagna, scacciarono gli angioini dalla Sicilia. Le figlie di Roberto governarono male Napoli, e non gli permisero una crescita economica o culturale, mentre in Sicilia Alfonso D' Aragona, con accordi con Francesco Sforza, riuscì a unificare le corone di Sicilia e Napoli sotto sé stesso, nel 1442.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali signorie in Italia nel 1400?
  2. Nel 1400, l'Italia era divisa in diverse signorie, tra cui la prima a Milano con i Visconti, seguita dall'ascesa di Francesco Sforza nel 1450. Altre signorie significative includevano i Savoia in Piemonte.

  3. Come si sviluppò il potere di Venezia nel 1400?
  4. Venezia era governata da un'oligarchia e da un Doge, con Simone Boccanegra come primo Doge nel 1339. La città prosperò grazie ai commerci, ma affrontò rivalità con Genova, che si concluse con la pace di Lodi nel 1454.

  5. Quale ruolo ebbero i De' Medici a Firenze?
  6. I De' Medici emersero durante un periodo di crisi a Firenze, caratterizzato da tensioni tra Guelfi e Ghibellini. Sotto la loro guida, Firenze conobbe una rinascita culturale e artistica all'inizio del 1400, con Lorenzo come grande promotore.

  7. Qual era la situazione nello Stato pontificio nel 1400?
  8. Lo Stato pontificio era instabile, governato in modo simile all'alto medioevo, con la sede pontificia ad Avignone. Tentativi di riforma da parte di Cola di Rienzo fallirono, e l'equilibrio fu ripristinato solo con Gregorio XI e la fine dello scisma nel 1417.

  9. Chi governava nel sud Italia durante il 1400?
  10. Nel sud Italia, gli Angioini controllavano Campania, Puglia e Calabria, mentre gli Aragonesi governavano in Sicilia. Alfonso d'Aragona unificò le corone di Sicilia e Napoli nel 1442, dopo aver scacciato gli Angioini dalla Sicilia.

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