sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

XIII Secolo

In America vi era un popolo nomade che nel 1200 distrusse la città di Tula, sono i Mexica, che daranno vita alla civiltà Azteca (il loro nome deriva dalla città mitica di Azlan).
Sempre in America troviamo anche la civiltà degli Incas, situata sul lago Titicaca la qui capitale è Cuzco.

Ad ovest troviamo il regno del Nepal, appartenente agli Indù, che riesce a salvarsi dall'invasione Islamica. Il primo Sovrano del Nepal fu Sri Indraditya.

Nel Nord Africa, appartenente agli Arabi, si sviluppano il regno del Ciad e il regno del Benin. Alcuni gruppi tribali nel Nord-Ovest dell'Africa formano il Burkina Faso.

In Umbria iniziano le guerre fra Comuni, precisamente fra Assisi e Perugia. Assisi era un comune Ghibellino, mentre Perugia Guelfo. Nel 1200 il popolo di Assisi intende muovere guerra contro Perugia per conquistare la Balle di Perugia. In questo scontro vincono i Perugini a Ponte S. Giovanni; durante questo scontro viene imprigionato San Francesco d'Assisi, il cui padre era un grande commerciante.

San Francesco d'Assisi e Domenico da Guzman sono i grandi predicatori di questo secolo. Durante il suo periodo di prigionia, San Francesco, riflette molto e decide di abbracciare come ideale la povertà (pauperismo), solo che lui cercherà inoltre l'appoggio del Papa.

Tra il 1202 e il 1205 avvenne la IV Crociata in Turchia indetta da Innocenzo III. Grazie ai Veneziani che gli fornirono le navi, i Francesi cercarono di riprendere Gerusalemme e di fondare il Regno Latino d'Oriente prendendo Costantinopoli. I Veneziani volevano però in cambio dell'uso delle proprie navi la città di Zara, un quarto delle conquiste e una somma in denaro.
A Costantinopoli intanto avvenne una rivolta che causò la fuga dell'Imperatore Bizantino, a questo punto la popolazione di Costantinopoli si ribellò anche ai Crociati e i Veneziani, che nel 1204 si diedero al saccheggio e alla presa della città, questo causò un esodo di massa e, dunque, dalla presa della città nacquero vari regni indipendenti, tra i quali spicca il Regno di Micea (Sud-Est Turchia) al cui capo c'era Teodoro Lascaris. Quest'ultimo fu inoltre a capo di tutta la Turchia quando il popolo di Costantinopoli si ribellò ai Crociati con l'aiuto dello Zar Bulgaro Kalojan nel 1205, che fece una strage uccidendo tutti i Crociati.
Venezia e i Crociati tennero comunque sotto controllo dal 1204 al 1261 il Regno Latino d'Oriente.
Innocenzo III scomunicò tutti i Crociati che si indirizzarono verso Costantinopoli e alzarono le armi verso i cristiani della città; successivamente la rimosse, in modo da dimostrare l'unità tra la Chiesa d'Oriente e d'Occidente, cosa che non venne accolta favorevolmente dagli abitanti di Costantinopoli, difatti si ribellarono ad una possibilità di alleanza tra le due Chiese.

Intanto la città di Gerusalemme era sotto il controllo dei discendenti di Saladino, gli Aiubidi. Ai Crociati quindi restava solo la costa Nord-Occidentale; perderanno comunque nel XIII secolo sia il Regno Latino di Gerusalemme e il Regno Latino d'Occidente.

Intanto iniziarono a svilupparsi alcuni movimenti Eretici, ai quali il Papa Innocenzo III si opponeva.

Nel Sud della Francia si svilupparono i Cataroi, un movimento religioso pauperista, cioè contro il possedere ricchezze e si differenziavano da tutti gli altri movimenti religiosi di quel tempo per aver definito la terra come il regno del diavolo e il cielo il regno di Dio. Dietro questa loro filosofia vi era una scuola filosofica greca, quella Gnostica, secondo la quale l'uomo è la reincarnazione di un'anima vissuta con Dio fino a quando incarnatasi cade sulla terra e quindi l'uomo va sulla terra per purificarsi di ciò che l'ha obbligato proprio a cadere sulla terra.
I Cataroi, per le loro idee considerati un movimento Eretico, sono situati in Provenza e precisamente presso la città di Tolosa, protetti dal Principe Raimondo VI di Tolosa.
Presso la corte di Raimondo VI venne ucciso l'Ambasciatore del Papa; questo fatto causò una missione di sterminio indetta dal Papa Innocenzo III che poteva contare sul supporto del Re di Francia Filippo II Augusto verso Raimondo VI.
Filippo II dopo la Crociata Albigiese si occupò di evitare la nascita di altri movimenti Eretici.
Inoltre nel 1229 nacque la Congrega del Sant'Uffizio, il cui compito era di guidare la cristianità in modo giusto (la Chiesa in generale).

Nel 1210 nacque un altro movimento Eretico a Parigi che seguiva le idee di Aristotele contenute nei suoi libri; per questo fatto tutti i suoi scritti furono banditi fino al 1260. Oltre ad Aristotele vennero banditi anche di testi di Amalrico di Bene e di Davide di Dinant, poiché i loro testi indirizzavano al Panteismo, una visione secondo la quale Dio è presente dappertutto, nella natura e quindi quest'ultima sarebbe divina, ma secondo l'idea della Chiesa non lo sarebbe poiché è una creazione del divino e quindi non può essere divina.

Intanto dal 1197 Ottone IV di Brunswick era diventato Imperatore dell’Impero Germanico dopo la morte di Enrico VI figlio di Federico Barbarossa.
Egli nel 1211 comincia a reclamare alcuni territori italiani, compresa la Sicilia, in quanto Imperatore; tutto ciò era per togliere terreni e quindi potere al Papa Innocenzo III.
Ottone IV e Giovanni Senzaterra, assieme ad alcuni Conti della Fiandra ed il Duca di Boulon-sur-Mer, organizzano un’alleanza contro il Papa, che intanto si era alleato con Federico II e il Re di Francia, Filippo II Augusto.

Nel 1212 Federico II viene riconosciuto Imperatore di Germania e successivamente anche di Sicilia da parte del Papa, a condizione di non farne un regno solo, in modo che alla sua morte restino ancora due regni divisi e che la Chiesa resti tra questi due domini.

Nel 1214 vi è la Battaglia di Bouvines, in cui la coalizione del Papa sconfigge quella di Ottone IV e di Giovanni Senzaterra; a questo punto inizia l’Epoca di Federico II di Svevia, Re di Francia, d’Italia e di Germania.
A causa di questo Ottone IV si ritira dalla vita politica, Giovanni Senzaterra è costretto a riconoscere l’autorità del Papa e dell’Arcivescovo di Canterbury, che costituisce un impedimento alla formazione della Monarchia Assoluta in Inghilterra.

Dal 1215 al 1717 si sviluppa il Liberalismo Inglese e poi Britannico, attraverso il quale l’Occidente rimane Liberal-Democratico.
Con l’emanazione della Magna Charta Libertatum da parte di Giovanni Senzaterra, che costituisce la costituzione inglese, secondo la quale il Sovrano deve rispettare la legge come gli altri cittadini e non può farne alcune a suo favore.

Sempre nel 1215 in Francia, vi è un pastore di 12 anni che comincia, spinto dai cavalieri, a convincere migliaia di ragazzi a fare una nuova Crociata, la V, che si riuniscono a Marsiglia e portati da dei Mercanti in Egitto, Siria e Turchia, dove vengono venduti come schiavi.
La vera V Crociata, indetta da Onorio III, fu guidata dal Re di Ungheria Andrea II e dal Principe Leopoldo VI d’Asburgo, con l’idea di riprendere il controllo di Gerusalemme, a cui capo vi era il Sultano al-Malik al-Kamil, ma la Crociata terminò il 4 Agosto 1221 con un nulla di fatto.

Intanto Gengis Khan è impegnato a sottomettere la Cina e anche i territori dell’Asia Centrale, zona in cui era situato l’Impero Corasmio. La sua idea era quella di unificare tutti i territori del Centro-Asia.
L’Impero di Gengis Khan con le sue conquiste raggiunse i territori dell’Uzbekistan.

Altro grande Sovrano di questo periodo, incoronato da Innocenzo III (morto nel 1216) e anche da Onorio III (successore di Innocenzo III), è Federico II, figlio di Enrico VI e nipote di Federico Barbarossa e di Raimondo d’Altavilla.
Alla morte del padre Federico II viene affidato al Papa Innocenzo III; trascorse la sua infanzia nel Regno di Sicilia, grazie a ciò ebbe contatti con la cultura Araba, dalla quale apprese che l’efficienza politica era data dalla non partecipazione del clero. Innocenzo III però gli mostra che la Chiesa serve per guidare e correggere l’inclinazione peccaminosa dell’uomo usando il comando politico.

Con Federico II comunque ritorna l’idea, proveniente dal Diritto Romano, della sovranità regale, in cui il sovrano è colui che decide tutte le leggi.

Dal 22 Novembre 1220 all’Impero viene unificato il Regno di Sicilia e così termina la promessa di Federico verso il Papa Innocenzo III di non unificare le corone, anche perché il Papa era morto.
Da questo punto inizia ufficialmente l’Impero di Federico II.

Nel 1224 inizia a delinearsi la nascita all’interno dell’Impero di Federico II della vera Letteratura Italiana e vengono fondare da Federico II le Università di Napoli e di Salerno.

Nel 1227 muore Onorio III e viene sostituito da Gregorio IX, che impose subito la VI Crociata. Federico II inizialmente non approva la Crociata, ma successivamente cambierà idea e ne parteciperà in prima persona.
Nel 1228 Federico II, approfittando della Crociata, stabilisce un’alleanza con il Sovrano di Gerusalemme e così la città ritorna sotto il controllo dell’Impero; quest’alleanza fu instaurata per avere collegamenti con le culture dell’occidente e anche per una crescita economica.
Successivamente si centralizza sui problemi di politica intera: nel 1231 emana la Costituzione di Melfi e cerca di regolare i conti dei Comuni.
La Costituzione di Melfi (nel 1137 Melfi fu nominata capitale del Regno di Sicilia) fu emanata da Federico II per iniziare a creare una forma di stato moderno nel Regno di Sicilia ed era basata su quattro punti:
_limitazione del potere dei Baroni locali, attraverso un sistema burocratico efficiente;
_imposizione di un nuovo Sistema Fiscale (prelevazione delle tasse);
_riconoscimento della figura del Sovrano, che limita i rapporti con la Chiesa (la Chiesa sta al servizio del Sovrano);
_incentivazione dell’Economia, basandosi sull’agricoltura e sull’introduzione di una moneta, l’”Augustalis”, per favorire i commerci. Tenta anche di regolamentare, nel modo più neutrale possibile, la pratica dell’usura da parte degli Ebrei.

Federico II nel suo Regno di Sicilia non imponeva restrizioni dal punto di vista religioso, il suo regno difatti era un regno laico, in modo da evitare scontri interni.

In Germania intanto era giunto a capo dei Germani il figlio di Federico II, figlio avuto da Costanza d’Aragona, Enrico VII di Hohenstaufen.
Enrico VII cercherà di mantenere un buon rapporto con i Principi Tedeschi presenti sul territorio e si vede costretto a dargli autonomia.
Federico II approva questo principio e vara la Costituzione in favore dei Principi.

Successivamente Enrico VII si ribella al padre e si allea con i Comuni della Lega Lombarda; nonostante ciò, nel 1235, viene sconfitto dal padre, che si era alleato nel frattempo col Papa. Lo scontro tra i due finisce con l’incarcerazione di Enrico VII e con la Pace di Magonza, tra Federico, Enrico, i Principi Germani e il Papa.
Infine nel 1242 Enrico VII si suicida buttandosi dalla torre in cui era incarcerato.

Intanto a Roma vi era uno scontro tra famiglie, da una parte vi erano gli Orsini (Guelfi), che appoggiano il Papa, e dall’altra i Colonna (Ghibellini), che appoggiano l’Imperatore.

A Verona, un nobile, Ezzelino III, prese il potere della città; ciò porterà alla creazione del governo signorile. Egli si alleerà con Federico II.

Nel 1237 a Mantova, a San Zenone Mantovano, si ricrea la Lega Lombarda.

Nel 1238 a Pergamo (Cortenuovo), il Carroccio della Lega Lombarda viene preso e portato a Roma. Così tutti i comuni del centro-nord finiscono sotto il potere di Federico II, tranne Milano e Brescia.

Nel 1239 Gregorio IX scomunica Federico II, perché fa sposare il figlio Enzo con una vedova Visconti e gli da il titolo di Re di Sardegna, isola la cui giurisdizione era del Papa. In risposta alla scomunica Federico attacca Roma assieme ai suoi sudditi.

Nel Nord Italia intanto Ezzelino III sconfigge tutti i Comuni della Marca Trevigiana.

Il 25 Ottobre 1241 viene eletto Papa Celestino IV; egli cerca di instaurare un’alleanza con l’imperatore con un Concilio a cui dovevano partecipare svariati sacerdoti, che Federico II fece però uccidere.

Nel 1248 i Comuni a Parma sconfiggono Federico II, che si era alleato in precedenza con i Savoia a cui aveva concesso Torino e i territori vicini.

Nel 1250 Federico II muore.

Intanto in Oriente vi è Gengis Khan (= signore universale), un grande condottiero che è per i Mongoli la figura leader che fu capace di riunire in un unico Impero una comunità di nomadi e predatori, i Mongoli, aventi solo regole tribali.
Gengis Khan in circa 10 anni, dalla metà degli anni 20 alla metà degli anni 30, riunificò i popoli nomadi del Deserto Mongolo e sottomise una zona compresa dalla Cina fino all’Asia Centrale (fino all’Iran Nord Orientale, esclusa l’India).
Con Gengis Khan si apre l’epoca del terrorismo: i Mongoli erano stupratori e temibili aggressori. I Mongoli svilupparono una particolare arte militare, sviluppata con l’utilizzo di cavalli e degli archi: ogni soldato aveva due cavalli, per coprire grandi distanze in poco tempo, in modo che gli obiettivi da attaccare non avessero il tempo per predisporre le proprie difese.
Nel 1257 muore Gengis Khan e l’Impero Mongolo viene spartito tra i suoi figli: a Ogudei vanno i territori della Mongolia e della Cina, a Joci la Siberia Orientale e a Chagatai il Caucaso.
Joci muore subito e viene sostituito da un altro suo fratello, Baku; morirà anche Ogudei e il suo posto verrà preso da Kublai Khan (anni 50), nonostante l’opposizione dell’assemblea nobiliare mongola (la Kuriltai).
Kublai Khan fece decollare la cultura Cinese e anche le loro infrastrutture.
Nel 1262 a Pechino, che era diventata capitale del Regno, giungono Matteo e Niccolò Polo per instaurare dei rapporti commerciali; questo fu il primo viaggio dei veneziani verso l’Impero Mongolo (in precedenza Venezia aveva preso degli avamposti commerciali a Costantinopoli con Michele VIII Paleologo).
Nell’avanzata Mongola solo i Goridi riescono ad opporsi.
Comunque i Mongoli si espandono anche in Corea, Vietnam e Siria. Raggiungono anche la Russia Orientale, nella quale il dominio mongolo si espresse con la Lega dell’Orda d’Oro, mentre la Russia del Nord Occidentale resta indipendente dai Mongoli, grazie ad Aleksandr Nevskij, che pagò quest’indipendenza; con lui il commercio della Russia si espanse verso il Nord Est (nella regione Moscovita).
Anche il Giappone riesce a non farsi sottomettere dall’Impero Mongolo, nonostante i Mongoli fecero due spedizioni per conquistare i territori, una datata 1274 e la successiva 1281; durante quest’ultima spedizione, a cui parteciparono 150000 Mongoli, vi furono 50 giorni d’assedio, durante i quali si scatenò un fortissimo vento, detto “kamikaze” (= vento divino), che spazzò l’intera flotta Mongola.

Nel 1279 viene unificato l’Impero Cinese grazie alla scomparsa della dinastia Sung dal Sud della Cina.

Dal 1250, data della morte di Federico II, nel Nord Italia iniziano a formarsi le prime signorie e i primi principati, mentre al Sud inizia lo scontro tra Angioini ed Aragonesi.

In Toscana si scontrano i Comuni di Siena e di Firenze per la contesa della regione: nel 1260 Firenze sconfigge Siena a Montaperti; nove anni dopo sempre Firenze sconfigge definitivamente Siena a Collevalena.

Uno scontro analogo fu quello tra i Colonna (Ghibellini) e gli Orsini (Guelfi), che durò dal 1100 fino al 1250 circa.

Nel 1284 avvenne la Battaglia della Meloria tra Genova e Pisa; i Pisani vengono sconfitti e i Genovesi ottengono l’egemonia sul Tirreno; a questo punto Genova e Venezia restano le uniche Repubbliche Marinare rimaste.

Visti questi continui contrasti tra Comuni nascono le Signorie, poiché serve un pacificatore, che deve essere una persona capace di incutere paura; quest’uomo può essere:
_il Podestà;
_una persona eletta democraticamente dal popolo che accentrerà su di se le cariche più importanti;
_una perosna di spicco, come un Mercante o un Banchiere.
Quest’uomo si deve presentare come il rappresentante dei cittadini e il suo potere si trasmetterà ai suoi figli. Il Signore cercherà di conquistare il consenso dell’Imperatore, poiché è lui che riconosce la sua sovranità.

Con Ezzelino III si apre la dinastia degli Scaligeri a Verona, mentre a Milano nascono le dinastie dei Della Torre e successivamente dei Visconti; la signoria dei Visconti giunge dopo uno scontro con i Della Torre che ne escono perdenti.
Milano era detta “la Grande” per essere il centro dell’artigianato d’esportazione.
Anche nel resto d’Italia nascono le Signorie:
_a Ferrara gli Estensi;
_a Ravenna i Da Polenta;
_a Mantova i Gonzaga;
_a Rimini i Malatesta;

Nel 1259 Ezzelino III viene sconfitto, a causa di ciò vengono a formarsi altre signorie venete.

Intanto i Comuni si affidavano alle Milizie Cittadine, che, fino alla II Guerra Mondiale, andranno contro i Nobili. Questo scontro si ritorcerà contro i Milites Cittadini che andranno ad indebolirsi sempre di più e a questo punto i Signori dei Comuni baseranno i propri eserciti su dei Mercenari (Svizzeri e Tedeschi inizialmente).

Questo è anche il periodo dei Grandi Condottieri (il Condottiero era colui che stava sotto Condotta, sotto Contratto).

Il 1200 finisce già con i delineamenti geopolitici che hanno portato alla formazione degli stati attuali.
Nella Russia dell’Est il dominio Mongolo continuò per ancora due secoli (“Canato di Russia”).
La Cina con Kublai Khan diventa un Regno unitario e stabile (detti dai portoghesi “mandarini”, dal verbo portoghese “scrivere”).

In Italia invece dalla morte di Federico II ne trae vantaggio il Papa, che ha la possibilità di riorganizzare il Sud Italia e per fare ciò si fece aiutare da una dinastia Francese, quella degli Angioini, guidata da Carlo d’Angiò.

La Francia era una Monarchia Nazionale in questo periodo, la seconda a formarsi dopo l’Inghilterra; la terza Monarchia a formarsi fu la Spagna.

Prima della Guerra dei Cent’Anni la Francia era controllata da due Sovrani: Luigi IX “Il Santo”, chiamato così perché cercava di fare il bene per tutta la nazione e si diceva che ascoltasse ogni suddito. L’altro Sovrano era Filippo IV, detto “Il Bello”, figlio di Filippo III; con Filippo IV la Francia inizia ad espandersi verso Est, precisamente in Germania, visto che non aveva più un sovrano che riuscì a tenerla unita.
Sempre Filippo IV fu uno dei primi sovrani che: teneva d’occhio il bilancio statale (gestione finanziaria – attuale ministero del tesoro), si occupava della sicurezza dei cittadini (attuale ministero dell’interno) e si occupava anche della difesa dei confini (attuale ministero degli esteri).
Egli fece un’alleanza con i Borghesi per opporsi ai Nobili e alla Chiesa, quindi andò contro le Signorie Feudale, facendo terminare la servitù della gleba; i feudi quindi vanno in mano al Re e quindi il cittadino Francese sarà obbligato ad appoggiare il Re.

Sempre Filippo IV mosse guerra contro i Templari, per impossessarsi del loro tesoro; li fece bandire come eretici tra il 1312 e il 1214 e successivamente lo processò. Jacques de Molay fu l’ultimo gran maestro dei Templari. Essi furono i padri della Massoneria.

Poi sempre in Francia si apre lo scontro tra Filippo IV e la Chiesa (il Papa era Bonifacio VIII). Lo scontro nasce per chi dovesse tenere le decime (la decima parte del raccolto che il contadino deve dare alla Chiesa); Filippo IV voleva toglierle alla Chiesa e portarle nelle tasche dello stato, Bonifacio VIII risponde a Filippo con la scomunica, ma egli a sua volta controreplica imponendo che tutti i beni presenti in Francia non possano abbandonare il territorio francese, in questo modo la Chiesa perdeva il 30% delle sue entrate.
Il Papa alla fine di questo scontro emana l’enciclica “Unam Sanctam”, secondo la quale non vi è alcuna salvezza al di fuori della Chiesa ed essa è superiore ad ogni potere civile.

Intanto durante questo scontro diplomatico, nel 1303 avviene un incontro ad Anagni, dove s’incontrano il Papa e una delegazione francese; durante questo incontro il Papa viene umiliato e schiaffeggiato da un Nobile, Guglielmo di Nogaret, facente parte della delegazione francese.
A questo punto Filippo IV aveva accumulato un tale potere da permettergli di spostare la sede papale ad Avignone (1309-1377).

Sempre in Francia, nel 1300, inizia a delinearsi la suddivisione attuale all’interno della chiesa cattolica, che avrà l’apice nel 1900, quando un’associazione di ecclesiastici comandata da Marcel Lefebvre non va d’accordo con il Concilio Vaticano II.

Nel 1337 in Francia con Filippo V scoppia la Guerra dei Cent’Anni, che durò fino al 1453; questa guerra fu combattuta da Francia ed Inghilterra per il dominio dei territori al Nord della Francia; durante la guerra ci saranno anche dei periodi di tregua; con questo scontro finisce l’epoca della Cavalleria.
Nel 1348 si diffonde la Peste Bubbonica, che diede vita all’Umanesimo, un processo culturale che pone l’uomo al posto di Dio al centro del Mondo, dove accadranno una serie di rivoluzioni una dopo l’altra. Con la Peste ci si rende anche conto che qualsiasi sforzo dal punto di vista spirituale non evita la morte.

Intanto il Regno di Sicilia era passato in eredità da Federico II a Corradino di Svevia.
Manfredi, Principe di Benevento, però prende il controllo di quell’area, in quanto più esperto del nuovo erede; Manfredi era Ghibellino e aveva combattuto nella battaglia di Montaperti.
Il Papa chiese l’intervento di Carlo d’Angiò, fratello di Luigi IX, per sconfiggere Manfredi, cosa che riesce a fare e quindi viene incoronato Re di Sicilia.

Nel 1268 Corradino di Svevia viene decapitato e termina la dinastia degli Svevi.

I Francesi a questo punto entrarono in Italia, precisamente nel Regno di Sicilia, sfruttandolo come scalo commerciale per il Mediterraneo ed evitarono lo sviluppo per regno con l’imposizione di tasse ai cittadini. Si va a formarsi il Latifondo.

Nel 1282 in Sicilia la popolazione si ribellò contro questo inasprimento delle condizioni di vita. In questa rivolta venne chiamata in causa la Spagna dai Siciliani; per 20 anni, fino al 1302, gli Angioini, proprietari dei territori del regno, si scontrano con gli Aragonesi (gli Spagnoli) per il controllo dei territori del Regno di Sicilia.
Il tutto si conclude con la Pace di Caltabellotta: agli Angioini va il Sud della Penisola, mentre agli Aragonesi la Sicilia; si forma il Regno delle Due Sicilie.
Da questo momento in poi il Sud avrà problemi a riprendersi, infatti iniziò un periodo di decadenza.

Nel 1261 gli Europei Occidentali perdono tutti i possedimenti Orientali: i Bizantini conquistano Costantinopoli, termina il controllo su Gerusalemme con la caduta di S. Giovanni d’Acri e di conseguenza tutti i Crociati Europei si vedono costretti a lasciare le terre sacre.
Da qua in poi gli Europei inizieranno ad orientarsi verso la Cina, l’India e il Giappone per le loro conquiste.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email