Regola benedettina


I regni romano barbarici,chiamati così perchè caratterizzati da una certa collaborazione tra barbari e Romani,nacquero in Occidente. I più importanti erano : Il Regno degli ostrogoti,il Regno dei Franchi,il Regno dei Vandali e il Regno dei Visigoti. Inizialmente tra barbari e romani i rapporti furono difficili,perchè avevano lingua,usanze,mentalità e credenze molto diverse,in seguito alla conversione al cristianesimo i barbari iniziarono ad adottare la lingua latina e a ispirarsi al diritto romano,assimilando la civiltà romano cristiana. Teodorico attuò un progetto di collaborazione tra Ostrogoti e Romani e permise ai due popoli di vivere ciascuno secondo le proprie leggi e tradizioni,tuttavia nell'ultimo periodo del suo regno,Teodorico entrò in conflitto con i Romani e con la Chiesa facendo tramontare il suo progetto di collaborazione. Al vertice dell'impero d'Oriente c'era l'imperatore che controllava tutta la vita dello Stato attraverso un'efficiente burocrazia e che poteva contare su una consistente forza militare. Giustiniano si impegnò per riaffermare i valori della civiltà romano-cristiana,attraverso il Corpus Iuris Civilis riordinò tutte le leggi e le costituzioni di Roma,rafforzò l'organizzazione amministrativa,garantendo su tutto il territorio il rispetto delle medesime leggi e difese la religione cristiana in modo da assicurare l'unità della fede nell'impero. Volle inoltre tentare di ricostituire l'Impero Romano nella sua interezza,strappando ai barbari i territori da loro occupati a Occidente e affidando il governo della penisola a un governatore bizantino l'esarca. A partire dalla fine del III secolo,alcuni abitanti del Medio Oriente e dell'Egitto decisero di allontanarsi dalle città e dai luoghi abitati,alcuni fuggivano dal pesante sistema dell'impero,altri invece pensavano che solo allontanandosi dalla vita mondana,dalla violenza e dalla corruzione della società si potessero seguire fino in fondo gli insegnamenti di Gesù. Alcuni monaci scelsero di vivere nel deserto o in luoghi inospitali in completa solitudine,erano chiamati eremiti o anacoreti. Altri monaci pur volendosi allontanare dal mondo pensarono fosse necessario mantenere il contatto con altri uomini,costoro furono chiamati cenobiti. Alla base della Regola benedettina stanno tre parole latine: ora et labora,cioè prega e lavora. La Regola organizza la giornata del monaco secondo precisi orari,egli deve pregare,lavorare,studiare,mangiare e dormire con gli altri,infatti,i benedettini cercano la perfezione cristiana proprio nella vita di comunità. A capo del monastero vi era l'abate,eletto dai monaci stessi e in carica per tutta la vita. San Benedetto raccomandava ai monaci di obbedire sempre agli ordini dell'abate,infatti l'obbedienza presuppone l'umiltà,una virtù fondamentale per raggiungere la salvezza eterna. I monasteri benedettini divennero centri economici all'avanguardia perchè i monaci seminavano nelle zone incolte,prosciugavano terreni paludosi e diffondevano tra i contadini delle zone circostanti nuovi strumenti,nuove tecniche e nuove colture,inoltre nelle abbazie gli amanuensi copiavano non solo testi sacri,ma anche opere degli autori latini e greci,facendo diventare le loro biblioteche importanti centri di cultura. L' Arabia prima di Maometto era costituita da due zone molto diverse la parte centro-settentrionale,desertica,e quella meridionale fertile,nella zona fertile si erano sviluppate grandi civiltà mentre in quella desertica,vivevano popolazioni nomadi e seminomadi,molto arretrate. Le popolazioni beduine erano politeiste cioè credevano nell'esistenza di molte divinità il loro centro religioso più importante era la Mecca,dove sorgevano molti templi,tra cui la Ka'aba,un edificio a forma di cubo in cui ancor oggi è conservata la pietra nera. Tra il VI e il VII secolo iniziarono a diffondersi anche due religioni monoteiste quella ebraica e quella cristiana. Maometto apparteneva a una nobile tribù beduina di La Mecca,e fino ai quarant'anni si occupò di commercio. Intorno al 610 egli iniziò a predicare dicendo di aver avuto una visione;l'arcangelo Gabriele gli aveva svelato che esisteva un unico Dio,Allah che aveva scelto Maometto come suo Profeta perchè diffondesse la sua parola. L' Egira che in arabo significa migrazione indica la fuga di Maometto da La Mecca avvenuta nel 622. questa data è importante perchè indica l'inizio dell'organizzazione della comunità musulmana da parte di Maometto. Ancora oggi i musulmani contano gli anni a partire dal 622. in arabo Islam significa sottomissione a Dio. Il Corano è il libro sacro dei musulmani,ma non fu scritto tutto da Maometto:furono i primi seguaci a raccogliere gli insegnamenti del Profeta tramandati a memoria. Nel Corano ci sono verità di fede,ma anche giudizi morali e regole di vita. La prima norma afferma :Allah è il solo Dio e Maometto è il suo profeta. La seconda norma riguarda la preghiera: bisogna pregare cinque volte al giorno,inchinati verso la Mecca. Il terzo pilastro afferma il dovere dell'elemosina. La quarta regola impone ai musulmani di rispettare il digiuno nel mese del Ramadan. La quinta norma riguarda il pellegrinaggio a La Mecca,che deve essere compiuto almeno una volta nella vita. Il primo grande protagonista dell'espansione islamica fu il califfo Omar che a metà del VII secolo conquistò l'Egitto,la Mesopotamia,la Siria e la Palestina. Gli Arabi si impadronirono poi dell'Africa settentrionale,imponendosi,sul Bizantini e sulle popolazioni locali,l'espansione continuò nell' VII secolo,però,la conquista islamica fu bloccata dalla reazione dei Franchi che sconfissero gli Arabi a Poiters e dei Bizantini. Nel IX secolo i musulmani conquistarono ancora la Sicilia. In primo luogo,gli Arabi erano guerrieri valorosi e non temevano il pericolo,infatti Maometto aveva affermato il dovere della guerra santa,contro gli infedeli e aveva promesso la beatitudine eterna per coloro che fossero morti in guerra. In secondo luogo,gli Arabi si mostravano solitamente tolleranti nei confronti dei popoli conquistati,non imponendo la conversione all'islam,ma solo il pagamento di una tassa. Così molti si convertirono spontaneamente. Gli Arabi studiarono a fondo l'astronomia e perfezionarono l'astrolabio,uno strumento usato dai naviganti per calcolare la posizione delle navi. Ebbero anche un ruolo fondamentale nello studio della matematica e della geometria,portarono in Europa i numeri che oggi usiamo,introdussero lo zero,elaborarono i fondamenti dell'algebra e inventarono il compasso. Gli Arabi gettarono anche le basi scientifiche della chimica attraverso la pratica dell'alchimia. I medici arabi approfondirono le loro conoscenze,nel campo dell'anatomia,svilupparono il metodo di analisi dei sintomi,e migliorarono le tecniche di diagnosi. Gli arabi dimostrarono la loro superiorità tecnologica nella lavorazione di prodotti di lusso come le sete,le armi cesellate,prodotte in Spagna. In Iraq a Baghdad raffinati artigiani costruivano mobili intarsiati di qualità.
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