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Concetti Chiave

  • Il colonialismo moderno iniziò con la scoperta dell'America da parte di Colombo, portando le potenze europee a fondare colonie in America, Africa e Asia per sfruttarne le risorse.
  • L'Imperialismo portò alla fine del dominio spagnolo e portoghese in America Latina, mentre Gran Bretagna, Francia e Belgio ampliarono i loro confini coloniali.
  • La conferenza di Berlino del 1884-85 stabilì linee guida per l'espansione coloniale, favorendo la conquista dell'Africa e un nuovo sfruttamento economico delle popolazioni colonizzate.
  • Le "ideologie della conquista" giustificavano la trasformazione culturale ed economica delle popolazioni indigene, sostenendo la superiorità della razza bianca.
  • La scoperta dell'oro in California nel 1848 portò a una massiccia migrazione verso ovest, causando conflitti con le popolazioni indigene e dando origine alle Guerre Indiane.

Indice

  1. L'inizio del colonialismo moderno
  2. L'espansione dell'imperialismo
  3. La conferenza di Berlino
  4. Le ideologie della conquista
  5. La corsa all'oro in America
  6. Le guerre indiane e le riserve

L'inizio del colonialismo moderno

Il colonialismo moderno cominciato con la scoperta dell'America da parte di Colombo e durato circa tre secoli, è il periodo in cui le potenze europee quali Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia, fondano colonie in America, Africa ed Asia e ne sfruttano le risorse importandole in Europa.

L'espansione dell'imperialismo

L'Imperialismo a differenza del Colonialismo vede la scomparsa del dominio spagnolo e portoghese sull'America Latina e la conseguente rovina del dominio di quest'ultimi, mentre si consolidano e ampliano i confini coloniali di Gran Bretagna, Francia e Belgio. Germania e Italia invece cominciano proprio in questo periodo a proporsi oltre i propri confini per ottenere anch'essi il controllo dei territori oltre Europa.

La conferenza di Berlino

Nel 1884-85 le potenze coloniali si riunirono nella conferenza di Berlino, e furono stabilite alcune linee per l'espansione coloniale:

    Maggior interesse nella conquista territoriale dei continenti economicamente arretrati quali Africa;

    Un sistematico assoggettamento politico, attraverso un uso indiscriminato della forza sulle popolazioni indigene;

    Un nuovo tipo di sfruttamento economico, non più basato sulla sola importazione delle materie prime per il mercato Europeo, ma vendendo ai popoli colonizzati i prodotti fabbricati in Europa.

Inoltre la conferenza di Berlino diede inizio alla spartizione dell'Africa tra le varie potenze europee (vedi cartina)

Le ideologie della conquista

Durante questo periodo si sviluppano le "ideologie della conquista", basate sulla missione "civilizzatrice" dell'uomo bianco, vengono sconvolti completamente i sistemi economici fin d'ora basati sull'autoconsumo, nonchè i cicli produttivi stessi che non sono più modellati in funzione del mercato interno. Questa politica di "invasione" delle popolazioni locali delle colonie e di introduzione forzata di elementi di modernizzazione, porta ad una trasformazione delle loro culture e tradizioni antiche, proponendo modelli economici ed industriali occidentali completamente diversi e inapplicabili per le popolazioni locali che contrariamente a quanto era previsto non progredirono. L'atteggiamento brutale ed inumano degli stati colonizzatori Europei doveva essere giustificato in Europa per placare l'opinione pubblica, per questo motivo nasce in quegli anni la "superiorità della razza bianca" che fu la precorritrice dell'ancora attuale RAZZISMO.

[img]https://www.google.it/search?q=colonie+in+africa+durante+l%27imperialismo&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjth4DqlLbVAhUHPRoKHbUCCwsQ_AUICigB&biw=1366&bih=662#imgrc=w22b5nwPVh1zmM:[/img]

La corsa all'oro in America

Mentre i paesi Europei cercavano nuove frontiere da colonizzare o su cui rinforzare il proprio dominio, il continente americano a seguito dell'indipendenza degli USA dell'Inghilterra, e la progressiva scomparsa del dominio spagnolo e portoghese in America Latina, incominciava a delineare una sua storia individuale, separato da quella europea.

Alla notizia della scoperta dell'oro in California, apparsa sul "The Californian", dal 1848 in poi, American ed europei avanzarono verso ovest (west) spostando progressivamente la frontiera delle terre coltivate segnate dal fiume Missisipi.

Ripercorrendo la storia passata bisogna ricordare che fino a quel periodo il territorio esplorato e "civilizzato" degli USA si estendeva dalle coste Atlantiche ad est e dalla regione dei grandi laghi a nord verso ovest fino al corso del fiume Missisipi che scendeva a sud fino a sfociare nel golfo del Messico.

Alla notizia che a Ovest ci fosse una fonte di ricchezza migliaia di coloni si spostarono verso le coste del pacifico attraverso l'intero continente. La conseguenza di tale migrazione fu la fondazione di nuovi villaggi, avamposti, fattorie, e la costruzione di ferrovie e strade. Il tutto sterminando la fauna e distruggendo il territorio e l'ambiente ancora inviolato dalla preistoria, ed abitato dalle popolazioni indigene degli indiani pellerossa.

Le guerre indiane e le riserve

L'indiscriminata conquista dei territori e il brutale cammino dei coloni si trasformò in una guerra tra pellerossa e coloni stessi, durata più di trent'anni, le così dette "Guerre Indiane". Tali guerre impegnarono successivamente l'esercito e si conclusero drasticamente ed inevitabilmente con lo sterminio delle popolazioni dei pellerossa.

Al termine di questo conflitto sanguinoso e disastroso, pagato a caro prezzo dagli "indiani" sopravvissero 250.000 superstiti che furono confinati nelle riserve.

Le riserve indiane nacquero a partire dal 1847 prima create dalle amministrazioni coloniali e successivamente da quelle nazionali, consistevano in territori delimitati e sorvegliati entro i quali vivevano, costretti dai bianchi, i pellerossa. I loro villaggi furono trasferiti in questi territori dove le condizioni di vita erano insufficienti e emarginate dal resto della popolazione. Solo nella metà del XX secolo i superstiti cominciarono ad integrarsi con il resto della popolazione e a lavorare nei campi o nelle città.[img]https://www.nps.gov/nagpra/documents/resmap.htm[/img]

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del colonialismo moderno?
  2. Il colonialismo moderno ha avuto inizio con la scoperta dell'America da parte di Colombo e si è protratto per circa tre secoli, durante i quali le potenze europee come Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia hanno fondato colonie in America, Africa e Asia, sfruttando le risorse di questi territori.

  3. Come si differenzia l'imperialismo dal colonialismo?
  4. A differenza del colonialismo, l'imperialismo ha visto la scomparsa del dominio spagnolo e portoghese in America Latina, mentre ha portato all'espansione dei confini coloniali di Gran Bretagna, Francia e Belgio, con Germania e Italia che iniziarono a cercare il controllo di territori oltre Europa.

  5. Quali furono le principali decisioni prese durante la conferenza di Berlino?
  6. Durante la conferenza di Berlino del 1884-85, le potenze coloniali stabilirono linee per l'espansione coloniale, concentrandosi sulla conquista di territori in Africa, assoggettando politicamente le popolazioni indigene e introducendo un nuovo sfruttamento economico.

  7. Quali ideologie giustificavano la conquista coloniale?
  8. Le ideologie della conquista si basavano sulla missione "civilizzatrice" dell'uomo bianco, giustificando l'atteggiamento brutale degli stati colonizzatori e promuovendo l'idea di superiorità della razza bianca, che ha contribuito a diffondere il razzismo.

  9. Quali furono le conseguenze delle guerre indiane per le popolazioni indigene?
  10. Le guerre indiane, che durarono oltre trent'anni, portarono allo sterminio delle popolazioni pellerossa, riducendo i superstiti a 250.000, costretti a vivere in riserve con condizioni di vita precarie e isolate dal resto della popolazione.

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