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Piani della dittatura fascista

Nel 1926 e il 1939 il partito nazionale fascista stabilì dei principi: le elezioni avevano una lista unica e quindi si poteva votare solo in modo favorevole il fascismo, c'era un tribunale speciale che decideva la pena per coloro che si opponevano al partito nazionale fascista, dando punizioni che partivano da tre anni di galera e arrivavano alla pena di morte. Fu creata una polizia speciale segreta che venne chiamata Ovra. Il fascismo, come fece anche il nazismo (in quanto queste dittature erano praticamente alleate e contemporanee, istituì le leggi razziali che discriminavano le persone diverse, in difficoltà e con un diverso orientamento politico e religioso come gli ebrei.
A causa della crisi economica scoppiata tra il 1930 e il 1935 (che scoppiò anche in Germania) il fascismo prese due principali provvedimenti:
- Creò i lavori pubblici, che ci sono tuttora, che servivano per diminuire la disoccupazione e quindi trovare posti di lavoro creando strade, acquedotti e compiendo bonifiche dei terreni.

- Autarchia: il partito fascista puntava ad un'autosufficienza produttiva: voleva estendere le aree coltivate a grano in modo tale da non doverlo più importare dalle Americhe, iniziò a creare fabbriche per ottenere prodotti prima importati e così via.

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