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Il fascismo fu un movimento politico prima, e poi un partito, nato nel 1919 che veniva sostenuto dalla grande borghesia come i proprietari terrieri e gli imprenditori, il fascismo era difensore dell'ordine, in quanto voleva imporsi, non dando spazio ai cittadini di esprimere il proprio pensiero, cercando di non far scoppiare una vera e propria guerra civile. Il fascismo puntava appunto a un governo autoritario che prendeva le sue decisioni e tutti le dovevano rispettare. Puntava quindi all'infallibità, all'impossibilità di fallimento da parte del capo indiscusso del fascismo, il duce che era Benito Mussolini. Il fascismo era un partito di estrema destra, infatti, era agli opposti di comunisti e socialisti.
Il fascismo con il passare degli anni, a causa della disperazione che regnava in giro e a causa della voglia da parte di tutti di cambiare, ebbe molti sostenitori: gli industriali e i proprietari terrieri in quanto temevano insurrezioni da parte della piccola borghesia e dei reduci di guerra che pretendevano giustamente lavoro e terreni e quindi c'era il pericolo di occupazione, gli impiegati e i piccoli borghesi, in quanto quasi tutti avevano combattuto la prima guerra mondiale e si aspettavano di essere valorizzati. L'esercito perché difensore della patria, ma anche la chiesa, perché temeva i socialisti e i comunisti.

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