Molte volte ci si pone domande del tipo: ma il fascismo sperimentato dalla società italiana è stato un totalitarismo? Su questo punto le opinioni degli studiosi divergono. Renzo De Felice (1929-1996; autore di una biografia famosa di Mussolini, docente di storia contemporanea all'università La sapienza di Roma ed esperto del fascismo italiano) ha sostenuto che il fascismo ha tentato di diventare un regime totalitario, senza tuttavia riuscire nell'impresa nello stesso grado de comunismo p del nazismo perché, diversamente dalla Germania nazista o dalla Russia comunista, nell'Italia fascista non si è mai instaurato un regime di polizia che abbia fatto della violenza lo strumento essenziale di governo. A ciò si aggiunga quello che anche altri studiosi hanno osservato, ovvero che le ambizioni totalitarie del regime fascista si sarebbero scontrare con la presenza di un'istituzione cioè la Chiesa cattolica che avrebbe sempre mantenuto una sua autonomia dal regime. Invece risulta di opinione diversa Emilio Gentile (nato nel 1946 ed allievo di Renzo De Felice) il quale ha sostenuto che sebbene con caratteri suoi propri il regime fascista è stato a pieno titolo un sistema totalitario, in primo luogo per aver costituito un partito-milizia, cioè un'organizzazione politica paramilitare, pienamente integrata nelle strutture del regime con la sua istituzionalizzazione in Milizia volontaria per la sicurezza nazionale; e in secondo luogo per essersi assicurato un pieno controllo sulla formazione delle coscienze attraverso il dominio della scuola e di tutti i mezzi di comunicazione, dominio al quale la Chiesa cattolica non ha opposto in effetti alcuna particolare resistenza. Quindi la divergenza di opinioni riguarda il grado di "totalitarizzazione" della società italiana sotto il fascismo, viceversa ciò che è assolutamente fuori discussione è che il regime fascista sia stato una dittatura che ha provato i cittadini italiani della possibilità di firmarsi convinzioni proprie, diverse da quelle sostenute dal regime stesso e di esprimerle liberamente. È per questo che la dodicesima disposizione transitoria e finale contenuta nella Costituzione della Repubblica italiana ha stabilito che è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email