Il ruolo della monarchia

La monarchia fu un limite rispetto alle aspirazioni totalitarie del fascismo perché, a differenza di Hitler che, morto Hindemburg, accumulò le cariche era Fuhrer, Capo del Governo e Capo dello Stato, Mussolini dovette sempre fare i conti con l’autorità che non dipendeva dal fascismo e che quindi teoricamente non gli era subordinata e a cui spettava il comando delle Forze Armate, la nomina dei senatori e il diritto di nominare o revocare il capo del governo. Il re, finché il fascismo era forte, di fatto venne esautorato da Mussolini, ma nel momento in cui ci fosse stata una crisi le carte migliori sarebbero tornate in mano al re che era il punto di riferimento dei militari e di una certa borghesia conservatrice e questo per il fascismo era un motivo di debolezza interna.
Il fatto di non aver eliminato una autorità che in qualche maniera avrebbe potuto costituire una alternativa e di fatto il re fece dimettere Mussolini. Il fatto di non aver fatto i conti con la monarchia e di aver fatto un compromesso con la chiesa lo rende un totalitarismo imperfetto perché mantiene due associazioni autonome. Inoltre il fascismo fu più blando degli altri due totalitarismi.

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