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Gli Stati Uniti, fra XIX e XX secolo


All’inizio del XX secolo gli Stati Uniti sono in espansione per i motivi seguenti:
Innanzitutto, in tale periodo gli Stati Uniti hanno a disposizione delle grandissime distese di territori, mai coltivati prima e che quindi si prestano bene ad una cultura agricola intensiva.
Le risorse naturali quali il carbone, ferro, oro e argento, sono immense
Esiste una grande disponibilità di manodopera rappresentata da tanti immigrati provenienti dall’Europa e da ex schiavi.
Questa manodopera rappresenta un vero melting pot; in realtà l’integrazione è difficile perché coloro che non sono bianchi vengono esclusi o emarginati come nel caso dei neri, degli asiatici o degli indiani discendenti dai pellerossa.
Pertanto,verso la fine del XIX secolo, gli Stati Uniti attraversano un periodo di grande crescita economica, sostenuto anche dallo sviluppo delle linee ferroviarie, molto lunghe, che attraversano tutto il continente americano, da una costa all’altra. Nel campo finanziario, La Borsa di Wall Street diventa la più importante del mondo e sostituisce quella di Londra.

I caratteri dell’economia statunitense


L’economia statunitense è di tipo capitalista. Nel capitalismo i privati sono possessori di una grande ricchezza, lo stato vota delle leggi favorevoli al rischio legato all’attività imprenditoriale, gli imprenditori, spesso giovani, sono quindi stimolati ad investire sempre di più e pertanto la società è molto dinamica e si evolve in continuazione,. Questi elementi costituiscono dei grossi vantaggi a livello competitivo che rendono gli Stati Uniti la 1.a potenza industriale del mondo.

Taylorismo e fordismo


Agli inizi del Novecento, gli USA conoscono un grande sviluppo industriale, a seguito dell’applicazione del taylorismo. Tale teoria, nominata così dall’inventore, Taylor, ha come obiettivo di razionalizzare la produzione industriale, eliminando i tempi morti della lavorazione, risparmiando tempo ed assegnando ad ogni lavoratore una sola funzione. Per raggiungere questi obiettivi è d’obbligo programmare un piano produttivo ben preciso: è necessario suddividere ogni lavoro in tante unità semplici ad ognuna delle quali abbinare un lavoratore e calcolare con precisione il tempo necessario per eseguire ogni operazione. Pertanto si arriva a creare una tabella che riporta gli obiettivi della produzione e, per ognuno, i tempi standard necessari. Henry Ford è il primo che, nel 1913, attua i principi del taylorismo (la cui traduzione concreta prende il nome di “fordismo”), creando la catena di montaggio nelle sue officine automobilistiche. In esse viene prodotto il singolo modello o modello “T”. Questo sistema produttivo introduce anche il lavoro “a cottimo”, cioè un aumento del salario legato all’aumento della produzione (= più l’operaio produce e più guadagna). Il fordismo ha avuto anche un altro elemento positivo: l’allargamento del mercato che diventa mercato di massa in cui l’operaio al tempo è produttore di un bene e consumatore dello stesso bene.

Marx e il suo socialismo scientifico


Colui che si oppone al capitalismo con il suo socialismo scientifico è Karl Marx il quale nella sua opera “Il capitale” afferma che in una società, come quella degli USA, basata sul capitalismo, il capitale ed il lavoro sono in conflitto, dimostrando che il sistema capitalistico sfrutta il proletariato
La concorrenza sarà la causa della morte del capitalismo; infatti, ad un certo punto il proletariato si ribellerà e scoppierà una rivoluzione sociale; allora, gli operai si impadroniranno con la forza dei macchinari e di ogni altro mezzo di produzione; si avrà quindi una società comunista, basata sull’uguaglianza sociale e in cui non esisteranno differenze di classe.

L’imperialismo degli USA


In questo periodo, gli USA manifestano anche il proprio imperialismo, creando dei protettorati a Portorico, nelle Filippine, a Cuba e nelle Hawaii. Queste ultime sono annesse nel 1898. Gli USA sono presenti anche nell’America del Sud, grazie all’apertura del Canale di Panama che collega l’Oceano Atlantico con quello Pacifico. Iniziato nel 1907 e aperto nel 1915, esso permette alle navi di evitare di passare dallo stretto di Magellano, economizzando così moltissimo tempo.
Tuttavia, esiste una grande differenza fra colonialismo statunitense e colonialismo europeo. Le grandi potenze europee hanno lo scopo di creare vasti imperi coloniali in Asia e in Africa, mentre gli Usa preferiscono controllare le rotte commerciali.
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