Concetti Chiave
- All'inizio del XX secolo, gli Stati Uniti si espandono grazie a vasti territori agricoli e immense risorse naturali come carbone e metalli preziosi.
- La crescita economica è sostenuta dallo sviluppo delle ferrovie, con Wall Street che diventa la borsa più importante al mondo.
- L'economia statunitense è caratterizzata da un capitalismo dinamico, dove le leggi incentivano l'imprenditorialità e i privati accumulano ricchezze.
- Il taylorismo e il fordismo rivoluzionano l'industria, introducendo la razionalizzazione della produzione e il lavoro a cottimo, ampliando il mercato di massa.
- Gli Stati Uniti manifestano il loro imperialismo attraverso protettorati e il controllo delle rotte commerciali, differenziandosi dalle potenze coloniali europee.
Espansione territoriale e risorse naturali
All’inizio del XX secolo gli Stati Uniti sono in espansione per i motivi seguenti:
Innanzitutto, in tale periodo gli Stati Uniti hanno a disposizione delle grandissime distese di territori, mai coltivati prima e che quindi si prestano bene ad una cultura agricola intensiva.
Le risorse naturali quali il carbone, ferro, oro e argento, sono immense
Esiste una grande disponibilità di manodopera rappresentata da tanti immigrati provenienti dall’Europa e da ex schiavi. Questa manodopera rappresenta un vero melting pot; in realtà l’integrazione è difficile perché coloro che non sono bianchi vengono esclusi o emarginati come nel caso dei neri, degli asiatici o degli indiani discendenti dai pellerossa.
Crescita economica e sviluppo ferroviario
Pertanto,verso la fine del XIX secolo, gli Stati Uniti attraversano un periodo di grande crescita economica, sostenuto anche dallo sviluppo delle linee ferroviarie, molto lunghe, che attraversano tutto il continente americano, da una costa all’altra. Nel campo finanziario, La Borsa di Wall Street diventa la più importante del mondo e sostituisce quella di Londra.
Capitalismo e dinamismo economico
L’economia statunitense è di tipo capitalista. Nel capitalismo i privati sono possessori di una grande ricchezza, lo stato vota delle leggi favorevoli al rischio legato all’attività imprenditoriale, gli imprenditori, spesso giovani, sono quindi stimolati ad investire sempre di più e pertanto la società è molto dinamica e si evolve in continuazione,. Questi elementi costituiscono dei grossi vantaggi a livello competitivo che rendono gli Stati Uniti la 1.a potenza industriale del mondo.
Taylorismo e fordismo
Agli inizi del Novecento, gli USA conoscono un grande sviluppo industriale, a seguito dell’applicazione del taylorismo. Tale teoria, nominata così dall’inventore, Taylor, ha come obiettivo di razionalizzare la produzione industriale, eliminando i tempi morti della lavorazione, risparmiando tempo ed assegnando ad ogni lavoratore una sola funzione. Per raggiungere questi obiettivi è d’obbligo programmare un piano produttivo ben preciso: è necessario suddividere ogni lavoro in tante unità semplici ad ognuna delle quali abbinare un lavoratore e calcolare con precisione il tempo necessario per eseguire ogni operazione. Pertanto si arriva a creare una tabella che riporta gli obiettivi della produzione e, per ognuno, i tempi standard necessari. Henry Ford è il primo che, nel 1913, attua i principi del taylorismo (la cui traduzione concreta prende il nome di “fordismo”), creando la catena di montaggio nelle sue officine automobilistiche. In esse viene prodotto il singolo modello o modello “T”. Questo sistema produttivo introduce anche il lavoro “a cottimo”, cioè un aumento del salario legato all’aumento della produzione (= più l’operaio produce e più guadagna). Il fordismo ha avuto anche un altro elemento positivo: l’allargamento del mercato che diventa mercato di massa in cui l’operaio al tempo è produttore di un bene e consumatore dello stesso bene.
Critica al capitalismo di Marx
Colui che si oppone al capitalismo con il suo socialismo scientifico è Karl Marx il quale nella sua opera “Il capitale” afferma che in una società, come quella degli USA, basata sul capitalismo, il capitale ed il lavoro sono in conflitto, dimostrando che il sistema capitalistico sfrutta il proletariato
La concorrenza sarà la causa della morte del capitalismo; infatti, ad un certo punto il proletariato si ribellerà e scoppierà una rivoluzione sociale; allora, gli operai si impadroniranno con la forza dei macchinari e di ogni altro mezzo di produzione; si avrà quindi una società comunista, basata sull’uguaglianza sociale e in cui non esisteranno differenze di classe.
Imperialismo e differenze coloniali
In questo periodo, gli USA manifestano anche il proprio imperialismo, creando dei protettorati a Portorico, nelle Filippine, a Cuba e nelle Hawaii. Queste ultime sono annesse nel 1898. Gli USA sono presenti anche nell’America del Sud, grazie all’apertura del Canale di Panama che collega l’Oceano Atlantico con quello Pacifico. Iniziato nel 1907 e aperto nel 1915, esso permette alle navi di evitare di passare dallo stretto di Magellano, economizzando così moltissimo tempo.
Tuttavia, esiste una grande differenza fra colonialismo statunitense e colonialismo europeo. Le grandi potenze europee hanno lo scopo di creare vasti imperi coloniali in Asia e in Africa, mentre gli Usa preferiscono controllare le rotte commerciali.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali risorse naturali che hanno sostenuto l'espansione degli Stati Uniti all'inizio del XX secolo?
- Come ha influito lo sviluppo ferroviario sulla crescita economica degli Stati Uniti?
- Qual è il ruolo del taylorismo e del fordismo nello sviluppo industriale degli Stati Uniti?
- Qual è la critica di Karl Marx al capitalismo negli Stati Uniti?
- In che modo l'imperialismo statunitense si differenzia da quello europeo?
All'inizio del XX secolo, gli Stati Uniti disponevano di immense risorse naturali come carbone, ferro, oro e argento, che hanno sostenuto la loro espansione territoriale e agricola.
Lo sviluppo delle linee ferroviarie ha facilitato la crescita economica degli Stati Uniti verso la fine del XIX secolo, collegando il continente da una costa all'altra e contribuendo a rendere Wall Street la Borsa più importante del mondo.
Il taylorismo ha razionalizzato la produzione industriale, mentre il fordismo, applicato da Henry Ford, ha introdotto la catena di montaggio e il lavoro a cottimo, aumentando la produttività e creando un mercato di massa.
Karl Marx critica il capitalismo affermando che esso genera un conflitto tra capitale e lavoro, sfruttando il proletariato e prevedendo una futura ribellione che porterà a una società comunista basata sull'uguaglianza sociale.
L'imperialismo statunitense si concentra sul controllo delle rotte commerciali e sulla creazione di protettorati, come a Portorico e nelle Filippine, mentre le potenze europee mirano a creare vasti imperi coloniali in Asia e Africa.