Negli ultimi decenni del XIX secolo l'espansione dell'industria e i miglioramenti tecnologici portano a quella che viene definita Seconda Rivoluzione Industriale, che vede emergere nuove potenze come gli Stati Uniti e la Germania: si ha lo sviluppo di nuovi settori di produzione, la diffusione della produzione di massa standardizzata e nuove ed importanti invenzioni come i coloranti chimici e i fertilizzanti sintetici. IL petrolio e l'elettricità diventano fonti energetiche. La seconda rivoluzione industriale è legata ad un periodo di crisi economica, la Grande Depressione (1837-1896), dovuta ad una sovrapproduzione agricola e industriale e che ha contribuito allo sviluppo del capitalismo. Ha inizio con il crollo del prezzo dei cereali e con un crescente squilibrio tra domanda e offerta dei beni di consumo: i grandi quantitativi di merce in eccesso causano un blocco della produzione che porta ad un'ondata di disoccupazione. Per cercare di porre rimedio a questo problema,gli Stati attuano politiche volte alla salvaguardia dell'economia interna(protezionismo) o cercano di ampliare il proprio mercato (Imperialismo)

Si ha un cambiamento riguardante il sistema finanziario internazionale, che vede il primato del Regno Unito. Negli ultimi decenni del secolo molti Stati europei decidono di aderire al Gold standard, che lega la valuta della moneta al valore dell'oro e rende la sterlina la moneta di riferimento nell'economia mondiale. La sempre crescente richiesta di capitali porta alla nascita di banche di affari, casse di risparmio e della Borsa valori, il mercato azionario in cui sono quotate le maggiori società finanziarie. Si inizia a fare largo uso della cartamoneta, il cui valore è stabilito in base al principio di convertibilità. La concentrazione di capitali porta alla nascita di cartelli e trust, associazioni di imprese che agiscono in un regime di concorrenza ristretto. Il XIX secolo è caratterizzato da un notevole incremento demografico, che provoca la crescita delle città e il loro conseguente cambiamento. Si ha anche l'affermazione della borghesia e di una nuova classe media, composta da funzionari statali. L'ideologia che seguono è quella del positivismo, una corrente di pensiero laica che esalta la scienza e il progresso tecnologico. Il proletariato industriale ha un ruolo fondamentale nelle nuove scoperte e invenzioni e chiede maggiori diritti e una più equa distribuzione della ricchezza. Nel 1864 a Londra viene fondata la Prima internazionale dei lavoratori a seguito della diffusione degli ideali marxisti della lotta di classe, che verrà poi sciolta nel 1876 a seguito di uno scontro con Bakunin, fondatore del movimento anarchico. Nel 1889 a Parigi viene fondata la Seconda internazionale dei lavoratori.
Quella applicata da Napoleone III è una politica autoritaria che si fonda sul supporto della Chiesa, sull'appoggio della popolazione e un rigido controllo della stampa. Prosegue nella modernizzazione dello Stato: promuove grandi lavori di utilità pubblica, migliora le infrastrutture, fa costruire impianti fognari e via dicendo. Per quanto riguarda la politica estera, decide di partecipare alla guerra di Crimea nel 1855 al fianco del Regno Unito, sostiene il Piemonte di Cavour durante la seconda guerra d'indipendenza e intraprende la colonizzazione dell'Africa.
Tra il 1848 e il 1849, Francesco Giuseppe si riappacifica con la Chiesa e modernizza le strutture statali.Nel 1867 si costituisce la duplice monarchia austro-ungarica, che garantisci un periodo di pace. Con la salita al trono di Guglielmo I e la nomina a cancelliere di Otto von Bismarck ha inizio il processo che porta alla nascita dello Stato germanico. Il cancelliere punta ad un accrescimento della potenza prussiana con una politica pragmatica. Nel 1870 costringe Napoleone III a dichiarare guerra alla Prussia, dando avvio alla Guerra franco-prussiana, che termina il 13 luglio 1870 con la sconfitta dell'armata francese a Sedan. Napoleone III è costretto ad abdicare e viene proclamata la Terza repubblica. Nel 1871 Guglielmo I è proclamato imperatore di Germania e la Francia è costretta dal Trattato di Francoforte a cedere alla Germania l'Alsazia e la Lorena e a pagare un enorme indennità di guerra.
Nel 1871 il popolo di Parigi insorge, formando una Comune di stampo socialista. La terza repubblica deve contrastare due tentativi di colpo di stato militare, che accrescono un sentimento nazionalista. Nel 1894 si assiste all'affaire Dreyfus, un caso di spionaggio militare con forte connotazione antisemita.
Con la nascita del Secondo Reich la Germania si prepara a diventare una delle principali potenze europee: Bismarck attua una politica essenzialmente antisocialista e anticattolica, ma dopo che quest'ultimi vincono le elezioni decide di allearsi con loro e di orientare la sua azione contro i socialisti, che non riuscirà però mai a arginare. Nell'età vittoriana (1837-1901) l'Inghilterra è la principale potenza mondiale in quanto possiede l'impero coloniale più vasto. La sua crescita si deve ad un clima di pace interna, mantenuta grazie all'alternarsi di liberali e conservatori al potere. La questione più delicata è l'Irlanda, dove la maggioranza cattolica promuove azioni terroristiche contro il governo britannico.
La Russia, la Cina e il Giappone sono tre paesi estremamente arretrati, dove ancora è presente il sistema feudale. In Russia lo zar Alessandro II lo abolisce e introduce molte riforme liberali, che vengono però cancellate dal suo successore. In Giappone si ha una rapida modernizzazione promossa dallo Stato, che lo renderà poi una delle più importanti potenze imperiali. La Cina resta invece uno stato arretrato economicamente.
Negli Stati Uniti si ha un grande incremento demografico dovuto all'immigrazione europea e all'espansione verso Sud e Verso Ovest. Così come in Italia, si ha un grande divario tra il Nord, industrializzato e fautore di una politica protezionista, e il Sud, dove dominano le piantagioni. Si hanno due grandi partiti: il partito Repubblicano, che rappresenta la borghesia del Nord, antischiavista, e il partito Democratico, che difende i grandi latifondi del Sud. Tra il 1861 e il 1865 si ha la Guerra di Secessione, vinta dal Nord, che dimostra la sua superiorità economica e demografica; al termine della guerra si ha l'abolizione della schiavitù. Inizia dunque un rapido sviluppo, che in pochi decenni renderà gli Stati Uniti una delle più importanti potenze mondiali: si ha una progressiva industrializzazione e viene adottata un politica imperialista.
La seconda rivoluzione industriale con l'espansione del capitalismo portano ad una ripresa del colonialismo che aveva dominato il Cinquecento. Tra il 1870 e il 1913 le grandi potenze europee occupano grandi porzioni dell'Africa e dell'Asia in un'ottica di politica imperialista, legata a un senso di superiorità che alimenta il razzismo e la discriminazione. Le conseguenze di questa politica sono l'asservimento delle economie locali agli interessi dei colonizzatori, lo sfruttamento delle materie prime e la diffusione di modelli culturali occidentali. IL colonialismo in Africa viene iniziato dalla Francia, che occupa il Marocco, la Tunisia e l'Algeria, seguita dal Regno Unito , con cui la Francia collabora per la costruzione del Canale di Suez, e che poi ottiene un protettorato sull'Egitto. Nel 1884 Bismarck convoca una Conferenza internazionale a Berlino per stabilire la divisione dell'Africa. Il conflitto fra potenze in campo coloniale è una delle cause dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.
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