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Società delle nazioni:
I punti di Wilson prevedevano il sorgere di una società delle nazioni cioè di un organismo internazionale che avrebbe dovuto comporre maniera pacifica tutti i contratti fra le nazioni, Wilson viene accusato di essere un idealista e per un certo verso è anche ovvio, perché se il mondo si è sempre basato sulla guerra e difficile ora credere di arrivare a delle mediazioni. La società delle nazioni è particolarmente debole perché non ha un suo esercito e non vi aderiscono gli Stati Uniti che sono la massima potenza mondiale, ne viene esclusa l'unione sovietica perché comunista, non vengono escluse le nazioni sconfitte. L'unione sovietica ne aderirà soltanto il 34, la Germania invece sono nel 26 e dal 33 uscirà dalle nazioni; ne è escluso anche il Giappone. Questa è una debole cassa di risonanza tra conflitti internazionali, ha sede a Ginevra. Poi sarà l'Italia fascista a dare il colpo di grazia alla società delle nazioni.

Una pace effimera:
Ragiona un po’ sui fattori che abbiamo detto ieri, cioè questa pace primitiva nei confronti della Germania. Questa pace è effimera perché dura poco in quanto si basa sull'esclusione di una nazione fondamentale quale la Germania su una sua umiliazione. La pace di Versailles ridisegna la cartina geografica dell'Europa sorgono nuove nazioni: la Polonia, la Cecoslovacchia, la Jugoslavia. La Polonia ha sbocco sul mare a Danzica, sorge Cecoslovacchia dal disfacimento dell'impero austriaco, Nasce la Jugoslavia anch'essa dal disfacimento dell'impero austriaco e ottomano. Questo pone il problema delle minoranze: creando nuovi Stati ridisegnando la cartina geografica di altri come ad esempio la Romania, la Bulgaria, la Prussia, la Turchia tutto questo crea il problema delle minoranze, cioè non è facile tracciare confini che dividono una nazione da un'altra. Ad esempio in Cecoslovacchia c'è una minoranza di tedeschi, che in qualche modo si sentono all'estero, esclusi dalla propria patria e così in tanti punti dell'Europa. Questo crea delle tensioni molto importanti tra cui quelle che porteranno alla seconda guerra mondiale. In sintesi la pace di Versailles crea tanti problemi tra i quali il sorgere di nuove nazioni, nuovi Stati che portano al problema delle minoranze. Alcuni Stati ottengono l'indipendenza, altri vengono ridisegnati, ma questo fa sì che ci siano delle minoranze etniche in alcuni Stati e queste premono per l'indipendenza. Ci sono degli stati fortunati, tra questi l'Italia e la Spagna che hanno dei confini molto netti: l'Italia alle Alpi, la Spagna i Pirenei, anche la Francia ha dei confini netti. Dove non si hanno dei dubbi tra chi italiano chi spagnolo. Il dopoguerra ha tra gli altri problemi quello di contenere la voce comunista, ci sono due stati che alla fine della guerra devono essere tenuti a bada, uno è la Germania e l’altro è la Russia comunista. In Russia è scoppiata la rivoluzione comunista e tutti avevano paura che questa rivoluzione uscisse dalla Russia e comprendesse anche l’Europa. I rivoluzionari sono convinti che possa succedere. Nel dopoguerra uno dei problemi politici e diplomatici è quello di costruire come un cordone sanitario dal punto geopolitico attorno alla Russia e attorno alla Germania. Per la Germania: la Francia tenta di far smilitarizzare la Renania, l’aria di confine, così quell’area lì fa da cuscinetto tra i due. La Polonia sorge come stato cuscinetto che deve tagliare in due la Germania: è Germania quella che c’è a ovest della Polonia, ma è anche Germania quella che c’è tra la Polonia (in marroncino) e la Lituania (Prussia orientale); la Polonia che dà sul baltico è il cosiddetto corridoio polacco, che permetteva alla Polonia di avere uno sbocco sul mare dove in fondo c’era Danzica, città che viene proclamata libera abitata in parte da tedeschi e in parte da polacchi, non era né polacca né tedesca. Fa da cuscinetto sia per la Germania che per la Russia. Davanti a questi problemi geopolitici la pace di Versailles sceglie di proclamare alcune città libere: Danzica e Fiume, che si trova alla fine della penisola Istriana, viene proclamata cittadella, né italiana né iugoslava. Istria affidata all’Italia, poi Dannunzio la occuperà nel 19-20. La polonia fa da stato cuscinetto in due casi: nei confronti della Germania e nei confronti della Russia (alla fine delle seconda guerra mondiale morirà il 20% della popolazione polacca. Stato con il più alto tasso di morti, proprio perché stato cuscinetto).
L’Eco della rivoluzione Bolscevica:
In molti paesi dell’Europa occidentale scoppiano delle rivoluzioni che si ispirano a quella russa o meglio ci sono dei tentativi rivoluzionari che si ispirano a quello russo. Uno degli paesi in cui si afferma il diritto dei comunisti nell’immediato dopoguerra è l’Ungheria con Bela Kun, si forma un governo di tipo sovietico che però poi viene rovesciato da una contro rivoluzione guidata dal maresciallo/ ammiraglio Horthy che instaura in Ungheria un regime autoritario di estrema destra. Ungheria uno dei paesi in cui inizialmente si afferma un partito comunista che poi però viene sostituito da un regime autoritario e fortemente anti comunista. Nasce la terza internazionale: nel 1919, egemonizzata dai comunisti infatti si chiama Comintern; egemonizzata dai Russi che hanno fatto una rivoluzione comunista in Russia. L’idea centrale è estendere l’esperienza sovietica a tutti i paesi d’Europa e possibilmente del mondo. Esportare la rivoluzione comunista in Europa e nel mondo. Sorgono molti partiti comunisti in molti paesi, sostanzialmente in quelli europei nell’anno tra il 19 e il 21 e anche in paesi extraeuropei come Cine, Messico, Stati Uniti, Vietnam. L’Unione sovietica crea una nuova internazionale (internazionale comunista) che risponderà sempre agli ordini di Mosca negli anni 20-30. Questo stato comunista (Unione Sovietica) avrà anche un organismo internazionale a cui sono affiliati i comunisti di tutti i paesi che sostanzialmente cercherà di fare la rivoluzione nei paesi europei.
Situazione politica nell’Europa dell’est: NO!! Dire solo: nell’Europa Orientale si affermano governi conservatori anticomunisti. In Polonia, Romania, Iugoslavia e Bulgaria (paesi Europa orientale) si affermano governi di tipo autoritario e di tipo comunista. Negli stati cuscinetto.
Situazione Economica: caratterizzata dalle enormi spese di guerra che portano con sé problemi economici giganteschi, tra questi quello che più colpisce i ceti popolari è l’inflazione, cioè la svalutazione delle monete. Nel corso della guerra le nazioni europee (Italia, Germania, Francia e Inghilterra) avevano speso due volte il prodotto interno lordo di prima della guerra. La guerra era costata due anni di produzione interna di ciascun paese. Questo crea un debito enorme, che questi paesi hanno fondamentalmente con gli Stati Uniti che prestano soldi un po’a tutti, con i loro risparmiatori a cui hanno chiesto di sottoscrivere prestiti di guerra e poi facendo pagare le tasse e infine con l’inflazione.

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