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Concetti Chiave

  • La società di massa nasce da trasformazioni sociali, economiche e culturali, tra cui la seconda rivoluzione industriale e l'urbanizzazione.
  • La cultura di massa si sviluppa grazie all'aumento dell'alfabetizzazione e alla diffusione di attività culturali, come sport e arte, che promuovono aggregazione e identità.
  • Il fenomeno del suicidio anomico evidenzia l'alienazione e il vuoto esistenziale in periodi di rapidi cambiamenti sociali e benessere, portando a disagi e ideologie nazionaliste.
  • Il taylorismo rivoluziona l'organizzazione del lavoro, introducendo una razionalizzazione che aumenta la produttività ma limita l'iniziativa dei lavoratori.
  • Il fordismo evolve il taylorismo, aumentando i salari e creando un mercato interno, investendo nel benessere degli operai per migliorare la produzione e le vendite.

La nascita della società di massa

Il termine negativo che indica un insieme di persone anonima, informe e senza nessuna identità nazionale (si oppone infatti al volk.

La nascita della società di massa è dovuta alla trasformazione sociale, economica e culturale dovuta alla confluenza di numerosi elementi quali:

Lo scoppio della seconda rivoluzione industriale infatti nasce a partire dall'aumento demografico, dalla progressiva urbanizzazione e dalla vita nelle fabbriche che, anche se luogo di sfruttamento, diventano luogo di comunità grandi e compatte di persone che condividono le medesime condizioni, di scambio di idee e di emancipazione.

L'emergere della cultura di massa

Lo sviluppo scientifico assieme alla cultura romantica diffusasi, frutto della rivoluzione industriale e della rivoluzione francese, agevolano, la nascita di una cultura di massa, da attività di massa nascita di numerosi gruppi di associazionil.

Le riforme attuate dai governi per combattere l'analfabetismo, creando un aumento generale del livello di cultura nei ceti industriali. Nasce quindi una nuova cultura strettamente connessa all'industria e detta cultura di massa che contribuisce a nobilitare la connotazione del termine massa, in quanto gli intellettuali e o dotti rimangono ma aumenta il numero di persone con un minimo accesso alla cultura: i diffondono così le attività e i beni di consumo che possiedono anche una funzione educativa fra i quali i romanzi, il teatro, la musica e lo sport che, creando senso di aggregazione, permette lo sviluppo di gruppi di associazione; lo sport diventa quindi un'importante dimensione nell'ottocento in quanto viene incentiva anche dalla classe politica come elemento educativo che garantisce una buona salute, espressione secondo le regole di coraggio e violenza (ossia andando così a costituire i patrioti e i soldati futuri dello stato) e potente veicolo per diffondere messaggi ideologici propagandandoli alle grande masse in modo efficace, come avvenne ad esempio per lo sviluppo di una forte competitività fra popoli, stimolando così lo sviluppo del sentimento nazionale.

Il fenomeno del suicidio anomico

Un ulteriore elemento che interesso profondamente le società di massa fu il senso di alienazione dovuto al periodo di rapidi stravolgimenti. Si verificò infatti un fortissimo aumento di forti disagi sociali e di suicidi anomici. In particolare questi ultimo, il cui stesso nome (a-nomia= senza legge, senza guida) indica come fossero dovuti ad una condizione di vuoto, insensatezza esistenziale e perdita della propria identità e del senso del mondo, divennero oggetto di studio. In un’indagine incentrata sui suicidi vennero infatti indagati con particolare attenzione questi suicidi che si configuravano come condizione sociale, scoprendo che il loro numero aumentava incredibilmente durante i periodi di benessere e di accelerato mutamento. Questo dato inaspettato venne spiegato affermando che è nei momenti di benessere e di accelerato mutamento che le strutture di riferimento con cui l'uomo si orienta e interpreta il mondo che vengono meno o cambiano così rapidamente che non ha modo di adattarvisi, lasciandolo quindi nel più totale spaesamento a sperimentare un senso di generale assenza di senso e logica nel mondo, dovuto alle leggi confuse e non ben definite, ai rapidi cambiamenti della società e all’aprirsi di così tante possibilità (che in più prima non erano nemmeno lontanamente immaginabili), mentre nei momenti critici la società si rinsalda e si pone un obbiettivo fisso e comune. Durante questo periodo, all’interno quindi di un clima culturale che aveva permesso la nascita della democrazia, nascono anche ideologie immorali e forti nazionalismi (fra le cui cause concorre quindi il generale senso di anomia di quegli anni): contribuiscono infatti a dare uno scopo chiaro e ben definito, a restituire un’identità precisa riducendo le numerosissime scelte che le nuove opportunità offrivano ad una più primordiale, ossia la scelta se aderirvi o meno.

L'impatto del taylorismo e del fordismo

Il diffondersi del taylorismo, un movimento che nasce in America attorno al 1870 e venne poi esteso a tutte le fabbriche, che portò una notevole novità nell’organizzazione del lavoro. Taylor sosteneva, definendo egli stesso la propria teoria ‘scientifica’, che l’organizzazione del lavoro doveva e poteva avvenire basandosi su esaminazioni quantitative, ponendosi quindi come scopo quello di ottimizzare al meglio tempo attraverso una maggior produttività, consentendo così di diminuire i costi per unità di prodotto, e eliminando la richiesta all’operaio qualsiasi pensiero, così da rendere il suo operato più efficiente attraverso una maggior meccanizzazione della sua mansione. La razionalizzazione di Taylor agì quindi in due diversi modi: si trattava infatti sia di una razionalizzazione orizzontale, che prevedeva la disposizione di macchine e agglomerati di fabbriche nel modo più efficiente e pratico possibile, e verticale, che causò l’eliminazione dell’aristocrazia operaia e l’introduzione di contro di una rigida stratificazione che privava i lavoratori di qualsiasi possibilità di iniziata. Tuttavia l’eccessiva meccanicizzazione del lavoro operaio risultò poi essere parecchio dannosa, soprattutto in fabbriche, come quelle di armi ed esplosivi, in cui esistono maggiori possibilità di danni e conseguenze peggiori, dove invece conveniva lasciare un po’ di iniziativa ai lavoratori così che l’attenzione fosse più alta e l’intervento più immediato qualora si fosse inceppato una parte del meccanismo. Un ulteriore sviluppo fu il fordismo, in cui il taylorismo evolse poco dopo. Ford capì infatti che era inutile produrre merce in grandissime quantità se non vi era un mercato sufficientemente grande da esteso e grande da accoglierle. Propose quindi un modello di razionalizzazione che prevedeva un abbassamento dei costi della produzione e un aumento della stessa che tuttavia non dovevano basarsi sullo sfruttamento dei lavoratori; lo sfruttamento infatti portava gli operai a lavorare male, ad aumentare il numero di errori durante la produzione e a minor salari che, di conseguenza, privavano il mercato di possibili compratori. Aumentandone i salari Ford rendeva quindi i suoi operai gli stessi compratori della propria produzione; a ciò aggiunse anche l’investimento di parte dei propri profitti in possibilità di far credito agli operai, consentendo così loro di pagare i beni di maggior costo a rate, e nell’introduzione di strutture e negozio appositamente pensati per loro, offrendo spacci e abitazioni a costi minori rispetto a quelli di mercato.

Le società di mutuo soccorso e i partiti

La nascita delle società di mutuo soccorso, basate su un’autotassazione che andavano a costituire un fondo comune assicurativo da cui i membri avrebbero potuto attingere in seguito ad incidenti sul lavoro, malattia invalidità o vecchiaia, e i primi partiti, primi fra tutti quelli socialisti, poi quelli sindacali ed infine quelli cattolici. Questi partiti hanno però bisogno del consenso generale e quindi di sapersi rivolgere alle masse. Il linguaggio si fa quindi più semplice, facendo decadere la discussione ideologica politica a favorire di un discorso efficace e portandone quindi le idee all'ideologismo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause principali della nascita della società di massa?
  2. La nascita della società di massa è attribuita a trasformazioni sociali, economiche e culturali, tra cui lo scoppio della seconda rivoluzione industriale, l'aumento demografico e la progressiva urbanizzazione, che hanno creato comunità di persone con condizioni simili e opportunità di scambio di idee.

  3. In che modo la cultura di massa si è sviluppata durante questo periodo?
  4. La cultura di massa è emersa grazie allo sviluppo scientifico e alla diffusione della cultura romantica, facilitata da riforme governative contro l'analfabetismo, che hanno aumentato il livello culturale nei ceti industriali e promosso attività culturali come romanzi, teatro e sport.

  5. Qual è il significato del fenomeno del suicidio anomico nella società di massa?
  6. Il suicidio anomico, caratterizzato da un senso di vuoto e perdita di identità, è aumentato durante periodi di benessere e rapidi cambiamenti sociali, poiché le strutture di riferimento si sono disintegrate, lasciando gli individui spaesati e privi di senso.

  7. Come ha influenzato il taylorismo l'organizzazione del lavoro?
  8. Il taylorismo ha introdotto una razionalizzazione del lavoro basata su esaminazioni quantitative, ottimizzando la produttività e riducendo il pensiero critico degli operai, ma ha anche portato a conseguenze negative, come la meccanicizzazione e la perdita di iniziativa.

  9. Qual è il ruolo delle società di mutuo soccorso e dei partiti nella società di massa?
  10. Le società di mutuo soccorso hanno fornito un supporto economico ai membri in difficoltà, mentre i partiti, in particolare quelli socialisti e sindacali, hanno cercato di ottenere consenso tra le masse, semplificando il linguaggio politico per comunicare efficacemente le loro idee.

Domande e risposte

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