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Società di massa - Scienza, tecnica, industria

La nuova fase dell'industrializzazione portò con sé la nascita della società di massa, cioè di una società che vede protagoniste larghe fasce popolari nelle attività di produzione, scambio, consumo, cultura politica.
Un primo elemento caratteristico della civiltà industriale di massa fu lo stabilirsi di un legame del tutto nuovo, e strettissimo, fra scienza, tecnica e industria. La cultura occidentale aveva sempre tenuto separata la scienza, che si occupa della conoscenza della realtà per se stessa, dalla tecnica, cioè dai processi e dagli strumenti di trasformazione della realtà, attribuendo allo "scienziato" un valore e un prestigio molto superiori a quelli riservati all'"artigiano". Questa distinzione aveva già incominciato a indebolirsi nel Seicento-Settecento (come testimonia l'Encyclopédie illuminista, la principale opera della cultura illuminista, che diede grande diffusione al sapere tecnico-scientifico nella seconda metà del Settecento): ma fu con la seconda rivoluzione industriale che il rapporto fra la ricerca pura (la scienza) e le sue applicazioni (la tecnica) divenne strettissimo. La grande industria meccanica, chimica, farmaceutica, elettrica iniziò a incorporare quote sempre crescenti dii sapere scientifico. D'altro canto, la ricerca scientifica stessa venne sempre più promossa da due nuovi soggetti: l'industria, interessata a un'incessante innovazione dei prodotto, e lo stato, poiché il potere politico comprese che la ricerca scientifico-tecnologica era ormai un fattore strategico nella competizione economica mondiale.

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