Concetti Chiave

  • La propaganda politica è stata una componente essenziale delle società di massa, utilizzata su scala nazionale dai governi per promuovere la causa della guerra e ottenere consenso.
  • Regimi totalitari come il Fascismo e il Nazismo hanno utilizzato la propaganda per costruire un'immagine positiva del regime e organizzare il consenso di massa.
  • In Germania e Italia sono stati creati istituti specifici per la propaganda, come il Ministero per la cultura popolare e la propaganda e il Ministero Della Cultura Popolare.
  • La radio è stata un mezzo cruciale per la propaganda, con trasmissioni che includevano discorsi ufficiali per influenzare l'opinione pubblica e aumentare il consenso.
  • L'istituto nazionale LUCE, fondato nel 1925, è stato fondamentale per la propaganda cinematografica in Italia, obbligando la proiezione di cinegiornali nelle sale cinematografiche per diffondere ideali bellici e patriottici.

Seconda guerra mondiale - Regimi totalitari e propaganda prebellica

Nelle società di massa l’opinione pubblica allarga le proprie dimensioni, controllando e condizionando l’attività politica, ma anche essendone condizionata con le moderne tecniche della propaganda cioè con la diffusione sistematica di messaggi e informazioni diretti a fornire un’immagine positiva o negativa di avvenimenti, persone, istituzioni, ma anche di prodotti commerciali.

La propaganda come strumento politico

Nel campo politico la propaganda diviene così una componente essenziale delle società di massa. Nella prima guerra mondiale (1914-18), per la prima volta la propaganda politica viene usata su scala nazionale dai vari governi, per rendere popolare la causa della guerra.
Anche al termine della guerra vengono utilizzati sempre più i nuovi mezzi di comunicazione come la radio e il cinema, dotati di una capacità di penetrazione e della possibilità di rivoluzionare la vita umana non immaginabili fino a pochi anni prima.
Tutti i sistemi politici, alle prese con il problema del consenso delle masse, si avvalgano, dagli anni Venti in poi, di tali mezzi.
Due esempi sono i regimi totalitari del Fascismo in Italia e del Nazismo in Germania, basati sulla formazione del consenso e del conformismo passivo tramite la propaganda.
Strumento fondamentale dei regimi fascista e nazista, la propaganda coinvolse tutti i settori economici, sociali, politici e culturali per costruire e diffondere un’immagine “positiva” del regime e organizzare, sotto varie forme, il consenso di massa.

Creazione di istituti per la propaganda

Sia in Germania che in Italia sorsero appositi istituti per la propaganda.
Nel 1933 Joseph Paul Goebbels, un politico e giornalista tedesco fu nominato responsabile del nuovo Ministero per la cultura popolare e la propaganda. L’anno successivo, Ciano trasformò l’ufficio stampa di Mussolini in Sottosegretariato per la stampa e la propaganda, divenuto nel 1935 Ministero Della Cultura Popolare. (Questo Ministero aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime.
Un sistema rigidamente centralizzato controllò e piegò ai propri fini gli strumenti della comunicazione di massa; in particolare la radio, (introdotta in Italia dal 1924) che più di ogni altro mezzo assunse un ruolo di primo piano. In Italia, i programmi trasmessi , in cui erano presenti svago ed informazioni per aumentare il numero degli ascoltatori, erano costituiti per lo più da discorsi del Duce o del Fuhrer, marce ufficiali o conversazioni sul razzismo.

Creazione dell'istituto nazionale LUCE

Per quanto riguarda il cinema, avvenne nel 1925 la costituzione dell’istituto nazionale Luce, ovvero L’Unione Cinematografica Educativa. Ente per la propaganda e la diffusione della cultura popolare. Questo istituto, i cui cinegiornali venivano proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche a partire dal 1926, rappresenta il più efficace mezzo del regime nel campo dello spettacolo. La tematica più ricorrente diventa il mito bellico con il conseguente elogio del patriottismo. L’Unione Cinematografica Educativa divenne il fulcro del cinema e venne posto alle dirette dipendenze del Capo del governo con l’obbligo della supervisione diretta di Mussolini sui materiali realizzati.

Domande da interrogazione

  1. Qual era il ruolo della propaganda nelle società di massa durante la seconda guerra mondiale?
  2. La propaganda era essenziale nelle società di massa per controllare e condizionare l'opinione pubblica, diffondendo messaggi per creare immagini positive o negative di eventi, persone e istituzioni.

  3. Come veniva utilizzata la propaganda dai regimi totalitari del Fascismo e del Nazismo?
  4. I regimi totalitari del Fascismo in Italia e del Nazismo in Germania utilizzavano la propaganda per costruire un'immagine positiva del regime e organizzare il consenso di massa attraverso tutti i settori economici, sociali, politici e culturali.

  5. Quali istituti furono creati per la propaganda in Italia e Germania?
  6. In Germania, fu creato il Ministero per la cultura popolare e la propaganda sotto Joseph Goebbels nel 1933. In Italia, l'ufficio stampa di Mussolini fu trasformato nel Ministero Della Cultura Popolare nel 1935 per controllare le pubblicazioni e i mezzi di comunicazione.

  7. Qual era l'importanza della radio nella propaganda fascista in Italia?
  8. La radio, introdotta in Italia nel 1924, era un mezzo fondamentale per la propaganda fascista, trasmettendo discorsi del Duce, marce ufficiali e conversazioni sul razzismo per aumentare il consenso tra gli ascoltatori.

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