Indice
- La Germania si prepara al conflitto
- Il blitzkrieg in Polonia
- La reazione di Francia e Gran Bretagna e lo scoppio della guerra
- La guerra si allarga
- La guerra in Francia e Gran Bretagna - Francia
- Inghilterra
- L’Italia
- Unione Sovietica: Operazione Barbarossa
- I primi movimenti di Resistenza e collaborazionismo
- Il genocidio degli ebrei: la soluzione finale
- 1942: La svolta della guerra - Ingresso degli Stati Uniti
- Il fronte del Pacifico
- Il fronte africano
- Il fronte orientale
- Conferenze di Casablanca e Teheran
- La fine della guerra in Italia e la nascita della Resistenza
- La Repubblica di Salò
- La Resistenza
- La questione istituzionale
- La liberazione dell’Italia
- KLa vittoria degli Alleati - Fronte orientale
- Lo sbarco in Normandia
- La resa della Germania
- Foibe
- La fine della guerra nel Pacifico
- Processo di Norimberga e Tokyo
- La nascita dell’Onu
- Gli accordi di Bretton Woods
La Germania si prepara al conflitto
-La politica estera della Germania aveva reso inevitabile lo scoppio della guerra, infatti Hitler e Mussolini, nel maggio 1939 strinsero un'alleanza militare, il cosiddetto Patto d'Acciaio, con cui si impegnavano a sostenersi a vicenda in caso di conflitto.-L'Italia non era però ancora pronta, ma Mussolini fece l'accordo, perché Hitler era convinto che la guerra sarebbe arrivata dopo qualche anno perché era sicuro che Francia e Gran Bretagna non volessero combattere, e quindi che gli avrebbero concesso la Polonia, come per la Cecoslovacchia.
-La Polonia confinava a oriente con l'Unione Sovietica, quindi Hitler nell’agosto 1939, firmò il patto di non aggressione “Molotov-Ribbentrop”, con Stalin.
-Il patto prevedeva, in caso di guerra, la spartizione della Polonia fra Germania e Unione Sovietica e la creazione di un'area di influenza sovietica sui vicini paesi baltici (Estonia, Lituania e Lettonia).
Il blitzkrieg in Polonia
-Il 1° settembre 1939 Hitler ordinò alle truppe tedesche di invadere la Polonia.-Nuova tecnica di guerra tedesca: il Blitzkrieg o guerra lampo: essa consisteva nel concentrare contemporaneamente carri armati e aeroplani da guerra in pochi punti, consentendo lo sfondamento del fronte e la rapida avanzata di carri armati e fanteria, che sarebbero penetrati in profondità aggirando così le forze nemiche e costringendole alla resa.
-La Polonia si trovò totalmente impreparata, e in meno di tre settimane fu annientata.
-Anche i sovietici passarono il confine e occuparono quasi senza combattere le province orientali.
-Novità: armi e coinvolgimento dei civili e scarso rispetto per il diritto internazionale.
La reazione di Francia e Gran Bretagna e lo scoppio della guerra
-Questa volta Francia e Gran Bretagna, inviarono un ultimatum in cui intimavano al Führer di ritirare le sue truppe dalla Polonia entro ventiquattr'ore; ma dato che non avvenne, il 3 settembre 1939 Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania.-Nessuna delle due potenze era però pronta a un'offensiva, quindi si schierarono sul confine e aspettarono —> I francesi chiamarono l'inverno 1939-1940: drôle de guerre ("strana/falsa guerra").
La guerra si allarga
-Stalin, approfittandosi del patto Molotov-Ribbentrop, occupò l'Estonia, la Lettonia e la Lituania, che si arresero senza combattere.-Stalin chiese alla Finlandia la cessione di una porzione del suo territorio nazionale per consentire la difesa della città di Leningrado dai tedeschi, ma dato che la Finlandia rifiutò, lo scontro fu inevitabile.
-La Finlandia per lunghi mesi tenne testa alle forze sovietiche, suscitando l'ammirazione del mondo, anche se alla fine dovette arrendersi e cedere il 10% del suo territorio nazionale.
-Nella primavera del 1940 i tedeschi invasero la Danimarca e la Norvegia, che erano neutrali.
-Il governo danese accettò subito l’occupazione tedesca e riuscì con un negoziato a mantenere per sé la gestione dell'amministrazione interna, cedendo ai tedeschi la politica estera.
-La Norvegia cercò di resistere per qualche mese con il supporto della marina britannica, ma nel giugno 1940 anch'essa si arrese, e nel 1942 fu instaurato un governo collaborazionista, fedele ai tedeschi, affidato al capo del Partito nazista norvegese Vikdun Quisling.
-Con questa che occupazioni Hitler ottenne:
Collegamento diretto con la Svezia (neutrale e non fu attaccata), da cui la Germania importava materie prime preziose come il ferro
Possesso della costa norvegese, svantaggiando così la Gran Bretagna.
La guerra in Francia e Gran Bretagna - Francia
-Il successivo obiettivo di Hitler fu la Francia, il cui esercito era schierato in gran parte dietro la Linea Maginot, un sistema di fortificazioni lungo il confine con la Germania.-Il 10 maggio 1940 i tedeschi invasero il Belgio e i Paesi Bassi.
-Gli Alleati mossero una parte delle truppe verso nord-est per evitare che i tedeschi, come nella Prima guerra mondiale, dilagassero in Francia attraverso il Belgio.
-I tedeschi però attaccarono principalmente a sud, attraverso la foresta delle Ardenne, (ritenute impraticabili per i carri armati), cogliendo alle spalle le forze anglo-francesi.
-L'esercito francese si sfaldò, e le forze britanniche cercarono di ripiegarsi.
-La Francia, invasa, dovette invece arrendersi: il 14 giugno 1940 l'esercito tedesco entrava a Parigi.
-Il 22 giugno fu firmato l'armistizio a Compiegne, (luogo della resa della Germania nella 1 g.m.). -Con il crollo della Francia, i tedeschi decisero di occupare la parte settentrionale del paese, ma consentirono la formazione, nella parte centrale e meridionale, di un governo formalmente autonomo, con sede a Vichy, che governò anche sulle colonie in Nord Africa, in Medio Oriente e in Indocina.
-Il governo fu presieduto dal maresciallo Philippe Pétain, eroe della Prima guerra mondiale ed esponente della destra, che cercò di trattare con i vincitori per evitare altri danni, ma dopo poco il suo governo assunse l'aspetto di una dittatura fascista, conquistando anche la fiducia del francesi che erano stati umiliati e abbandonati dagli alleati britannici, e lasciò libero sfogo all'antisemitismo.
-Alcuni francesi non accettarono di arrendersi e continuarono a combattere fuggendo in Gran Bretagna, dove il leader, Charles De Gaulle, organizzò a Londra il governo della Francia Libera, che invitava la popolazione alla resistenza contro l'occupante nazista.
Inghilterra
-Uno dei motivi per cui Hitler aveva rallentato l'avanzata in Francia, era permettere ai britannici si scappare, per mantenere la possibilità di una soluzione diplomatica con la Gran Bretagna, che invece decise di continuare la lotta, grazie anche al nuovo Primo ministro Winston Churchill.-Hitler preparò dunque l'invasione della Gran Bretagna: l'operazione Seelöwe, cioè
"Leone marino", e prevedeva lo sbarco dell'esercito sulle coste inglesi.
-Per far ciò bisognava prima fiaccare la resistenza interna, cioè: distruggere tutte le infrastrutture e le fabbriche di armi presenti nel paese e annientare l'aviazione britannica.
-Venne quindi fatta una serie di bombardamenti aerei, che durarono più di due mesi e provocarono danni ingentissimi, soprattutto a Londra e Coventry ("coventrizzare" = "radere al suolo").
-L’esercito britannico aveva il radar, che permetteva di intercettare gli aerei nemici in anticipo, e inoltre i piloti britannici erano in grado di paracadutarsi e salvarsi
-Hitler venne sconfitto e dovette rinunciare al progetto di invadere l'isola.
-Con la fine della battaglia d'Inghilterra, la Gran Bretagna contrastò gli attacchi tedeschi nell'Atlantico, dove i temibili sommergibili tedeschi distruggevano le navi mercantili danneggiando gli scambi di rifornimenti della Gran Bretagna da parte degli Stati Uniti e dal Sud America.
-Grazie agli Stati Uniti la Gran Bretagna riuscì a mantenere le sue rotte commerciali attive, e la marina britannica adottò inoltre nuove tattiche e nuove tecnologie.
-La battaglia dell'Atlantico prosegui per l'intera durata della guerra, ma già nel 1943 era chiaro che si sarebbe conclusa con la sconfitta dei sommergibili tedeschi.
L’Italia
-Allo scoppio della guerra, a causa dell'impreparazione militare dell'esercito italiano, Mussolini, con l'approvazione di Hitler, aveva dichiarato lo stato di "non belligeranza", cioè l’Italia non partecipava agli scontri militari, ma sosteneva la Germania.-I vertici militari e il ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, (marito della figlia di Mussolini), sapevano che il paese non fosse pronto a combattere una guerra, ma Mussolini aveva il desiderio di seguire le gesta di Hitler e di conquistare nuovi territori.
-L'andamento delle operazioni in Francia del 1940 rafforzò in Mussolini la convinzione che sarebbe stato sufficiente sacrificare «qualche migliaio di morti» per potersi sedere al tavolo dei vincitori, perciò il 10 giugno 1940, dal balcone di Palazzo Venezia, annunciò al popolo italiano che l'Italia sarebbe entrata in guerra a fianco della Germania.
(La Francia firmò l'armistizio con i tedeschi pochi giorni dopo, quindi l'iniziativa del duce fu vile).
-L'ingresso nel conflitto dell'Italia aveva aperto per Londra un nuovo fronte; Mussolini infatti aveva in mente una "guerra parallela" a quella tedesca, in cui l'Italia avrebbe perseguito obiettivi propri, distinti da quelli dell'alleato. (Il duce voleva creare un vasto impero coloniale nel Mediterraneo).
-La guerra navale fu sfavorevole per l’Italia, così come le operazioni via terra in Libia contro Egitto.
-Solo l'intervento dei tedeschi, con il corpo di spedizione dell'Afrika Korps, salvò l'esercito italiano dalla disfatta.
-Gli inglesi furono ricacciati in Egitto e la Libia tornò in mano italiana, anche se essi occuparono la Somalia, l'Eritrea e l'Etiopia.
-17 maggio 1941, dopo la caduta dell'ultimo presidio di Amba-Alagi (in Etiopia), l'Italia dovette cedere per sempre le sue colonie nel Corno d'Africa. (Momento critico per Italia).
-Sul fronte balcanico l'Italia, senza preavvertire il suo alleato, il 28 ottobre 1940 aveva dichiarato guerra alla Grecia, attaccandola dall’Albania, (sotto occupazione italiana fin dal 1939).
-Il conflitto fu una catastrofe e per evitare la disfatta delle truppe italiane, Hitler fece intervenire le truppe tedesche.
-Questo portò il governo iugoslavo filonazista a fare un colpo di Stato e il Führer nell'aprile 1941, decise d'invadere anche la Iugoslavia. (Iugoslavia e Grecia si arresero in pochi giorni).
Unione Sovietica: Operazione Barbarossa
-A quel punto l'esercito nazista manteneva il controllo di buona parte dell'Europa, e, nonostante il fallimento con la Gran Bretagna, Hitler decise di attaccare l'Unione Sovietica, (peggior nemico del nazismo, e paese ricco di materie prime indispensabili per alimentare l'industria bellica tedesca).-Il 22 giugno 1941 scattò così l'invasione, che fu chiamata in codice Operazione Barbarossa in onore dell’imperatore medievale Federico I Barbarossa.
-L'Armata rossa fu travolta dall'avanzata tedesca e milioni di soldati sovietici caddero prigionieri.
(Nelle aree sul Baltico e in Ucraina parte della popolazione accolse con favore i tedeschi, perché li avevano liberati dal regime stalinista).
-A settembre le armate tedesche erano alle porte di Mosca e di Leningrado: sembrava che l'Unione Sovietica stesse per arrendersi.
-L'esercito tedesco però era abituato alle rapide manovre del Blitzkrieg, si trovò in difficoltà perché la Russia aveva eliminato ogni possibilità di approvvigionamento per i tedeschi, e inoltre a causa delle piogge, rimase impantanato nel fango.
-Stalin, credeva che Hitler lo attaccasse solo dopo aver preso la Gran Bretagna, quindi era impreparato, e concentrò tutti gli sforzi per organizzare la resistenza dell'Armata rossa e incitare la popolazione a respingere gli invasori nazisti nella "Grande guerra patriottica", (in onore della guerra combattuta dai russi contro le truppe di Napoleone nel 1812).
-Stalin cercò anche l'appoggio della Chiesa ortodossa.
-Venne fatto un grande piano di evacuazione per spostare a est degli Urali gran parte degli impianti industriali e della forza-lavoro, per salvarla.
-Quando giunse il gelido inverno russo, i soldati dell'Armata diedero inizio alla controffensiva che costrinse ben presto i tedeschi ad allontanarsi da Mosca.
(Svolta: Prima volta in cui la guerra lampo si concludeva senza la conquista della capitale e la resa del paese invaso).
-L’Europa orientale era abitata dagli slavi, uno di quei popoli considerati inferiori, che subirono il razzismo nazista orientale, e destinati a essere conquistati —> per Hitler l'Europa orientale sarebbe dovuta diventare un serbatoio di materie prime e forza lavoro da sfruttare.
-A peggiorare la situazione fu l'odio dei nazisti per il regime comunista (le SS andarono nei villaggi per fare fucilazioni indiscriminate di uomini, donne e bambini, ebrei e non).
-La popolazione non aveva cibo, scuole e assistenza medica.
-Bastava un gesto di ribellione perché interi villaggi fossero bruciati.
-I prigionieri di guerra russi catturati nell'estate del 1941 furono rinchiusi in campi di concentramento e lasciati morire di fame.
I primi movimenti di Resistenza e collaborazionismo
-In tutti i paesi occupati, contro la barbarie nazista sorsero movimenti resistenziali: i partigiani: uomini e donne che si opposero con coraggio alle truppe di occupazione.-La Resistenza nei paesi occidentali fu animata, almeno inizialmente, da piccoli gruppi di sabotatori clandestini, mentre in Unione Sovietica, in Polonia e in Iugoslavia riuscì a organizzare veri e propri eserciti non regolari, anche unendo persone con ideologie/etnie diverse.
-Nei paesi dell'Europa orientale la popolazione era spaccata tra chi appoggiava la lotta resistenziale dei partigiani e chi invece si schierava con i tedeschi, (anticomunisti o antisemitisti).
Il genocidio degli ebrei: la soluzione finale
-La guerra diede ai nazisti l’opportunità di realizzare lo sterminio degli ebrei: Olocausto (parola greca che indica il sacrificio offerto a Dio), o Shoa, termine ebraico che significa "distruzione", "annientamento". In termini giuridici si parla invece di genocidio.-Inizialmente l’obiettivo dei nazisti era quello di "liberare" la Germania dalla presenza degli ebrei, ma con l’occupazione dei territori dell'Europa orientale e dell'Unione Sovietica, dove viveva la maggioranza degli ebrei europei, si pose il problema della loro gestione.
-Già il 21 settembre 1939, poche settimane dopo l'inizio della guerra, il generale Reinhard Heydrich, impose un «prerequisito per la soluzione finale», in cui invita a concentrare gli ebrei dalle campagne nelle città più grandi. (Il massimo responsabile del programma Heinrich Himmler, capo delle SS).
-Le SS e la polizia iniziarono quindi a far evacuare con forza gli ebrei dalle loro case, e li portavano in GHETTI nelle grandi città, dove vivevano in spazi sovraffollati, privati della libertà e, spesso anche dei mezzi di sostentamento. (Varsavia: ghetto più grande, nel 1940 contava 500.000 persone).
-Gli ebrei avevano l'obbligo di portare una stella gialla sui loro abiti per essere riconosciuti.
-Non tutti gli ebrei finivano però all'interno dei ghetti.
-Inizialmente l'eliminazione degli ebrei avveniva prevalentemente attraverso le fucilazioni, in cui uomini, donne e bambini subivano la stessa sorte, e poi seppelliti nelle fosse comuni.
-Dato che il numero degli ebrei da eliminare aumentava costantemente, perché rispecchiava l'avanzata dell'esercito tedesco nell'Europa orientale, era necessario che lo sterminio divenisse più efficiente. (Inoltre le fucilazioni potevano indebolire il morale dei soldati).
-Nell'autunno del 1941 vennero create le camere a gas mobili (Gaswagen): autocarri chiusi ermeticamente nei cui cassoni veniva immesso il gas di scarico prodotto dopo averli messi in moto; nel giro di pochi minuti i prigionieri stipati all'interno venivano uccisi.
(Questo metodo poteva andare bene in Ucraina e lungo il fronte russo dove c’era poca gente, ma non in quello polacco dove, chiusi nei ghetti, vivevano ancora più di due milioni e mezzo di ebrei).
-A questo punto si passa quindi da "eliminazioni caotiche", a “eliminazioni programmate".
-Per risolvere definitivamente il "problema ebraico" nel gennaio 1942 alcuni gerarchi nazisti, durante una riunione sul lago di Wannsee a Berlino, stabilirono le modalità con cui procedere allo sterminio sistematico degli ebrei: la "soluzione finale" prevedeva sia lo sfruttamento degli ebrei nei campi sia la loro eliminazione fisica.
-Sin dall'autunno 1941 era infatti iniziata la costruzione dei campi di sterminio/lager dove, (diversamente dai campi di concentramento), i prigionieri non venivano soltanto detenuti e sfruttati in condizioni disumane, ma anche uccisi.
-Per il trasferimento di milioni di persone verso i lager, i nazisti incrementarono il trasporto ferroviario.
-Le fabbriche chimiche iniziarono a produrre grandi quantitativi di gas asfissiante.
-Una volta giunti nei campi, i deportati scendevano dal treno, (dove avevano viaggiato per giorni ammassati e senza cibo né acqua); le famiglie venivano separate e ciascuno veniva sottoposto a una prima spietata selezione: quelli giudicati inadatti al lavoro erano costretti a spogliarsi con il pretesto di essere sottoposti a un trattamento di disinfestazione e ammassati nelle camere a gas, in cui morivano entro pochi minuti e seppelliti in fosse comuni, (poi vennero creati i forni crematori).
-Oltre agli ebrei erano deportati: prigionieri politici, militanti di sinistra, partigiani, prigionieri di guerra, zingari, omosessuali, e anche i criminali tedeschi, (questi però subivano trattamenti meno pesanti e spesso le SS li sceglievano come Kapo: controllori degli altri internati).
-I campi erano situati tra la Germania e l'Europa orientale, in particolare in Polonia (dove c’è il più grande campo di sterminio: Auschwitz), ma comunque lontano dagli occhi della popolazione tedesca.
1942: La svolta della guerra - Ingresso degli Stati Uniti
-Fino al dicembre 1941 la guerra rimase un conflitto europeo e mediterraneo, questo perché la più grande potenza del mondo, gli Stati Uniti, era rimasta neutrale, per via della sua politica isolazionista.-Il presidente Roosevelt, rieletto per la terza volta nel novembre 1940, voleva sostenere la Gran Bretagna, l’unica potenza democratica rimasta a combattere il nazifascismo, e quindi fece approvare la legge Affitti e Prestiti, che prevedeva la vendita a prezzi vantaggiosi, il prestito e la donazione di navi e armamenti ai britannici; (questa legge permise ai britannici di contrastare l'offensiva dei sottomarini tedeschi nell'Atlantico e aiutò gli Stati Uniti a rimettere in moto l'economia, dopo la crisi del 1929).
-L'intesa fra Gran Bretagna e Stati Uniti era stata fatta nell'aprile 1941 da Roosevelt e Churchill presso l'isola di Terranova, con la firma della Carta atlantica: un documento in cui i due paesi indicavano le linee guida per la creazione di un nuovo ordine internazionale:
Libero accesso alle materie prime per tutti i paesi
Liberalizzazione dei mercati
Diritto all'autodeterminazione dei popoli (società delle nazioni).
-La firma del documento da parte di Roosevelt fu importante perché connotò la guerra da un punto di vista ideologico, come uno scontro fra i regimi dittatoriali e regimi democratici.
-Alla fine di quell'anno l'imperialismo giapponese trascinò gli Stati Uniti in guerra.
-Il Giappone nel 1940 aveva sottoscritto con Italia e Germania il Patto Tripartito, che dava vita all'Asse Roma-Berlino-Tokyo, che prevedeva la divisione del mondo fra le potenze firmatarie e la determinazione di aree di influenza specifiche; il Giappone voleva espandersi nel Pacifico per creare un vasto impero nel Sud-est asiatico, e questo danneggiava gli interessi delle potenze coloniali occidentali, in particolare degli Stati Uniti, che controllavano le Filippine e arcipelaghi nel Pacifico.
-Nonostante la tensione tra Washington e Tokyo era evidente, l’attacco fu una sorpresa: il 7 dicembre 1941 l'aviazione giapponese colpi senza preavviso la flotta statunitense ormeggiata nel porto di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii.
-I capi militari giapponesi progettavano l’attacco dall'inizio del 1941, perché erano convinti che sarebbero riusciti a distruggere completamente l'apparato militare statunitense; e questo era necessario per poter poi negoziare con Washington da una posizione di vantaggio e ottenere il riconoscimento della propria sfera di influenza nel Pacifico.
-La dichiarazione di guerra arrivò negli Stati Uniti quando i caccia giapponesi erano già in azione: per questo l'aggressione giapponese fu considerata vile e un'aperta violazione del diritto internazionale.
-Gli Stati Uniti il giorno successivo dichiararono guerra al Giappone, facendo scattare, in base alle clausole del patto Tripartito, la dichiarazione di guerra di Germania e Italia, sue alleate.
-In una prima fase le truppe nipponiche sfruttarono la momentanea debolezza degli avversari e in pochi mesi riuscirono a conquistare gran parte delle colonie britanniche, olandesi, francesi e statunitensi nel Sud-est asiatico. (Inizialmente i giapponesi si presentavano come liberatori dell'Asia, ma poi, la loro brutalità dell'occupazione portò alla nascita di movimenti di resistenza nazionalisti o comunisti.
Il fronte del Pacifico
-Il 1942 fu l'anno in cui, su tutti i fronti, gli Alleati (grazie alla superiorità numerica, ai mezzi, e alla presenza degli Stati Uniti e dell’Urss), fermarono la spinta offensiva degli eserciti dell'Asse.-In questo momento era essenziale il controllo delle isole, che costituivano le basi indispensabili per estendere il raggio di operazione delle navi da guerra e soprattutto degli aerei.
-Nel giugno 1942 i giapponesi tentarono di conquistare le isole Midway, a ovest delle Hawaii, ma furono duramente sconfitti in una grande battaglia navale, in cui persero quasi tutte le loro portaerei.
-A questo punto l'iniziativa passò all'esercito statunitense che nel febbraio 1943, dopo una durissima battaglia che durò 6 mesi, riuscì a conquistare l'isola di Guadalcanal, nell'arcipelago delle Salomone al largo dell'Australia, base indispensabile per proseguire l'offensiva verso l'arcipelago giapponese. -Nel Pacifico gli equilibri erano cambiati: ora erano i giapponesi a doversi difendere.
Il fronte africano
-Nel corso dell'estate 1942, tedeschi e italiani erano riusciti a penetrare in Egitto fino a El Alamein, vicino al Canale di Suez.-A novembre ci fu la controffensiva britannica, in cui l'Afrika Korps di Rommel e le truppe italiane, inferiori numericamente, furono sconfitti, e nell'ultima battaglia combattuta a El Alamein (23 ottobre-3 novembre 1942), dovettero ritirarsi e persero anche la Libia (era l’ultima colonia italiana rimasta).
-Sempre a novembre, truppe statunitensi guidate dal generale Dwight Eisenhower sbarcarono in Marocco e in Algeria.
-Nella primavera del 1943 gli Alleati controllavano tutto il Nord Africa ed erano padroni del Mediterraneo.
Il fronte orientale
-Sul fronte orientale, nell'estate del 1942 Hitler decise che era necessario riprendere l'offensiva in Unione Sovietica puntando a sud (Operazione Blu), verso i campi petroliferi del Caucaso.-I desideri di Hitler si scontravano però con le difficoltà logistiche dell'avanzata tedesca: il fronte era lungo 2000 km e l’esercito tedesco si stava decimando a causa della mancanza di rifornimenti, e del freddo gelido.
-I tedeschi, insieme a un'armata italiana, l'ARMIR (Armata italiana in Russia), riuscirono comunque a occupare la regione fra il fiume Don e il Caucaso e ad avvicinarsi a Stalingrado.
-Stalin nel frattempo aveva riorganizzato l'Armata rossa e si era affidato al generale, Georgij Zukov, con il quale aveva deciso di concentrare la controffensiva a Stalingrado, per proteggerla; quindi, nonostante numerose perdite, i sovietici riuscirono a resistere, e la 6ª armata tedesca guidata dal generale Friedrich Paulus fu fermata.
-I combattimenti durarono mesi (dal 17 luglio 1942 al 2 febbraio 1943) e provocarono la distruzione totale della città.
-I soldati dell'Armata rossa riuscirono ad accerchiare i tedeschi che, da forza assediante, si ritrovarono a essere assediati.
-Paulus sacrificò oltre 200.000 uomini pur di obbedire all'ordine di Hitler di combattere a oltranza, ma alla fine fu costretto ad arrendersi.
Conferenze di Casablanca e Teheran
-All'inizio del 1943 era chiaro come l'Asse non avesse più possibilità di vittoria; quindi, allo scopo di stabilire una strategia comune, i rappresentanti della coalizione antitedesca iniziarono a riunirsi.-Nel gennaio 1943 a Casablanca si incontrarono Roosevelt, Churchill e De Gaulle: questi stabilirono che la guerra sarebbe continuata fino alla resa totale e incondizionata delle potenze dell'Asse, senza patteggiamenti; e pianificarono inoltre un attacco all'Italia.
-Tra il novembre e il dicembre dello stesso anno, a Teheran, in Iran, si ritrovarono i cosiddetti "Tre Grandi": Roosevelt, Churchill e Stalin, che, nonostante interessi e posizioni divergenti, presero decisioni militari e politiche per l'immediato futuro.
Stalin, (stava soffrendo di più a causa delle forza tedesche), insisteva per l’apertura di un nuovo fronte in Europa sbarcando al più presto in Francia.
Roosevelt era influenzato dall'opinione pubblica statunitense, che considerava il Giappone come il vero nemico, e riteneva che lo sbarco in Francia non potesse essere organizzato perché avrebbe richiesto un'accurata preparazione; tuttavia accettò di rivolgere lo sforzo principale contro la Germania.
Churchill, pensava soprattutto al mantenimento dell'egemonia britannica nel Mediterraneo e voleva intervenire in Italia e nella penisola balcanica per fermare una possibile avanzata sovietica.
-Tutti e tre i leader convennero sull'opportunità di creare un'organizzazione internazionale sovranazionale che potesse intervenire e prevenire lo scoppio di conflitti futuri; e Roosevelt accettò anche la richiesta di Stalin e Churchill di smembrare la Germania per impedire un suo futuro riarmo.
-Dal 1942 altri paesi (Messico, Brasile, Colombia, Bolivia, Etiopia) aderirono a questa intesa e si impegnarono così a partecipare alla guerra contro le potenze dell'Asse.
La fine della guerra in Italia e la nascita della Resistenza
-Nel corso della conferenza di Casablanca Stati Uniti e Gran Bretagna avevano deciso di attaccare l'Italia, perché era la più debole fra i tre paesi dell'Asse e le cui coste erano vicine al Nord Africa.-Il popolo italiano nel frattempo, a causa delle sconfitte e delle condizioni di vita, aveva aperto gli occhi e il consenso nei confronti del regime fascista si stava sgretolando.
-Gli Alleati sbarcarono in Sicilia tra il 9 e il 10 luglio 1943, e in meno di un mese ci fu la caduta di Mussolini: il 25 luglio, i gerarchi fascisti, riuniti nel Gran Consiglio del Fascismo, stabilirono di riaffidare al re il comando delle forze armate, destituendo il duce dal ruolo di capo del governo.
-Vittorio Emanuele III, da parte sua, si affidò all'élite fascista e appoggiò pienamente le sue decisioni: nominò quindi nuovo capo del governo Pietro Badoglio, il più importante generale dell'esercito italiano, e fece arrestare Mussolini, che fu condotto in una prigione sul Gran Sasso, in Abruzzo.
-Gli italiani erano contenti della caduta del duce, e confidavano anche nella fine della guerra.
-Il re cominciò a trattare in segreto con gli Alleati una pace separata, mentre rassicurava i tedeschi circa il fatto che l'Italia avrebbe continuato a combattere al loro fianco.
-L'armistizio fu firmato il 3 settembre 1943 a Cassibile (in Sicilia) e prevedeva la resa incondizionata dell'Italia, ma fu reso noto all'opinione pubblica solamente l'8 settembre 1943, giorno in cui Vittorio Emanuele III e Badoglio abbandonarono Roma fuggendo prima a Pescara e poi a Brindisi, sotto la protezione degli Alleati.
-I tedeschi, infatti, consapevoli della vulnerabilità dell'Italia, già da mesi avevano organizzato il cosiddetto "piano Alarico"; un piano per prendere possesso militare del paese in caso di tracollo o tradimento dell'alleato, che scattò con la fuga del re.
-Nella fretta di mettersi in salvo, Vittorio Emanuele III e Badoglio lasciarono senza ordini l'esercito e soprattutto non fornirono indicazioni riguardo all'atteggiamento da tenere nei confronti dei tedeschi: i soldati italiani tentarono però di difendere Roma, ma fallirono e l'esercito si arrese senza combattere e molti soldati fuggirono, mentre altri furono uccisi o deportati in Germania. (600.000 su 2 milioni).
-A ottobre il governo monarchico rifiutò l'alleanza stretta con il Terzo Reich e gli dichiarò guerra.
-Il "Regno del Sud" non era stato riconosciuto come alleato, ma solo come "cobelligerante".
-Dopo lo sbarco in Sicilia, gli anglo-americani avevano risalito la penisola liberando molte zone dell'Italia meridionale occupate dai tedeschi.
-Il 27 settembre la popolazione di Napoli insorse spontaneamente e cacciò i reparti tedeschi senza attendere l'arrivo degli Alleati, che nel frattempo sbarcarono a Salerno, dove dovettero combattere per tre settimane contro le truppe tedesche.
-La penisola italiana si ritrovava a quel punto sotto l'occupazione di due eserciti, a sud quello degli Alleati, nel centro-nord quello nazista.
-La linea di confine era costituita dalla cosiddetta Linea Gustav, che partiva dalla foce del fiume Garigliano sul Tirreno e, passando per Cassino, giungeva fino alla foce del Sangro sull'Adriatico.
-Gli italiani avevano creduto che con l'armistizio la guerra fosse terminata, ma sul territorio nazionale i combattimenti erano appena cominciati e sarebbero durati ancora quasi due anni.
La Repubblica di Salò
-I tedeschi che entrarono in Italia, già il 12 settembre furono in grado di liberare Mussolini, che fu condotto in Germania al cospetto di Hitler.-Il Führer continuava a puntare su di lui per respingere gli Alleati e lo aiutò a costituire nel Nord Italia, con sede a Salò sul lago di Garda, uno Stato fascista denominato Repubblica Sociale Italiana (RSI), che voleva difendere la patria contro l'invasione anglo-americana e restituirle l'onore perduto con il "tradimento" del re e di Badoglio: perciò la repubblica non venne definita fascista, ma italiana.
-In realtà la Repubblica di Salò fu uno Stato-fantoccio, in cui a comandare erano i tedeschi, e Mussolini era un burattino nelle mani di Hitler; infatti i suoi seguaci furono chiamati "repubblichini".
-L'ordinamento istituzionale era quello di un regime autoritario e poliziesco; il terrore era fatto dalle Brigate nere, (simili alle squadre d'azione) che: arrestavano, torturavano e uccidevano gli avversari del regime, in un clima di vera e propria guerra civile. (Fra le vittime della RSI vi furono anche i membri del Gran Consiglio del Fascismo che avevano deciso la destituzione di Mussolini).
-Anche se formalmente la Repubblica Sociale Italiana era alleata della Germania, i nazisti trattarono l'Italia come un paese vinto e occupato: i lavoratori furono deportati in Germania e costretti a lavorare in condizioni di sfruttamento, e gli ebrei italiani furono arrestati e deportati nei campi di sterminio.
-Dal 1943 furono organizzati campi di transito anche in Italia, come quello di Fossoli, vicino a Modena, e quello di Risiera di San Sabba a Trieste, dotato anche di un forno crematorio.
La Resistenza
-Con l'8 settembre, nell'Italia centro-settentrionale aveva avuto inizio la Resistenza.-I primi gruppi di partigiani si costituirono spontaneamente ed erano formati da soldati e ufficiali dell'esercito rimasti senza ordini, da antifascisti, sindacalisti e studenti, i quali dopo la costituzione della Repubblica di Salò preferirono la guerriglia anziché arruolarsi nell'esercito repubblichino.
-Inizialmente erano moti spontanei, ma ben presto iniziarono a essere inquadrati all'interno dei CLN (Comitati di Liberazione Nazionale), organizzazioni clandestine che nacquero proprio per condurre una lotta unitaria contro i nazifascisti e in cui erano rappresentati tutti i maggiori partiti antifascisti italiani, che il giorno successivo all'armistizio si erano ufficialmente ricostituiti.
-Sotto la guida dei CLN, le formazioni partigiane si unificarono nel Corpo dei Volontari per la Libertà (CVL), ma rimasero differenziate in base al partito di riferimento: es: Giustizia e Libertà; le Brigate Matteotti (espressione del rinato Partito socialista); le Brigate Garibaldi, (Partito comunista).
-Questi gruppi rappresentavano l'antifascismo di sinistra e raccolsero il maggior numero di partigiani.
-Una parte del movimento partigiano era invece in formazioni di ispirazione cattolica, le Fiamme verdi, e soprattutto in reparti monarchici, chiamati "badogliani" o "azzurri": colore della monarchia.
-Tutte le formazioni partigiane condividevano l’obiettivo della liberazione dell'Italia dal nazifascismo; ma le diverse ideologie a cui si ispiravano, erano destinate a entrare in conflitto.
-La lotta partigiana coinvolse circa 300.000 combattenti, di cui circa 35.000 morirono.
-Fu condotta sia attraverso azioni di sabotaggio, imboscate e attentati contro i presidi tedeschi o repubblichini (Francia), sia attraverso azioni più organizzate, che prevedevano l'occupazione del territorio, soprattutto in montagna, nelle valli alpine e appenniniche, (Iugoslavia o Grecia).
-Al di là degli aspetti militari, la Resistenza italiana sorse nel paese in cui era nato il fascismo e quindi si configurò come una guerra civile fra italiani, che lottavano e rischiavano la vita per la democrazia, per i valori della libertà e del pluralismo contro la sopraffazione fascista.
-Le SS e la Wehrmacht, per stroncare sul nascere ogni resistenza all'occupazione, si impegnarono anche in una fortissima azione di repressione rivolta contro i civili, es: fucilazioni del 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine, in cui per ogni soldato tedesco ucciso, vennero fucilati 10 civili.
La questione istituzionale
-Nell'Italia meridionale occupata dagli anglo-americani formalmente continuavano a governare il re e Badoglio, ma il vero potere era in mano agli Alleati.-I partiti antifascisti ritenevano invece Vittorio Emanuele III responsabile dell'ascesa del fascismo e della guerra e ne chiedevano l'immediata abdicazione, per decidere poi, a guerra conclusa, se l'Italia sarebbe dovuta restare una monarchia o divenire una repubblica.
-Questa situazione di incertezza durò fino al marzo 1944, quando il segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti, tornato in Italia dopo diciotto anni di esilio in Unione Sovietica, convinse il suo partito e le altre formazioni politiche all'interno del CLN a sostenere il re e Badoglio con lo scopo di sconfiggere il nazifascismo e a rinviare a dopo la guerra la soluzione della questione istituzionale.
-La svolta di Salerno (il governo aveva trasferito la sua sede a Salerno dopo la liberazione della città da parte degli anglo-americani) rese possibile la formazione di un governo di unità nazionale in cui erano presenti tutti i partiti democratici, e anche il re (che annunciò che dopo la liberazione di Roma si sarebbe ritirato delegando i poteri al figlio Umberto di Savoia).
-Badoglio si dimise e venne sostituito dal socialista Ivanoe Bonomi.
-La collaborazione fra i partiti e il governo ufficializzò inoltre l'azione del CLN nell'Italia settentrionale, e i partigiani poterono contare su una migliore organizzazione e sul supporto degli anglo-americani.
La liberazione dell’Italia
-All'inizio del 1944 gli Alleati avevano ripreso la loro avanzata verso nord: per forzare la Linea Gustav i combattimenti si concentrarono a Cassino, dove la resistenza tedesca si protrasse per molti mesi, causando agli Alleati gravissime perdite.-Per aggirare la Linea Gustav, gli Alleati tentarono anche uno sbarco più a nord, ad Anzio, ma anche qui furono bloccati per mesi dalle divisioni tedesche.
-Gli alleati riuscirono quindi al arrivare e liberare Roma solo il 4 giugno, mentre Firenze l’11 agosto.
-Alla fine dell'estate, i tedeschi in ritirata approntarono una nuova linea difensiva più a nord, lungo l'Appennino tosco-emiliano fra Pesaro e Massa Carrara, la cosiddetta Linea gotica: qui nel settembre 1944 l'avanzata degli Alleati fu nuovamente bloccata fino alla primavera successiva.
-L'inverno del 1944-1945 fu molto duro per i civili e i partigiani del Nord, sia per le condizioni climatiche, sia per i bombardamenti.
-Nell'aprile 1945 gli alleati superarono la Linea gotica, arrivando nel nord Italia, dove il movimento partigiano era sopravvissuto all’ inverno e aveva ripreso a combattere contro i nazifascisti.
-Il 25 aprile i partigiani insorsero e liberarono Milano, e nel giro di pochi giorni tutto il nord.
-Mussolini tentò la fuga verso la Svizzera, ma a Dongo, nei pressi di Como, i partigiani lo riconobbero e lo arrestarono insieme alla sua compagna Claretta Petacci, fu fucilato il 28 aprile, insieme a diversi gerarchi; i cadaveri furono trasportati a Milano ed esposti a testa in giù alla folla a piazzale Loreto, (dove un anno prima i fascisti avevano fucilato quindici partigiani).
-Fu questo, ufficialmente, l'ultimo atto della Resistenza, anche se le esecuzioni di fascisti continuarono per parecchio tempo dopo la fine della guerra.
-Il 29 aprile le forze tedesche in Italia accettarono di arrendersi e firmarono l'armistizio a Caserta.
KLa vittoria degli Alleati - Fronte orientale
-Per invadere la Germania e mettere fine alla guerra era necessario distruggere la macchina bellica tedesca: ci pensarono i sovietici, che entro l'estate del 1944 riuscirono a liberare tutto il territorio sovietico venne liberato, compresa Leningrado, (assediata dal settembre 1941 al gennaio 1944).-Nell'agosto 1944 i partigiani polacchi insorsero contro i nazisti per liberare la capitale: la rivolta di Varsavia durò due mesi; i soldati tedeschi colpirono la popolazione civile ma le truppe sovietiche che erano a pochi chilometri dalla città non riuscirono a fornire supporto ai partigiani (forse perché Stalin voleva eliminare la resistenza polacca - in gran parte nazionalista, antirussa e anticomunista).
Lo sbarco in Normandia
-Durante la conferenza di Teheran i Tre Grandi avevano deciso di aprire un secondo fronte in Francia entro il maggio 1944: il 6 giugno 1944 con l'Operazione Overlord, gli anglo-americani sbarcarono in Normandia, nel nord della Francia.-L'attacco fu preparato con cura: coinvolse cinque spiagge e 4000 navi da guerra; le divisioni di fanteria furono precedute e protette dall'azione di circa 12.000 aerei che bombardarono le postazioni difensive e molti uomini furono paracadutati oltre le linee difensive.
(Fu un momento cruciale, anche se era già prevista la sconfitta della Germania nella guerra, e inoltre tre quarti delle forze tedesche erano impegnate sul fronte orientale).
-L'avanzata degli Alleati in Francia, con il contributo della Resistenza francese, portò alla liberazione di Parigi (25 agosto). La Germania era sotto scacco.
La resa della Germania
-Nell'estate del 1944, con l'avanzata degli Alleati in Francia, la credibilità di Hitler era crollata.-Il Führer continuava a usare il terrore contro qualsiasi forma di dissenso, e nonostante la perdita della Grecia, della Bulgaria, dell'Ungheria e della Iugoslavia, si illudeva di poter ancora cambiare il corso della guerra grazie alle armi segrete uscite dai laboratori tedeschi, sulle quali in regime aveva fatto una grande propaganda (aerei a reazione, missili dotati di un motore telecomandato e razzi a lunga gittata), che però non cambiarono la sorte della Germania.
-Per eliminare ogni forma di resistenza dei tedeschi, gli Alleati fecero bombardamenti aerei, (tanti tedeschi continuarono però a credere al loro Führer e a obbedire alla sua volontà di combattere a oltranza).
-Un ultimo tentativo tedesco (inutile) di respingere gli Alleati a ovest avvenne fra dicembre e gennaio 1945 sulle Ardenne, in Belgio.
-Nella primavera del 1945 le armate alleate invasero la Germania, difesa da tutti gli uomini in grado di combattere in un'ultima disperata resistenza: a marzo l’esercito britannico e quello statunitense passavano il Reno, mentre i sovietici davano l'assalto finale alla capitale, Berlino.
-Il 30 aprile 1945 Hitler, si rese conto della sconfitta e si suicidò nel suo bunker sotterraneo.
-Qualche giorno più tardi, la bandiera rossa sventolava sulle macerie di Berlino.
-Il 7 maggio 1945 i rappresentanti dell'esercito tedesco firmarono a Reims, in Francia, la resa incondizionata della Germania: la guerra in Europa era finita.
Foibe
-Durante la guerra (già nella prima guerra mondiale), nel confine orientale d'Italia, gli italiani aiutarono i nazisti nella persecuzione del popolo iugoslavo.-Dopo l'armistizio del 1943 e fino alla primavera del 1945, approfittando del caos in cui era caduto il governo italiano, si verificò la sistematica persecuzione di migliaia di italiani che vivevano nell'Istria (sotto il controllo dai partigiani comunisti iugoslavi) e nella Dalmazia.
-Oltre ai fascisti anche civili, donne, bambini e anziani furono gettati nei crepacci rocciosi tipici del Carso —> le foibe, molti militari catturati durante le operazioni belliche furono invece internati in campi di prigionia, dove molti di loro morirono di stenti. (tra 5000 e 10.000 vittime).
-Le uccisioni furono causate non solo dal desiderio di rivalsa delle popolazioni slave sugli italiani, ma anche e soprattutto da un preciso progetto politico delle autorità iugoslave: eliminare chiunque venisse sospettato di voler ostacolare il passaggio di quei territori alla Iugoslavia, (fascisti e non).
-Il dramma fu aggravato dal fatto che, quando nel 1947 venne stabilita l'annessione di Fiume, Zara e gran parte dell'Istria alla Iugoslavia, il 90% della popolazione italiana che vi abitava (circa 300.000 persone) fu costretta con la violenza a fuggire e a cercare rifugio entro i confini nazionali, perdendo tutto ciò che possedeva —> Esodo giuliano-dalmata.
La fine della guerra nel Pacifico
-Nell'estate del 1945 anche la guerra nel Pacifico volse al termine.-Nel corso dei due anni precedenti gli statunitensi, grazie alle operazioni aeronavali conquistarono gli arcipelaghi del Pacifico che erano in mano nipponica, spingendosi sempre più verso il Giappone.
-Per tentare di riequilibrare la loro inferiorità di armamenti, dal novembre 1944 i giapponesi impiegarono i kamikaze: aviatori che si lanciavano con i loro caccia contro le portaerei nemiche.
-Le battaglie di Iwo Jima (19 febbraio-26 marzo 1945) e Okinawa (1° aprile-22 giugno) furono estremamente dispendiose in termini di vite umane: i giapponesi persero più di 120.000 uomini, che lottarono fino alla vita e gli statunitensi 10.000.
-Nonostante l’impiego massiccio dei kamikaze, i soldati statunitensi ebbero la meglio.
-Gli Americani temevano però che sbarcare in Giappone e conquistarlo combattendo via terra avrebbe comportato gravissime perdite.
-I bombardamenti aerei, su Tokyo e quasi tutte le altre principali città giapponesi vennero sottoposte, non riuscirono a convincere il governo giapponese ad accettare la resa, quindi gli americani cambiarono strategia: dal 1942 molti scienziati (tra cui Enrico Fermi), lavoravano in segreto al "progetto Manhattan" per mettere a punto una nuova arma: la bomba atomica.
-Quest’arma fu usata dal nuovo presidente Truman, (subentrato a Roosevelt), per costringere il Giappone ad arrendersi.
-La prima bomba atomica cadde su Hiroshima, il mattino del 6 agosto 1945: in una frazione di secondo la città venne divorata dal fuoco atomico; la maggior parte degli abitanti morì o rimase orrendamente ustionata e contaminata dalle radiazioni.
-Il 9 agosto gli Statı Uniti sganciarono una seconda bomba su un'altra citta, Nagasaki, con lo stesso risultato; è complesso calcolare quante persone persero la vita, ma siamo intorno ai 100.000 morti.
-Oltre bombe atomiche, dopo la conferenza di Yalta (4 - 11febbraio 1945, l'ultimo incontro fra Stalin, Churchill e Roosevelt ); l'8 agosto l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone.
-Questa guerra ebbe una grandissima importanza per gli equilibri mondiali del dopoguerra, perché l'avanzata sovietica in Manciuria e in Corea, (riportando le truppe di Mosca nei luoghi da cui erano state scacciate quarant'anni prima in seguito della guerra russo-giapponese), garantì la vittoria delle forze comuniste su quelle nazionaliste in Cina e nel nord della Corea, facendo entrare tutta l'area nella sfera d'influenza sovietica.
-La resa del Giappone fu annunciata il 15 agosto 1945 (l'armistizio fu sottoscritto ufficialmente il 2 settembre).
Processo di Norimberga e Tokyo
-L'accusa mossa dagli Alleati ai capi nazisti era quella di aver scatenato un conflitto mondiale e di aver ordinato o autorizzato innumerevoli crimini di guerra.-Per avere il diritto accusarli e processarli, si cercò di dimostrare come i nazisti, nello scatenare la guerra e nella loro condotta, avessero infranto le norme e gli accordi vigenti nel diritto internazionale: es: invasione Stati neutrali, deportazioni, stermini —> nasce il concetto "crimini contro l'umanità".
-Le alte gerarchie naziste vennero processate nel Processo di Norimberga, fra il 1945 e il
1946, da un tribunale internazionale.
-Hitler e alcuni altri, (tra cui Himmler), si erano sottratti alla cattura suicidandosi, ma furono comunque processati 22 fra i massimi dirigenti della Germania hitleriana.
-Nel corso del processo venne rivelato al mondo le loro azioni nei lager, e venne fatta per la prima volta una stima di vittime di ebrei nella "soluzione finale": circa sei milioni.
-La maggior parte degli accusati risultò colpevole di crimini contro l'umanità e dodici di loro furono condannati a morte.
-I capi politici e militari del Giappone furono processati nel Processo di Tokyo fra il 1946 e il 1948.
-I giapponesi erano accusati di aver scatenato una feroce guerra di conquista compiendo atrocità d'ogni genere contro i prigionieri di guerra e le popolazioni civili dell'Asia, in particolare in Cina.
La nascita dell’Onu
-Nell'ottobre del 1945, sulla base di un progetto di Roosevelt, i vincitori diedero vita all'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che doveva riunire tutti i paesi del mondo nel tentativo di prevenire altri immani conflitti. (Stesse finalità della Società delle Nazioni).-Come la Società delle Nazioni, tuttavia, anche l'ONU nacque con una debolezza: il suo governo fu affidato a un Consiglio di Sicurezza, avente come membri permanenti i paesi vincitori della guerra, (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia e Cina), e dato che a ognuno di questi fu riconosciuto il diritto di veto sulle decisioni da prendere, ognuno di essi ebbe la possibilità di impedire l'azione dell'ONU tutte le volte in cui questa era in contrasto con i suoi interessi particolari.
(L’attività del Consiglio di Sicurezza è ancora oggi paralizzata a causa delle divergenze tra i membri).
Gli accordi di Bretton Woods
-Conferenza di Bretton Woods (1944): 44 Stati aderirono a un nuovo sistema di regole relative agli scambi internazionali —> venne realizzato l’obiettivo di Roosevelt di un ordine economico mondiale postbellico imperniato sulla posizione dominante degli Stati Uniti.-Dollaro: moneta di riferimento negli scambi internazionali (perché gli Stati Uniti detenevano due terzi delle riserve auree mondiali, quindi potevano tranquillamente convertire l’oro in moneta)
-Creazione di un Fondo monetario internazionale (per facilitare gli scambi internazionali) e di una Banca mondiale, (per finanziare la ricostruzione dopo la guerra).
-Nell'ottobre 1947 venne creato il Gatt (General Agreement on Tarifs and Trade), l'Accordo generale sulle tariffe e sul commercio concluso fra 23 paesi: l'obiettivo era quello di ridurre i dazi e gli altri ostacoli che frenavano il commercio internazionale.