Ominide 690 punti

La guerra di Corea
Alla fine della Seconda guerra mondiale, il comunismo è in fase di espansione non solo in Europa, ma anche in Asia. In Cina le forze comuniste di Mao ottengono il potetre e stipula un accordo con l'URSS. In Corea c'è una divisione tra: Corea del Sud conservatrice e Corea del Nord comunista. I rapporti sono pessimi e scoppia una guerra. Stalin appoggia la Corea del Nord, in quanto pensa che gli Stati Uniti non aiuteranno la Corea del Sud e che potrebbe utilizzare la bomba atomica. In seguito gli Stati Uniti capiscono che non possono perdere un alleato, dovunque esso si trovi e aiuta militarmente la Corea del Sud, con un esercito dell'ONU inviato in Corea. La Cina vedendo minacciato il confine, invia in Corea, migliaia di volontari in aiuto della Corea del Nord e questo in un primo momento prese di sorpresa gli alleati che vengono travolti. Il generale dell'esercito dell'ONU MacArthur, suggerisce l'uso della bomba atomica, ma Truman è contrario. L'inesperienza dei cinesi, aiuta gli alleati, in quanto tornato ai precedenti confini, mentre, in cielo avvengono continue lotte. I bombardieri statunitensi continuano i raid contro vie di collegamento, aeroporti e obiettivi civili (Sinchon 35k). L'armistizio fissa il confine al 38° parallelo e sul campo il primo risultato della uerra fredda è l'apoteosi dello status quo ante.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email