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La Rivoluzione Russa


All’inizio del 1900 la popolazione viveva ancora nelle campagne. La Russia era in pieno sviluppo industriale solo nella zona di Mosca, Kiev e Pietrogrado.
L’opposizione all’assolutismo monarchico degli Zar si organizzò in partiti:
1.Partito Operaio Social-Democratico Russo = di ispirazione marxista;
2.Partito Social-Rivoluzionario = rifiuto del modello occidentale;
3.Partito Costituzionale Democratico;
Nel 1903 il Partito Operaio Social-Democratico si divise in:
1.Bolscevichi = il cui leader fu Lenin, vollero un partito che avrebbe dovuto guidare le masse proletarie alla rivoluzione;
2.Menscevichi = vollero un partito riformista democratico;
La Russia non riuscì a resistere al logoramento impostole dalla Guerra e la popolazione non volle più continuare il conflitto. Così nel marzo 1917 a Pietrogrado ci fu un’insurrezione contro lo Zar Nicola II, il quale fu costretto ad abdicare. Ci furono due centri di potere:
1.Governo provvisorio = borghesi, vollero continuare la Guerra;
2.Soviet = soldati, operai e cittadini, vollero abbandonare la Guerra;
Lenin, leader bolscevico che era stato esiliato, riuscì a rientrare in Russia grazie all’aiuto dei tedeschi, i quali seppero che egli sarebbe riuscito a far uscire la Russia dal conflitto e dunque la Germania avrebbe avuto un nemico in meno da combattere. Lenin emanò un programma politico, cioè le “Tesi di Aprile”:
1.Tutto il potere ai Soviet;
2.La terra ai contadini e le fabbriche agli operai;
3.La pace subito;
Le Tesi risultarono vincenti perché risposero alle richieste del popolo.

La rivoluzione d’ottobre


Nel settembre 1917 il governo provvisorio di Kerenskij mostrò la sua debolezza perché non riuscì a difendersi dal tentativo di colpo di Stato del generale Kornilov, il quale volle che lo Zar tornasse al potere. I bolscevichi riuscirono ad annullare il colpo di Stato e presero il potere.
Un mese dopo, 10 bolscevichi organizzarono la “Rivoluzione d’Ottobre” assalendo il Palazzo d’inverno, sede del governo, e conquistando il potere occupando:
1.Stazione centrale;
2.Centrale elettrica;
3.Le poste e le telecomunicazioni;
Si formò cosi il nuovo governo composto da Lenin, Stalin e Trockij, quali stabilirono:
1.Decreto della pace = Russia subito fuori dalla Guerra;
2.Decreto della terra = le terre ai contadini e le fabbriche agli operai;

La dittatura bolscevica e la costruzione dell’URSS


Il 12 novembre 1917 ci furono le elezioni dell’Assemblea Costituente in cui si candidarono:
1.Social-rivoluzionari = 58%, contadini e operai;
2.Bolscevichi = 25%;
3.Cadetti = 13%, borghesi, intellettuali e liberali;
4.Menscevichi = 4%, riformisti;
Siccome i bolscevichi non vollero allearsi con nessuno, sciolsero l’Assemblea con la forza dicendo che fu un’istituzione borghese. Fu costituita la Ceka, la polizia segreta che segnalava tutti gli oppositori di Lenin. Tutta la produzione agricola e industriale fu posta sotto il controllo dello Stato.


La Guerra Civile (1918-1922)


Ci furono molti oppositori al governo di Lenin che vollero lo Zar, essi furono soprattutto borghesi e proprietari terrieri, i quali costituirono l’Armata Bianca. Essi sostennero una controrivoluzione contro i bolscevichi, cioè l’Armata Rossa, organizzata da Trockij, la quale riuscì a ottenere una miracolosa vittoria.
Nel 1922, dopo la fine della Guerra Civile e instaurato il governo dittatoriale di Lenin, egli avviò la NEP, una politica economica che reintrodusse il libero commercio e la proprietà privata. Il tentativo ebbe successo perché la produzione tornò a crescere.

Lo Stato totalitario


Negli anni 1922-24 in cui fu praticata la NEP dal punto di vista economico, dal punto di vista politico si completava la costruzione del potere dell’URSS, in cui si ebbe un netto prevalere del partito comunista. Non poterono esistere altri partiti.
Nel 1924 morì Lenin. La sua successione vide contrapposti:
1. Trockij = eroe della rivoluzione, favorevole al superamento della NEP e all’ampliamento internazionale della rivoluzione;
2. Stalin = favorevole alla continuazione della NEP e al socialismo in un solo Paese;
Prevalse Stalin grazie al suo peso nel partito. Trockij scappò in Brasile ma fu ritrovato e assassinato dalla Ceka nel 1940.

L’economia pianificata


Eliminati i rivali, Stalin abbandonò la NEP e nel 1928 diede vita a dei piani quinquennali per migliorare la produzione agricola e industriale. Fu chiesto ai Kulaki di cedere le proprie terre ma essi rifiutarono e vennero deportati nei Gulag e sterminati. La produzione agricola calò. Fu invece un successo per la produzione industriale che però costò caro ai cittadini perché i salari furono ridotti e il tenore di vita peggiorò terribilmente.
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