Video appunto: Risorgimento


In questo appunto viene descritto il periodo storico del Risorgimento che ha interessato l'Italia nel corso dell'Ottocento. Viene spiegato che cos'è il Risorgimento nel dettaglio, i maggiori esponenti risorgimentali, quelle che furono le celebri guerre d'indipendenza e l'unità d'Italia.

Indice
Che cos'è il Risorgimento
I maggiori esponenti
Le guerre d'indipendenza e l'unità d'Italia
La Prima guerra d'indipendenza
La seconda guerra d'indipendenza e la spedizione dei Mille
La terza guerra d'indipendenza e la breccia di Porta Pia

Che cos'è il Risorgimento




  • È chiamato “Risorgimento” la serie di avvenimenti che portano l’Italia all’unità e all’indipendenza.

  • All’inizio dell’Ottocento, non è possibile parlare liberamente contro la monarchia e a favore dell’indipendenza della propria nazione e, per questo motivo, nascono in Italia ed in altri Paesi europei, le società segrete.

  • In Italia, la società segreta più diffusa è la Carboneria e lo scopo dei carbonari ero quello di creare uno stato completamente indipendente. La Carboneria è maggiormente diffusa nel Regno delle due Sicilie, nello Stato pontificio, nel Regno di Sardegna e nel Regno lombardo-veneto ed anche alcuni uomini di Chiesa presero la decisione di associarsi alla Carboneria.

  • Dopo il successo dei moti rivoluzionari spagnoli del 1820, alcuni ufficiali napoletani organizzano una rivolta, e iniziano ad insorgere successivamente anche moti in Sicilia e in Piemonte, ma sono destinati a non avere successo.

  • Con il fallimento dei moti del 1821 e del 1831, i carbonari e i membri delle altre società segrete capiscono che l’azione delle società segrete non dà i risultati previsti e perciò è necessario trovare altri modi per condurre la lotta di liberazione.

  • Due sono i partiti politici che si fronteggiano nel corso del Risorgimento e che propongono due idee diverse per l’unificazione italiana. I moderati sostengono l’idea di una monarchia costituzionale, cioè di una monarchia in cui il potere del re è limitato da una costituzione e da un parlamento.

  • I moderati inoltre vogliono limitare il diritto di voto ai cittadini proprietari di beni e con un livello minimo di istruzione. I sostenitori della repubblica sono invece democratici.

  • I democratici credono nell’uguaglianza dei cittadini. Secondo i repubblicani tutti possono votare e il capo dello stato deve essere un presidente scelto dal popolo.



I maggiori esponenti



Ecco chi sono stati i principali esponenti del Risorgimento:


  1. Camillo Benso è il primo ministro del regno di Sardegna, è il più illustre rappresentante del partito moderato. I moderati si oppongono all’iniziativa rivoluzionaria dei democratici e vogliono attaccare l’Austria, che domina su gran parte dell’Italia del nord, con l’esercito del Regno di Sardegna e con l’aiuto di volontari provenienti dal resto d’Italia.

  2. Giuseppe Mazzini è il maggior sostenitore della repubblica. Mazzini pensa ad un’Italia repubblicana e unita.

  3. Nel 1831 Mazzini fonda una società segreta, la Giovane Italia e poi la Giovane Europa, egli però non è molto popolare per le sue idee: il popolo non capisce Mazzini e liberali, moderati, borghesi e aristocratici temono il suo programma.gli eventi che caratterizzarono il Risorgimento italiano



Le guerre d'indipendenza e l'unità d'Italia



Ecco alcune informazioni dettagliate del Risorgimento che prendono in considerazione le guerre d'indipendenza e l'unità d'Italia.

La prima guerra d'indipendenza



Ecco alcune informazioni sulla Prima guerra d'indipendenza durante il Risorgimento:


  • Nel 1847 fu composto il Canto Nazionale degli Italiani, meglio noto come Inno di Mameli dal nome dell’autore Goffredo Mameli, che divenne immediatamente popolare durante le guerre di indipendenza.

  • Nel 1848 scoppiò la Prima Guerra d’Indipendenza, in quanto, dopo varie insurrezioni antiasburgiche nelle più importanti città del Lombardo-Veneto (Padova, Milano e Venezia), Carlo Alberto di Savoia si pose a capo di una coalizione di Stati italiani e dichiarò guerra all’Austria, per conquistare il Regno Lombardo-Veneto. Inizialmente vittorioso, Carlo Alberto venne in seguito sconfitto e fu costretto a consegnare il regno a suo figlio, Vittorio Emanuele II.

  • Nel 1852 Camillo Benso Conte di Cavour diventò primo ministro del Regno di Sardegna e iniziò a pianificare nuove strategie innovative per riuscire a unificare la penisola.



La seconda guerra d'indipendenza e la spedizione dei Mille



Ecco come si arrivò alla seconda guerra d'indipendenza e alla spedizione dei Mille nel corso del Risorgimento:


  1. Nel 1859 scoppiò la Seconda Guerra d’Indipendenza: il Regno di Sardegna, affiancato dalla Francia, riuscì a ottenere la Lombardia, evento che portò, in seguito, l’annessione al Regno di Sardegna anche di Toscana, Parma, Modena e della parte di Romagna governata dallo Stato Pontificio.

  2. Nel 1860 Giuseppe Garibaldi, un generale, patriota e condottiero italiano, famoso sia in Europa che in America meridionale per le sue imprese che lo resero noto come “eroe dei due mondi”, con circa un migliaio di uomini al seguito, partì da Quarto, nei pressi di Genova, in nave e raggiunse Marsala, in Sicilia. Dalla Sicilia, combattendo contro l’esercito borbonico, i Mille conquistarono tutta l’isola e iniziarono a risalire la penisola, vittoria dopo vittoria, fino ad arrivare a Napoli.

  3. Nel 1860, Vittorio Emanuele incontrò Giuseppe Garibaldi a Teano, vicino Caserta, riunendo così la penisola e l’anno seguente Vittorio Emanuele II dichiarò la nascita del Regno d’Italia con capitale Torino.

  4. L’Italia era ormai riunificata. Il 17 marzo 1861, il parlamento nazionale riunito a Torino, capitale del regno di Sardegna, proclamò la nascita del Regno D’Italia e Vittorio Emanuele II fu il primo re. Rispetto a come è ora però, al Regno d’Italia mancavano ancora dei territori.



La terza guerra d'indipendenza e la Breccia di Porta Pia




  • Nel 1866 la neonata Italia combatté a fianco della Prussia nel comune intento di sconfiggere l’Austria. Grazie alla vittoria della Prussia sul fronte settentrionale e all’intervento diplomatico della Francia, l’Austria cedette il Veneto e parte del Friuli, che, con un plebiscito, furono annessi al Regno d’Italia.

  • Nel 1870 i bersaglieri del re giunsero a Roma, dove si aprirono un varco nelle Mura ed entrarono in città (un evento che verrà ricordato come la Breccia di Porta Pia, mettendo fine al potere del Papa.

  • Nel 1871 Roma divenne la capitale del Regno d’Italia in questa fase importante del Risorgimento italiano



A cura di Maria Elena.