Il Risorgimento

Il Risorgimento è un movimento politico-culturale che porta all’indipendenza dell’Italia, sviluppatosi principalmente tra il 1815 e il 1861, ovvero nel periodo compreso tra il Congresso di Vienna e l’Unità d’Italia.
In quel periodo l’Italia aveva 25 milioni di abitanti, di cui il 10 % comprendeva l’italiano (il restante 90% parlava esclusivamente il dialetto della propria zona), mentre ad avere un’alta cultura, universitaria, era solamente il 2% della popolazione.
Il sentimento nazionale era stato ridestato dall’unità conferita all’Italia da Napoleone (1796), mentre solamente pochi anni più tardi (nel Congresso di Vienna del 1815) Metternich, uno dei principali artefici della Restaurazione, definì l’Italia non una nazione, bensì una semplice “espressione geografica”.
L’idea di “Nazione italiana” fu frutto della parte colta della popolazione e l’idea nacque soprattutto dai letterati (che si ispiravano a Dante e Petrarca), che vedono i periodi più prestigiosi della propria patria nell’Impero Romano e nel Rinascimento.

Le parole chiave del Risorgimento

• Stato-nazione:
La parola “Stato” indica l’organizzazione politico-militare di una nazione che condivide un’idea.
La parola “Nazione” indica, invece, un gruppo di persone che hanno in comune e condividono un’idea, un’ideale o un valore morale.
• Patria:

Luogo di nascita e di affetti profondi

• Società segrete:
In Italia importanti artefici dell’Unità furono studenti universitari, medici, avvocati e tutti coloro che avevano una cultura medio-alta, poiché fondarono e si riunirono in società segrete, tra cui la Carboneria, la Giovine Italia, tutte conosciute sotto il nome più ampio di “Massoneria”.
Il termine Massoneria deriva probabilmente da “free maison” ovvero muratore: quindi i muratori (i Massonieri) hanno il compito di costruire un mondo migliore.
• Guerre d’indipendenza:
Le guerre d’indipendenza per l’Italia sono state tre*:
1. La prima tra il 1848 e il 1849, persa inesorabilmente dopo la vendetta di Radetzky in Lombardia, vide Carlo Alberto (re di Sardegna) abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II;
2. La seconda nel 1859, vinta grazie all’aiuto francese insieme agli accordi di Plombières e all’astuzia di Cavour, capo del governo del Regno di Sardegna, annesse a quest’ultimo la Lombardia e, in seguito ai plebisciti, Modena, l’Emilia-Romagna, la Toscana e Parma attraverso la concessione alla Francia di Nizza e della Savoia. Inoltre va ricordata l’impresa dei Mille sotto il comando di Garibaldi che annesse all’Italia cha andava formandosi tutto il Regno delle Due Sicilie.

3. La terza nel 1866, successiva ad un patto difensivo tra Italia e Prussia, che consentì al Veneto di far parte del neonato Regno d’Italia. Infine va ricordata la presa di Roma del 20 Settembre 1870 con la breccia di Porta Pia che fece di Roma parte integrante dell’Italia (la liberazione di Roma avvenne solamente più tardi poiché fino ad allora i Francesi avevano protetto il Papa con l’invio di truppe, mentre in quell’anno erano scesi in campo contro la Prussia).
* Alcuni considerano la Prima Guerra Mondiale una “Quarta guerra di liberazione”, poiché l’Italia è divenuta davvero unita attraverso l’annessione di Trento e Trieste.

Cronologia essenziale del Risorgimento italiano

• 1815: Congresso di Vienna.
• 1820-1821: Moti Carbonari.
• 1830-1831: Moti Giovine Italia.
• 1848-1849: Prima Guerra d’Indipendenza.
• 1858: Accordi di Plombières.
• 1859: Seconda guerra d’indipendenza.
• 1860: Impresa dei Mille.
• 17 Marzo 1861: Proclamazione del Regno d’Italia.
• 1866: Terza guerra d’Indipendenza.
• XX settembre 1870: Presa di Roma

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email