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La Repubblica di Weimar e l'ascesa del nazismo


Le ripercussioni della Prima Guerra Mondiale in Germania furono drammatiche. A seguito del crollo dell’Impero, il 9 novembre 1918 fu proclamata la Repubblica. Il paese era stremato dalla perdita, la crisi economica era grave, la disoccupazione e l’inflazione erano galoppanti. La principale forza politica era costituita dai socialdemocratici che richiedevano più libertà e democrazia rispetto ai tempi del Bismarck, pur essendo contrari al modello di comunismo sovietico, instaurato nell’URSS dopo la rivoluzione russa.

Alcuni tentativi rivoluzionari da parte dei comunisti, furono repressi dall’esercito e dalle bande armate nazionaliste con l’aiuto del partito socialdemocratico. Finì in un bagno di sangue anche un’insurrezione tentata nel 1919 dalla Lega di Spartaco, un’organizzazione di estrema sinistra. In tale occasione fu uccisa anche Rosa Luxemburg, che tanta parte aveva avuto nel movimento socialista internazionale. La repubblica fu dotata di una nuova costituzione, preparata da un’assemblea costituente, riunitasi a Weimar e per questo essa prese il nome di Costituzione di Weimar. Essa era una delle più democratiche ed avanzate costituzioni europee. Il primo ministro, chiamato cancelliere, era responsabile davanti al Parlamento (= Reichstag) che veniva eletto a suffragio universale maschile e femminile. Il Presidente della Repubblica aveva ampi poteri; eletto a suffragio universale diretto era responsabile più di fronte agli elettori che non al Parlamento. Questo costituiva un problema poiché c’era il rischio che insorgesse un conflitto tra Parlamento e il Presidente della Repubblica.
I primi anni della nuova democrazia conobbero notevoli tensioni politiche a seguito delle clausole del Trattato di Versailles che aveva posto fine alla guerra. I socialdemocratici e il Centro, i due partiti che erano il governo dovettero accettare le condizioni umilianti del trattato. Di questo approfittarono le forze nazionaliste per scatenare odio e calunnie contro i socialisti e i comunisti ritenuti di aver provocato la sconfitta della Germania e di aver portato il partito al disastro.
Le bande armate nazionaliste, dette anche “corpi franchi” scatenarono così un’ondata di terrore.

Fra il 1010 e il 1922 furono assassinate più di quattrocento personalità e ci furono diversi tentativi di insurrezione armata per abbattere la repubblica democratica appena nata. Il più pericoloso di questi tentativi ebbe luogo nel novembre 1923 a Monaco di Baviera organizzato da Adolf Hitler, fondatore del partito nazionalsocialista. Hitler fu arrestato, ma un anno dopo, a seguito di amnistia fu rimesso in libertà. Tra il 1925 e il 1929, la Germania riuscì a superare la grave crisi economica, riuscendo a contendere alla Gran Bretagna il ruolo di seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti, grazie ad un’abile politica estera e nel 1926 fu ammessa nella Società delle Nazioni.

Nel 1929, la crisi economica tornò a farsi sentire quando il paese risentì le conseguenze della grave crisi di Wall Street e la disoccupazione raggiunse cifre molto elevate. Questo provocò nella popolazione una grande sfiducia nei confronti della Repubblica come dimostrarono i risultati delle elezioni del 1930 che videro un netto calo dei socialdemocratici ed un grande aumento dei partiti dell’estrema destra e dell’estrema sinistra. I veri vincitori furono i nazionalsocialisti di Hitler che diventarono la seconda forza politica della Germania. Il programma di questo partito, che era stato fondato da Adolf Hitler, prevedeva l’opposizione alla democrazia parlamentare e al pacifismo, un nazionalismo portato alle estreme conseguenze, un forte odio contro socialisti e i comunisti. Al centro del pensiero di Hitler stava, però, il concetto di razza e l’odio verso gli Ebrei Il partito riuscì ad attirarsi le simpatie di larghi strati della piccola e media borghesia, minacciate dalla crisi ed alcuni settori della classe operaia, grazie ad un programma incentrato sulla necessità di consolidare il mondo contadino, ritenuto utile per confermare la razza germanica. Il nazismo penetrò in modo molto spettacolare anche nel mondo giovanile a tal punto che nel 1932, il 40% degli iscritti aveva meno di 30 anni.
Per farsi strada, i nazisti utilizzarono la violenza fisica, a cui ricorsero soprattutto per eliminare i nemici con l’aiuto di apposite formazioni paramilitari. Le elezioni presidenziali del 1932 confermarono il progresso del partito nazista, sottolineato ancora di più dai risultati delle elezioni politiche per il rinnovo del parlamento avvenute lo stesso anno. Fu cos’ che l Presidente fu costretti ad attribuire ad Adolf Hitler l’incarico di cancelliere. L’anno successivo, l’incendio del Reichstag ad opera dei nazisti, ma di cui furono incolpati i comunisti, provò una forte reazione repressiva contro questi ultimi. Ormai, la strada di Hitler verso la dittatura era spianata, anche se non raggiunse mai la maggioranza assoluta. La Repubblica di Weimar, ormai, non esisteva più.
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