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Nasce la Repubblica italiana

Dopo la liberazione si doveva decidere la sorte istituzionale del Paese. Fu stabilito di ricorrere a un referendum affidando agli elettori la scelta tra monarchia e repubblica. Vittorio Emanuele III, compromesso con la dittatura fascista, rinuncio' alla corona a favore del figlio Umberto II, che, salito al trono il 9 maggio, regno' solo fino al 17 giugno dello stesso anno. Il 2 giugno 1946 tutti gli italiani maggiorenni, uomini e donne, furono chiamati a stabilire, con un referendum, se mantenere la monarchia o scegliere la repubblica: erano le prime consultazioni libere dopo più di vent'anni e per la prima volta votavano anche le donne. I risultati furono a favore della repubblica, per la quale votarono circa 12 milioni di cittadini, contro i circa 10 milioni che optarono per la monarchia. Le differenze fra Nord e Sud del Paese vennero confermate anche dalle elezioni dell'Assemblea costituente.

L'Italia si presentava divisa, perché il Centro-Nord si schiero' massicciamente per la repubblica, mentre il Sud, tranne poche isolate eccezioni, voto' compatto a favore della monarchia. Nello stesso giorno gli italiani furono anche chiamati a eleggere i propri rappresentanti all'Assemblea costituente, cui sarebbe spettato il compito di preparare la nuova Costituzione italiana: era l'inizio di una nuova era per il nostro Paese.

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