Fattori della Prima Guerra mondiale

Numerosi sono i fattori alla base dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Tra questi ne riconosciamo di tipo politico-economico e di tipo ideologico- culturale.
Tra i primi certamente ebbe un ruolo determinante la politica fortemente aggressiva portata avanti dalla Germania guglielmina, che determinò il sorgere di una serie di rivalità e contrasti tra le potenze europee. Si rafforzò quindi la rivalità anglo-tedesca soprattutto in campo economico, navale e coloniale. D’altra parte anche i contrasti tra Francia e Germania si fecero più aspri, sia per lo spirito di revanchismo che ormai aleggiava nel territorio francese da molti anni, sia per gli interessi in Marocco. Proprio in questi riguardi, la Germania si era dimostrata favorevole all’indipendenza del Marocco opponendosi in questo modo alla Francia, che di fatto ne era la proprietaria. Tale decisione portò alle crisi marocchine, che si risolsero in un compromesso attraverso cui la Francia otteneva definitivamente il Marocco e la Germania il Congo francese.

Altre furono poi le rivalità che portarono alla nascita del conflitto mondiale, ovvero quella russo-austriaca e quella italo-austriaca.
Nei riguardi della contesa austro-russa, è necessario parlare delle guerre balcaniche che determinarono tale contrasto. L’Austria infatti aveva annesso al proprio territorio la Bosnia Erzegovina, violando il trattato di Berlino che l’aveva dichiarata esclusivamente amministratrice del territorio bosniaco. Nel frattempo, nel 1912, si andò a formare una coalizione (Grecia, Montenegro, Serbia e Bulgaria) appoggiata dalla Russia, con l’obiettivo di colpire l’Impero Ottomano allora impegnato e indebolito dagli scontri in Libia con l’Italia. Scoppiò così la Prima Guerra Balcanica, che vide la vittoria della coalizione sulla Turchia e che si concluse con la firma del Trattato di Londra (Maggio 1913). Tuttavia le operazioni di spartizione del bottino di guerra si rivelarono disfattive, tanto da determinare lo scoppio di un’ulteriore conflitto, ovvero la Seconda Guerra Balcanica, che si concluderà con la Pace di Bucarest (Luglio-Agosto 1913), da cui la Serbia uscirà vittoriosa.

Vi furono poi una serie di contrasti ideologico-culturali che contribuirono allo scoppio della guerra. Alle basi vi sono le correnti culturali irrazionalistiche che esaltavano la volontà di potenza e la guerra come lotta ad un mondo ormai vecchio. Fondamentali in questo frangente saranno anche le correnti nazionalistiche e sindacaliste che, seppur con scopi finali diversi, hanno l’obiettivo comune di abbattere il sistema liberale attraverso l’uso della forza.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email