Concetti Chiave
- La Triplice Alleanza e la Triplice Intesa furono fondamentali per il contesto geopolitico prebellico, influenzando gli schieramenti durante la Prima Guerra Mondiale.
- Le guerre balcaniche e l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando nel 1914 furono eventi chiave che incrementarono le tensioni nella regione e portarono alla guerra.
- Il nazionalismo si manifestò attraverso diverse classi sociali, ognuna con motivazioni specifiche per supportare il conflitto, evidenziando l'esaltazione della propria nazione.
- Le battaglie di Verdun e di Somme nel 1916 segnarono un alto numero di vittime e l'introduzione di nuove tecnologie belliche, cambiando il volto della guerra moderna.
- La fine della Prima Guerra Mondiale portò al declino di diversi imperi storici, con la nascita di nuove nazioni e significativi cambiamenti geopolitici.
Alleanze e intese prebelliche
1882: Triplice Alleanza fra Italia, Austria e Germania.
1904: Entente cordiale, cioè intesa cordiale fra Inghilterra e Francia, alle quali si unì la Russia formando la Triplice Intesa.
1906-1907: fine ciclo espansivo economico e inizio della crisi economica che viene vinta grazie al capitalismo industriale.
Guerre balcaniche e tensioni?
1912: prima guerra balcanica combattuta da Serbia e Bulgaria contro l'impero ottomano.
1913: seconda guerra balcanica combattuta da Bulgaria contro la Serbia per il controllo della Macedonia.
28 Giugno 1914: assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie a Sarajevo.
28 Luglio 1914: dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia.
Nazionalismo e classi sociali
A livello culturale ci fu il nazionalismo che è l'esaltazione della propria nazione sulle altre. Nel nazionalismo si riconoscevano:
-aristocrazia nera più conservatrice e filo-papale;
-liberali moderati che ritenevano utile la guerra a livello economico;
-socialisti favorevoli alla guerra per creare una guerra civile;
-piccola borghesia vedeva nella guerra un'ascesa sociale;
-media borghesia vedeva nel nazionalismo un modo per conprimere i moti del proletariato urbano e rurale.
Italia e battaglie del 1916
23 Maggio 1915: l'Italia entrò in guerra dopo un'iniziale neutralità.
1916: battaglie di Verdun (Austro-tedeschi contro francesi, durò 5 mesi e ci furono 500.000 morti) e di Somme (contrattacco dei francesi per respingere gli Austro-tedeschi, durò 1 mese e ci furono 1.000.000 di morti). Queste 2 battaglie, nonostante mezzi scarsi, diventano battaglie tecnologiche poiché furono utilizzati mitragliatrici, aerei, carri armati, bombe a frammentazione e armi chimiche (fra cui l'Yprite).
Intervento degli Stati Uniti
1917: entrano in guerra gli Stati Uniti d'America e la guerra diventa mondiale perché l'America era un paese emergente e inoltre l'America voleva mantenere rapporti economici con l'Europa.
Disfatta di Caporetto e rivoluzione
24 Ottobre 1917: gli italiani piangono la disfatta di Caporetto e l'esercito fu guidato dal generale Armando Diaz. Con la disfatta di Caporetto gli italiani capiscono che la morte non è un bene e così si ha un aumento delle posizioni estreme. La chiesa era neutrale e Benedetto XV definì la guerra come un'inutile strage poiché ci fu l'impoverimento demografico. Erano neutrali i socialisti, i sindacati, i contadini e gli operai.
25 Ottobre 1917: Rivoluzione d'ottobre: la Russia esce dalla guerra.
1917: anno della guerra sottomarina tedesca.
Fine della guerra e nuovi assetti
1918: rotta degli austriaci sul fronte italiano.
4 Novembre 1918:Emanuele Orlando porterà l'Italia a uscire dalla guerra con l'armistizio di Villa Giusti
18 Luglio/11 Agosto 1918: sfondamento del fronte austro-tedesco molto esperto nell'aviazione e nel cannone a lunga gittata (120 km).
11 Novembre 1918: armistizio tedesco.
La fine della Prima Guerra mondiale vede il declino dell'impero ottomano (diviso a causa di Clemenceau e Wilson; rubò la Siria e il Libano alla Francia, l'Alsazia e la Lorena alla Germania mentre Iran, Iraq e Palestina divennero inglesi),
dell'impero zarista russo (sciolto nel Marzo 1918 con la pace di Brest-Litovsk, portò alla perdita di Polonia e Bielorussia e alla nascita del comunismo materiale), dell'impero austro-ungarico (che porta alla nascita di 4 nazioni: Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia) e dell'impero tedesco (che porta alla nascita del partito nazionalsocialista dei lavoratori).
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali alleanze prebelliche che influenzarono l'inizio della Prima Guerra Mondiale?
- Come le guerre balcaniche hanno contribuito all'escalation del conflitto mondiale?
- Quali erano le diverse posizioni sociali e politiche riguardo al nazionalismo durante la guerra?
- Quali furono le battaglie significative del 1916 e il loro impatto sulla guerra?
- Quali furono le conseguenze della disfatta di Caporetto per l'Italia e la guerra in generale?
La Triplice Alleanza, formata da Italia, Austria e Germania nel 1882, e la Triplice Intesa, che unì Inghilterra, Francia e Russia nel 1904, furono fondamentali nel creare le tensioni che portarono al conflitto (come indicato nel testo).
Le guerre balcaniche del 1912 e 1913, in particolare l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando nel 1914, furono eventi chiave che aumentarono le tensioni tra le potenze europee, culminando nella dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia (come descritto nel testo).
Il nazionalismo si manifestò in vari gruppi: dall'aristocrazia conservatrice ai liberali, socialisti e borghesia, ognuno con motivazioni diverse per sostenere la guerra, evidenziando le complessità sociali del periodo (come spiegato nel testo).
Le battaglie di Verdun e Somme nel 1916, caratterizzate da un alto numero di morti e l'uso di nuove tecnologie belliche, segnarono un punto cruciale nel conflitto, nonostante le difficoltà logistiche (come riportato nel testo).
La disfatta di Caporetto nel 1917 portò a una crisi morale in Italia e a un aumento delle posizioni estreme, mentre la Russia uscì dalla guerra con la Rivoluzione d'Ottobre, cambiando il corso del conflitto (come evidenziato nel testo).