Genius 24204 punti

Il Perù - Storia


La storia del Perù inizia nel 1532, quando gli Spagnoli, sotto la guida di Francisco Pizarro, sbarcati sulle coste del paese, annientano nel sangue l’Impero Incas. Il paese fu chiamato “Perù” dal nome di un piccolo fiume, il Pirù, che sfocia nell’Oceano Pacifico, nelle vicinanze della Baia di San Miguel. Tre anni dopo, Pizarro, fondo sulla costa la città di Trujillòo e Ciudad de los Reyes; quest’ultima, più tardi, elevata al rango di capitale, prese il nome di Lima, in onore di Santa Rosa da Lima.
La morte di Pizarro provocò tutta una serie di turbolenze fra i vari capitani spagnoli per accaparrarsi il potere, fintanto che il re di Spagna, Carlo V, non decise di creare il viceregno del Perù che da allora fu governato da un viceré. Da allora, la colonia cominciò a progredire. Nel 1571, si ricorda una ribellione capeggiata da un discendente dell’antico imperatore Incas che però su repressa nel sangue. Fu molto sviluppata l’industria estrattiva che diventò la più grande risorsa economica del paese, a causa della presenza non indifferente di grandi giacimenti di oro e d'argento. Nel frattempo, i Gesuiti e i Domenicani, si stavano spingendo sempre di più verso l’interno per soccorrere rendere migliore la vita degli Indios che da sempre gli Spagnoli tenevano in una condizione esistenziale miserevole.
Nel 1739, una parte del Perù, andò a costituire il Vicereame di Nueva Granada che in seguito diventerà Colombia; nel 1776, il re di Spagna, Carlo III, staccò dal Perù un’altra regione che formò la Real Audiencia de Charcas, oggi Bolivia.
All’inizio del XIX secolo, come in tutte le altre colonie spagnole, anche in Perù si verificano delle sommosse per ottenere l’indipendenza. Il primo tentativo peruviano avvenne nel 1806, fallì e portò la Spagna ad un rafforzamento del proprio dominio in Perù, mentre, invece, concedeva l’indipendenza all’Argentina, alla Bolivia e al Cile.
Nel 1820, il generale San Martín, che già aveva lottato per l’indipendenza cilena, sbarcò sulle coste del Perù con esercito formato da milizie argentine e cilene, attaccò la roccaforte di lima e l’anno successivo dopo aver occupato la capitale, dichiarò l’indipendenza del Perù. Tuttavia, poiché gli Spagnoli continuavano ad occupare una gran parte del paese, i patrioti peruviani chiesero l’intervento di Simon Bolivar, il liberatore della Colombia. La battaglia che ne derivò fu tremenda (battaglia di Junin del 6 agosto 1824), ma l’esercito spagnolo fu sconfitto due volte (la seconda volta dal luogotenente di Bolivar, Antonio José de Sucre)
La vita della nuova Repubblica Peruviana non ebbe vita facile perché, da allora, essa fu caratterizzata da lotte interne fra i vari capi di stato e da alcuni tentativi di costituire una confederazione peruviano-colombiana. Il vero progresso economico ed una certa stabilità furono raggiunti dal 1845 in poi, grazie al governo del generale Ramón Castilla. Da segnalare un tentativo, nel 1862, da parte della Spagna di riprendersi la colonia peruviana perduta che, però, andò fallito.
Eccetto una guerra contro il Cile, scoppiata nel 1879, in seguito, al potere si successero capi di stato o presidenti, rovesciando i predecessori e venendo a loto volta cacciati o assassinati. Soltanto, dopo il 1945, la situazione politica peruviana si è normalizzata ed attualmente il Perù è una Repubblica presidenziale.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email